Gnocchi di zucca con radicchio e finferle

Questa ricetta l’ho provata un po’ di tempo fa per il lavoro.. sì, perché faccio sì l’educatrice, ma con i bambini cuciniamo anche, impastano, mescolano, tagliano, affettano, pastrocchiano… fanno tutto loro insomma.. ma prima bisogna provare! Inoltre questa ricetta è stata proposta in occasione di un evento molto importante: Educa 2011, un appuntamento di un certo peso a livello nazionale per quanto riguarda il mondo dell’educazione, quindi non si poteva proprio lasciare le cose al caso. Magari un giorno vi racconterò la storia dello chef Pappardelle..

In realtà, per chi ha familiarità con gli gnocchi, il titolo dovrebbe bastare per capire la ricetta, ad ogni modo qui c’è come l’ho fatta io.

Mi raccomando non buttate la buccia della zucca delica! Con un cucchiaino levate delicatamente la polpa per gli gnocchi, e la buccia mangiatela così com’è (è ricca di fibre e deliziosa!), oppure spalmatela con del patè di olive nere per uno stuzzichino goloso.

Aggiornamento a novembre 2012:
Con questa ricetta partecipo a Salutiamoci! che questo mese è ospitato da Dealma de la via macrobiotica.

Aggiornamento a febbraio 2014:
Con questa ricetta partecipo a Salutiamoci! di questo mese con il radicchio rosso, ospitato da Lucrezia di Peanut in Cookingland.

Gnocchi di zucca con radicchio e finferle

Ingredienti per circa 5 porzioni:

500 gr di zucca delica cotta al forno
circa 200 gr di farina 2
un pizzico di sale integrale
noce moscata q.b.
farina di grano duro per la spianatoia

per il condimento:

1 piccolo porro
1 testa di radicchio rosso
5 cucchiai di finferle secche
2 cucchiai di olio evo
sale integrale e pepe q.b.

Pulire la buccia della zucca, togliere i filamenti interni e tagliarla a pezzi di circa 3 cm. Metterla sulla teglia del forno con la buccia appoggiata e lasciar cuocere a 180° finché non diventa molto tenera. Prima che raffreddi togliere la polpa con un cucchiaino e schiacciarla con una forchetta. Lasciar raffreddare.

Aggiungere alla polpa un pizzico di sale e la noce moscata, mescolare bene a aggiungere la farina poco a poco (a me sono serviti 200 gr, ma a voi potrebbero bastarne meno o servirne un poco di più). Il risultato dev’essere un impasto morbido ma non troppo appiccicaticcio.

Infarinare bene l’asse per la pasta con la semola di grano duro, prelevare poco impasto alla volta, formare dei cilindri di circa 1 cm di diametro e tagliare degli gnocchi piuttosto piccoli con un coltello infarinato.

Per il condimento mettere in ammollo per almeno 10 minuti le finferle in un bicchiere di acqua calda. Far appassire nell’olio evo le finferle tagliate a pezzetti e il porro tagliato sottile, finché quest’ultimo non diventa trasparente. Nel frattempo tagliare il radicchio a listarelle, lasciarlo riposare alcuni minuti in acqua fredda perché perda l’amaro, scolarlo molto bene e aggiungerlo al porro lasciando cuocere ancora 10 minuti, versando un po’ di acqua di ammollo dei funghi se fosse necessario. Salare e pepare.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, raccoglierli con una schiumarola poco dopo che sono venuti a galla e metterli nella padella del condimento. Lasciare che si insaporiscano senza mescolare ma muovendo in modo circolare la padella.

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9 risposte a Gnocchi di zucca con radicchio e finferle

  1. perlinazzurra ha detto:

    Franci, non sapevo che l’amaro del radicchio se ne andasse lasciandolo nell’acqua fredda. Ma funziona sempre?? COn qualsiasi tipo di radicchio? Anche con quello rotondo classico?

  2. xcesca ha detto:

    certo che funziona! se lo lasci tagliato nell’acqua per un po’ vedrai come questa diventa più scura e si porta via anche un po’ di amaro! e se funziona con la cicoria dell’orto funziona con tutto il resto! 😉

  3. davide ha detto:

    Complimenti per il blog! E’ la prima volta che lo vedo!! 🙂
    Se avessi letto il tuo suggerimento prima di pranzo mi sarei risparmiato una pasta con un sugo al radicchio amarissimo!! 😦

  4. Pingback: Salutiamoci: mangiare bene per stare bene – zucca | la tana del riccio

  5. perlinazzurra ha detto:

    Fatti i gnocchetti ieri sera! Ho aggiunto però anche un paio di patate piccole. Buonissimi… io non so come ho fatto a rimanere senza zucca per tutta la mia vita! E l’ho scoperta solo perchè faccio le pappe alla Greta!

  6. Pingback: Salutiamoci: mangiare bene per stare bene – radicchio | la tana del riccio

  7. Pingback: Cuor di Radicchio

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