Quel che resta del broccolo

insalata di broccolo

Questa ricetta nasce da due spunti in particolare: uno è un ottimo broccolo, gigante, dell’orto, l’altro il challenge di Marzia Riva alias La Taverna Degli Arna:

Emozionarsi in cucina 21Challenge

Per 21 giorni, a partire da lunedì scorso, Marzia ci darà degli spunti per un vivere più consapevole. Penso che nella sua semplicità questo progetto possa essere rivoluzionario perché è nella condivisione che possiamo crescere.

Al momento qui in Trentino siamo in zona gialla e così lavorando a pieno ritmo non avrò tempo di mettere in pratica da subito tutti i suggerimenti dati da Marzia, ma sicuramente continuerò a seguire e prenderò nota in modo da fare anch’io il mio piccolo percorso e condividere quello che sperimenterò. Troverete gli aggiornamenti su Instagram!

Il primo giorno si è parlato di recupero degli avanzi e così oggi voglio dare il mio piccolo contributo con la ricetta di un antipasto sfizioso ed elegantino che fa la sua bella figura e restituisce la giusta dignità anche alle parti meno nobili (ma comunque buonissime) del broccolo.

Ecco, magari se volete renderlo più carino non prendetevi all’ultimo quando state morendo di fame come ho fatto io! 😉 

Se volete rendere il piatto più completo, aggiungete all’insalata di gambi anche dei ceci già cotti. 

Insalata fredda di broccolo

Ingredienti:

il gambo di un grande broccolo
una presa di sale
2 cucchiaini di capperi sottolio
6 pomodorini secchi
qualche foglia di prezzemolo
pepe nero q.b.
2 fette di pane
chicchi di melograno
olio al peperoncino

per la salsa:

una tazzina di panna di soia
2 cucchiaini di senape
1 cucchiaino di acidulato di umeboshi

per il pesto:

le foglie di un broccolo
3 noci
3 cucchiai d’olio evo
uno spicchio d’aglio
una presa di sale

Pulire il gambo del broccolo scartando la parte esterna più coriacea e tagliando la polpa a cubetti piccoli. Sbianchirli poi in acqua bollente salata per circa 5 minuti e farli poi raffreddare in acqua fredda.

Tenere da parte qualche fogliolina piccola e tenera del broccolo che servirà da guarnizione.
Nella stessa acqua di cottura cuocere anche le foglie del broccolo tagliate a striscioline (anche qui scartando le parti più fibrose) per circa 7-8 minuti assieme allo spicchio d’aglio.

Per la salsa mescolare la panna di soia con la senape e regolare la sapidità con l’acidulato di umeboshi.

Mescolare i cubetti di broccolo con i capperi, i pomodorini secchi tagliati a striscioline e il prezzemolo tritato. Unire poi la salsa e pepe nero a piacere e lasciar insaporire.

Per il pesto frullare le foglie di broccolo con le noci, lo spicchio d’aglio cotto, una persa di sale, l’olio e un po’ di acqua di cottura fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Tostare le foglioline morbide di broccolo in padella con un filo d’olio per qualche minuto fino a renderle lucide e croccanti.

Tostare il pane.

Sul piatto adagiare le fette di pane e coprirle con l’insalata di gambo di broccolo. A parte formare delle quenelle di pesto di foglie e guarnire il tutto con chicchi di melograno, foglioline di broccolo e un giro d’olio piccante.

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Semifreddo alla nocciola

semifreddo alla nocciola

Qualche giorno fa su instagram e facebook ho pubblicato la foto di questo semifreddo alla nocciola e subito siete stati interessati alla ricetta.. e ora eccomi qui a pubblicarla!

Era ormai qualche mese che avevo questa idea di semifreddo che mi girava per la testa, ma molte ricette in rete prevedevano l’uso di panna (anche veg) che in questo caso ho preferito non usare. Volevo qualcosa di semplice da preparare, ma al tempo stesso godurioso, appagante, senza zuccheri e senza schifezze. Beh, è stata una bella sorpresa riuscirci al primo tentativo!
Io forse avrei aggiustato qualcosina ma in tre persone che l’hanno assaggiato mi hanno detto che andava benissimo così, quindi mi fido di loro!

A voi la ricetta.. nella sua semplicità non potrete più farne a meno!

Semifreddo alla nocciola

Ingredienti per 6 porzioni:

100 gr di anacardi al naturale
50 gr di crema di nocciole tostate
70 gr di sciroppo d’acero
60 gr di latte vegetale
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di vaniglia in polvere
25 gr di aquafaba

per la salsa:

2 cucchiai di sciroppo d’acero
1 cucchiaini di cacao in polvere

Ammollare gli anacardi per una notte, scolarli e sciacquarli bene.

Nel bicchiere del frullatore mettere gli anacardi, la crema di nocciole, lo sciroppo d’acero, il latte e la vaniglia e frullare fino ad ottenere una crema liscissima.

A parte montare l’aquafaba ben fredda con un pizzico di sale fino ad ottenere una neve molto consistente. Aggiungerla poi molto delicatamente alla crema di nocciole e anacardi mescolando dal basso verso l’alto.

Rivestire uno stampo di circa 9×14 cm con la carta forno, versare la crema e livellarla. Chiudere il contenitore e riporto il freezer per almeno 5 ore.

Nel frattempo mescolare la polvere di cacao con lo sciroppo d’acero fino ad ottenere una salsa liscia.

Togliere il semifreddo dal freezer, porzionarlo ed attendere 5 minuti prima di servirlo con un po’ di salsa al cacao e, a piacere, qualche fava di cacao sbriciolata.

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Pappa al pomodoro

pappa al pomodoro

Dopo meno di una settimana dal rientro da un viaggio in centro Italia, il piatto che ufficialmente ho fatto di più è proprio la pappa al pomodoro che avrei voluto tanto assaggiare in Toscana ma ogni volta che provavo ad ordinarla era immancabilmente finita!

Complice una mega produzione di cuore di bue dell’orto mi sono messa all’opera!

Purtroppo in rete tante ricette prevedono l’utilizzo della salsa di pomodoro o dei pelati, ma io amo tanto il profumo ed il gusto della salsa appena fatta e cotta poco, poi penso sia una ricetta perfetta per questo periodo in cui gli orti sono particolarmente generosi.

Si tratta di utilizzare pochissimi ingredienti che non mancano mai in casa, per ottenere questo piatto povero ma che al contempo sa di storia e di bellezza.

Qui vi propongo la mia versione.

Pappa al pomodoro

Ingredienti per due porzioni:

circa 800 gr di pomodori maturi (preferibilmente cuore di bue)
4 cucchiai di olio evo
una cipolla rossa
uno spicchio d’aglio
una presa di sale
4 fette di pane raffermo
un rametto di basilico
un rametto di origano

Se il pane fosse ancora abbastanza morbido tostarlo in forno o in padella a bassa temperatura per farlo seccare. In alternativa lasciarlo all’aria per qualche ora.

Tagliare la cipolla a cubetti, sbucciare lo spicchio d’aglio e schiacciarlo. In una pentola abbastanza capiente scaldare 2 cucchiai di olio evo e soffriggere a fuoco lento cipolla e aglio con l’aggiunta di sale in modo che non rosolino troppo.

Nel frattempo incidere i pomodori a croce e tuffarli per 2-3 minuti in acqua bollente. Scolarli, sbucciarli, togliere i semi e tagliarli a cubetti.

Quando la cipolla sarà trasparente, togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere la polpa dei pomodori.  Coprire e lasciare cuocere 30 minuti a fuoco lento.

Trascorso il tempo di cottura immergere le fette di pane nella salsa, coprire ancora e lasciar cuocere ancora 10 minuti.

Con un mestolo o una frusta rompere il pane ormai ben inzuppato e, solo se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua per ammorbidire ulteriormente il pane. Aggiungere basilico e origano spezzettati con le mani e cuocere per altri 5 minuti, sempre coperto.

Lasciar intiepidire e servire con un giro di olio a crudo.

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Frittata verde con fiori di zucca

frittata verde

Rieccomi con una nuova ricetta! Nella tana da qualche settimana è arrivato un meraviglioso mulino con cui mi sto preparando farine fresche di tutti i tipi.. anche le più fantasiose!

Così un giorno mi sono trovata in Sfuseria ed ho pensato bene di acquistare dei piselli spezzati proprio con l’idea di autoprodurre una bellissima farina verdolina. Ho subito pensato ad una ricetta semplicissima ma che la valorizzasse al meglio e che sfruttasse le bellissime erbe aromatiche della mia aiuola in giardino.

Con la cottura con coperchio poi sono riuscita ad ottenere un bellissimo colore acceso sia della base che dei fiori di zucchina che mi sono stati regalati dai vicini. Con l’aggiunta poi del succo di limone trovo che sia un piatto perfetto per questo inizio d’estate.

Se poi volete sperimentare altre ricette con la farina di piselli, nell’archivio del blog trovate anche dei pancake salati e delle polpettine alle zucchine che preparerò questa sera visto che mi hanno portato delle zucchine un po’ cresciutelle.

La prossima sperimentazione credo sarà con le lenticchie rosse!

frittata verde

Frittata verde con fiori di zucca

Ingredienti:

50 gr di farina di piselli
120 gr di acqua
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di bicarbonato
una presa di sale alle erbe
erbe aromatiche fresche a piacere (erba cipollina, prezzemolo, timo…)
2 fiori di zucchina

per servire:

il succo di mezzo limone

Con qualche ora di anticipo pesare la farina in una piccola ciotola e versare a filo l’acqua continuando a mescolare in modo da non formare grumi. Riporre in frigo per 3-4 ore ma anche tutta la notte.

Aggiungere alla pastella ottenuta le erbe aromatiche fresche tritate, il sale alle erbe, il bicarbonato e un cucchiaio di olio. Pulire i fiori di zucca e tagliarli alla base in modo da poterli aprire completamente.

Scaldare una padella antiaderente e ungerla con il restante cucchiaio di olio. Quando sarà calda versare la pastella, smuovere delicatamente la padella in modo da distribuirla uniformemente ed appoggiarci delicatamente i fiori di zucchina.

Cuocere a fuoco medio per i primi 3-4 minuti, poi abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e cuocere per altri 5-6 minuti finché anche la parte alta della frittatina non sarà completamente cotta. In questo caso non la giriamo per mantenere vivo il colore di frittata e fiori.

Servire immediatamente con qualche goccia di succo di limone a piacere.

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Vellutata carote e asparagi con farro e lenticchie

vellutata asparagi e carote

Dopo due mesi di quarantena senza il mio adorato Vitamix, finalmente oggi è tornato a casa dalla manutenzione e l’ho messo subito all’opera!

Complice il frigo con begli ingredienti di stagione, e la giornata decisamente frescolina e umida, mi sono inventata questa vellutata discaldante ma al contempo purificante grazie alla presenza degli asparagi…
e così se non c’è il sole fuori, io me lo metto nel piatto!

Vellutata carote e asparagi con farro e lenticchie

Ingredienti per due persone:

una cipolla bianca piatta
3 carote
5 grossi asparagi bianchi
brodo vegetale q.b.
un pizzico di assafetida
un pizzico di peperoncino
2 cucchiai di olio evo

per completare:

80 gr di farro
20 gr di lenticchie
mezza foglia di alloro
sale alle erbe q.b.
2 cucchiai di olio evo

Mettere in ammollo insieme il farro con le lenticchie per 30 minuti. Scolarli e sciacquarli molto bene e tostarli a secco in una pentola calda finché non sarà evaporata l’acqua. Versare il doppio in volume d’acqua, aggiungere la mezza foglia di alloro, coprire e cuocere a fuoco basso finché non avrà assorbito tutta l’acqua. Di tanto in tanto controllare il grado di cottura. Una volta cotti farro e lenticchie, insaporire a piacere con il sale alle erbe e condire con l’olio evo.

Nel frattempo preparare la vellutata: tagliare separatamente a rondelle la cipolla, le carote e gli asparagi. In una padella rosolare in olio evo, assafedita e peperoncino la cipolla finché non sarà ben caramellata, aggiungere poi le carote e, dopo 5 minuti, gli asparagi. Continuare a rigirare in modo che tutte le verdure risultino rosolate e saporite per altri 5-10 minuti. Coprire a filo con il brodo bollente, mettere il coperchio e terminare la cottura.
Frullare infine fino ad ottenere una crema molto liscia.

In due ciotole versare il farro con le lenticchie tenendone da parte un paio di cucchiai. Versare poi la vellutata e decorare con il cereale tenuto da parte e con un filo di olio evo a crudo.

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