Polpettine di ceci e quinoa nera e Cammino

polpette ceci e quinoaQuesta ricetta nasce da una doppia esigenza: prepararmi un pranzo da mettere nel mio bento e portare al lavoro e finire alcuni avanzi del frigo reinventandoli in una nuova ricetta.:)

Siamo quasi in partenza e urge svuotare la dispensa per evitare il rischio farfalline, quindi in questi ultimi giorni mi dedicherò a ricette, diciamo così, creative!

Queste polpettine, nella loro semplicità, sono state una vera scoperta. Una, lo ammetto, l’avevo assaggiata appena fatta.. ma devo dire che mangiate a temperatura ambiente sono ancora più buone: risultano più compatte e sono molto saporite. Ancora più buone con qualche goccia di succo di limone.

Ma, cambiando discorso, mi direte: e dove te ne vai questa volta??

Sento che questo è un anno particolare, in un certo senso di cambiamento, di maggiore consapevolezza.. e allora avevo bisogno di rimettermi in cammino. Otto anni fa, terminata l’università, avevamo fatto il Camino de Santiago, quello francese per la precisione, non avevamo ancora iniziato a lavorare e ci siamo presi il privilegio di un mese di tempo per percorrerlo al completo.
Quest’anno il tempo è minore, e comunque non avevamo voglia di percorrere un cammino che a quanto pare è eccessivamente frequentato, così faremo il Camino Primitivo, da Oviedo a Santiago de Compostela, circa 310 km, con un po’ più di dislivello. Avremo tempo per ritarare le priorità, godere della natura, respirare a pieni polmoni, prenderci cura dei nostri piedi:)

Non vedo l’ora.
È difficile descrivere cos’è il camino a chi non l’ha mai percorso, ma è una boccata di aria pura, nuova energia che viene direttamente dalla terra e risale dai piedi fino ad inondarci completamente!

Ora basta chiacchiere, vi lascio la ricetta così quando rientro dal lavoro comincio a preparare lo zaino.

Polpette di ceci e quinoa

Ingredienti:

una tazza di ceci cotti
una tazza di quinoa nera cotta
una carota
una cipolla
uno spicchio d’aglio
un mazzetto di prezzemolo
pepe nero q.b.
sale alle erba q.b.
circa 1 cucchiaio colmo di maizena
olio evo q.b.
limone per servire

Tritare la carota, la cipolla e lo spicchio d’aglio privato dell’anima e soffriggerli in 2 cucchiai di olio con l’aggiunta di un pizzico di sale.

Frullare i ceci grossolanamente, aggiungere il soffritto e la quinoa e iniziare a lavorare il composto. Assaggiare e insaporire con il prezzemolo tirtato, pepe nero e sale alle erbe a gusto.

Aggiungere la maizena fino ad ottenere un composto polpettabile.

Cuocere le polpette in padella o al forno con poco olio rigirandole a metà cottura con attenzione.

Lasciarle raffreddare a temperatura ambiente prima di servirle con uno spicchio di limone.

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Kachumbari dalla Tanzania

kachumbari
Oggi rompo il silenzio con una ricetta che sa di amicizia, di profumo di foresta, di lunghe chiacchierate, di semplicità e di gracidio di rane. Già, perchè io mica ho amiche banali:)

Elena è una ragazza dalle mille risorse e ci accomuna, oltre che l’amore per la zucca, la curiosità per il viaggio e per la natura, solo che in genere è lei (da brava biologa) quella che risponde alle mie (e del moroso) mille domande riguardanti ungulati, corvidi, mustelidi e altre creature zompettanti😉

Da tre anni, per il suo dotturato, sta seguendo il CHURA Project in Tanzania.

CHURA significa ‘rana’ in Swahili (la lingua ufficiale in Tanzania) ed è anche l’acronimo del suo progetto di dottorato: ‘Conserving Hyper-endemic Udzungwa Restricted Amphibians‘ (che in italiano somiglia a “Conservazione di anfibi iperendemici e dall’areale estremamente ridotto, nei monti Udzungwa”).
In suo intento è quello di classificare (con nuove tecniche sempre meno invasive) e proteggere la grandissima biodiversità della zona.

Sul suo blog e la sua pagina facebook potete vedere meglio di cosa si tratta:)

Detto questo però oggi vi voglio presentare una ricetta che, quando passa giorni e giorni in foresta, è una vera leccornia per lei. Mi piace pensare a come si apprezzino sempre più gusti semplici vivendo immersi nella natura.

Ora immaginatevi una cucina da campo in mezzo alla foresta, magari vicino ad un ruscello. Il cuoco, con pochi ingredienti e attrezzatura essenziale, prepara questa insalata che sarà accompagnata dal riso o dal chapati.
Immaginatevi di gustarla la sera, nel silenzio, ascoltando i rumori della foresta, intorno a voi solo natura.

Beh, io me la vedo Elena in questa situazione, un po’ perchè me l’ha descritta, un po’ per aver visto le foto, un po’ per l’affinità che c’è tra noi.

Si tratta di un’insalata con pochissimi ingredienti, in cui la cipolla cruda, grazie ai risciacqui e al massaggio😉 risulta digeribilissima.

Il riso con cui ve la propongo viene reso ancora più speciale e caratteristico grazie al soffritto di aglio e zenzero che a quanto pare è onnipresente in Tanzania. In questo caso vi propongo l’uso dell’olio di girasole in modo che sia più vicino al gusto del piatto originale (Elena ha vietato l’uso dell’olio di palma😉 ), ma viene buonissimo anche con l’olio evo.

Kachumbari

Ingredienti:

3 pomodoro san marzano
una piccola cipolla bianca
sale
succo di un limone

per accompagnare:

21o gr di riso thai
una presa di sale
2 cucchiai di olio di girasole
2 spicchi d’aglio
3 cm di zenzero fresco

Tagliare la cipolla a fettine il più possibile sottili e massaggiarle bene in acqua e sale. Scolarle e ripetere l’operazione altre due volte cambiando l’acqua ad ogni passaggio.
Tagliare anche i pomodori a fette sottilissime e mescolarli alle cipolle scolate. Condire con il succo di limone.

Nel frattempo sciacquare il riso con acqua corrente finchè non sarà trasparente. Versare in padella il riso con il 400 ml di acqua, salare leggermente e coprire cuocendo a fuoco basso. Il riso sarà cotto quando avrà assorbito tutta l’acqua.

Sgranare il riso con due cucchiai di olio e condirlo con un soffritto di aglio e zenzero tritati finemente.

Servire il kachumbali con il riso.

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La Corte dei Sapori – Un Borgo e il Suo Fiume 2016

Eccomi!
Prossimamente arriveranno anche delle ricette, promesso, ma questo è un periodo bello carico di novità ed eventi e così per il momento vi aggiorno di quelli:)

L’anno scorso in occasione della festa del borgo in cui vivo mi era stato chiesto di organizzare un laboratorio di cucina a basso impatto.. era andata benissimo e avevo dovuto replicare il laboratorio nel pomeriggio con il tutto esaurito:)

Quest’anno invece la proposta è stata diversa: organizzare un punto ristoro bio-vegano!

Wow! Che bella sfida!
E così con orgoglio e un po’ di agitazione vi posso dire che siete tutti invitati

sabato 11 giugno 2016 dalle 19.00 alle 23.00
domenica 12 giugno 2016 dalle 12.00 alle 16.00

alla festa Un Borgo e il Suo Fiume
a Borgo Sacco di Rovereto (TN)
Androne casa Tomasoni – Via Bronzetti, 13 – a due passi da Piazza Filzi

per godervi la festa con tutti i suoi eventi e mangiare qualcosa di buono, bio, vegetale e cucinato con amore:)

Siete curiosi di sapere il menù?

MenuUnBorgo2016_small

Tutto questo lo farò da sola?

No! Ringrazio per la collaborazione il negozio Ranocchio Verde, mio fornitore ufficiale ma anche co-organizzatore del tutto, e i ragazzi de Le Chicche di Arco, un laboratorio culinario interamente biologico!

Un altro grazie speciale va al Comitato di Un Borgo e il Suo Fiume per essersi lanciato in questa novità e a tutti i volontari che credono che una proposta diversa sia fattibile e che in questi giorni contribuiranno alla realizzazione de la Corte dei Sapori!

Vi aspettiamo numerosi!

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Laboratori Festa degli Animali 2016 – Arco (TN)

LabFestaAnimali2016

Buongiorno! Eccomi pronta per raccontarvi a cosa sono dovuti, almeno in parte, i grandi preparativi di questi ultimi tempi nella tana!

L’associazione culturale Lo Stesso Cielo, sta organizzando la seconda

Veg Festa degli Animali

sabato 4 giugno 2016 – Arco (TN)

Sono in programma laboratori, mostre, intrattenimento, esposizioni, menù vegano, bancarelle, associazioni, mercatino bio, buskers e tanto altro! Sulla pagina dell’evento potete trovare gli aggiornamenti.

E la tana cosa centra in tutto questo?
Sto preparando due laboratori, uno al mattino e l’altro il pomeriggio, totalmente esperienziali (com’è ormai nel mio stile😉 ). Cosa intendo? Che i partecipanti cucineranno in prima persona, ognuno con il suo spazio di lavoro, perchè credo fortemente nel potere dell’esperienza pratica per dimostrare che un altro stile di vita è possibile e che tutti possono cucinare veg, anche chi deve incastrare la cosa con i mille impegni di tutti i giorni.

I posti per i laboratori esperienziali sono limitati e vanno prenotati scrivendomi una mail a latanadelriccioblog@gmail.com e specificando a quale laboratorio siete interessati.
A tutti i partecipanti verrà fornito un libretto a colori con le ricette!

Ma ora volevo darvi una piccola anteprima di quello che faremo:

Pic-nic all’aria aperta

sabato 4 giugno 2016 – 10.30-12.00

La bella stagione è finalmente arrivata e con essa la voglia di stare all’aperto. Ma che alternative ci sono al classico panino, e poi, cosa ci mette nel panino chi ha scelto di alimentarsi con ingredienti vegetali?
Questo laboratorio fornirà tanti spunti e idee per la preparazione di un pranzo d’asporto (che sia in montagna, al lago o in ufficio) in particolare capendo come si struttura una schiscetta o un panino vedendo insieme le tante varianti possibili. Prepararemo un piatto a base di cereali e un panino farcito con doppia possibilità di cottura e gusteremo insieme quanto cucinato.

San(t)a merenda!

sabato 4 giugno 2016 – 15.30-17.00

La merenda ma (perchè no!) anche la colazione, sono due pasti che talvolta lasciano senza idee chi si vuole avvicinare ad un’alimentazione veg. E se poi si vuole preparare qualcosa di diverso perchè abbiamo ospiti?
Durante il laboratorio vedremo insieme idee e spunti per una merenda sempre diversa con ricette sia veloci che un po’ più articolate. Ogni partecipante sperimenterà in maniera attiva la preparazione delle ricette, le quali sono state pensate per poter essere adattate a diverse varianti.

Vi ho incuriositi?
Allora vi aspetto! A presto!

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Pasta risottata agli asparagi bianchi

pasta risottata agli asparagi bianchi

È un po’ che manco dal blog, ma questa volta oltre che ai tanti impegni di lavoro dovuti all’avvicinarsi dell’estate, si sono sommati alcune nuove iniziative in cui il blog uscirà dalla tana!:)

Il primo appuntamento della stagione calda è stato per il laboratorio MANI IN PASTA di qui vi avevo parlato qualche settimana fa. La location è una favola e i partecipanti si sono dati un gran da fare:) Potete sbirciare un po’ di foto qui (e magari likate BabaruM).

Ora nei ritagli di tempo sto preparando altri due laboratori per la Veg Festa degli Animali che si terrà ad Arco (TN) il prossimo 4 giugno.

VegFestaAnimali

Se siete curiosi sul sito dell’associazione “Lo Stesso Cielo”, o sull’evento facebook, trovate già il programma e un po’ di info sui laboratori che terrò. Il prima possibile pubblicherò un post dedicato.

Oggi però vi voglio parlare del mio pranzo si oggi, ma anche della cena di qualche giorno fa.. insomma, di un piatto che mi sto facendo abbastanza spesso ultimamente perchè goloso, appagante e pronto in un attimo. Inoltre si sporca una sola padella! Cosa volere di più?

L’idea della pasta tostata in origine l’ho presa dalla “pasta e ceci di Paolo” proposta da Alice su KitchenBloodyKitchen qualche annetto fa (lei sì che è avanti!😉 ). Con l’aggiunta del latte (ho provato sia soia che mandorla) trovo però che il risultato sia più cremoso, il ché è una vera goduria.

Vi lascio alla ricetta, e torno agli eventi in programma!

Pasta risottata agli asparagi bianchi

Ingredienti per 2 persone:

160 gr di spaghetti corti di grano duro integrale
mezzo mazzo di asparagi bianchi sottili
un cucchiaio di olio evo
mezzo bicchiere di latte di soia o di mandorla
un pizzico di aglio in polvere
noce moscata q.b.
brodo vegetale q.b.
pepe rosa appena macinato q.b.

In una padella antiaderente scaldare l’olio con l’aglio ed aggiungere la pasta lasciandola tostare. Nel frattempo pulire gli asparagi e tagliarli a rondelle di 1 cm di spessore.

Aggiungere in padella gli asparagi e rigirare per un paio di minuti, versare poi il latte, la noce moscata e far riprendere il bollore continuando a mescolare finchè il liquido si sarà dimezzato. A questo punto proseguire la cottura aggiungendo la quantità necessaria di brodo vegetale come per un risotto.

Una volta che la pasta sarà pronta versare nei piatti e cospargere con abbondante pepe rosa appena macinato.

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