Mousse cruda al cacao con salsa di lamponi e percorsi consapevoli

mousse chia cioccolato lamponeRieccomi! Più attiva che mai (anche se magari non si vede), quasi all’ultimo condivido con voi un bellissimo percorso di serate gratuite e laboratori pratici sull’Altopiano della Vigolana.

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Sono davvero contenta e ottimista a vedere che anche le amministrazioni pubbliche, oltre che tante associazioni o singole persone investono sempre più le proprie energie e risorse per approfondire questi temi legati alla nostra salute.
A piccoli passi cambiamo il mondo🙂

Io mi occuperò di due laboratori, in particolare:

sabato 1 ottobre – dalle 14.00 alle 16.00

Merende e spuntini per bambini

Protagoniste le pere dell’Altopiano della Vigolana,
ogni partecipante preparerà a 4 mani (coppia genitore/figlio)
diverse ricette per merende e spuntini sani utilizzando dolcificanti naturali.

***

venerdì – dalle 19.30 alle 22.30 circa

I cereali senza glutine

Prepararemo insieme la nostra cena
scoprendo insieme tanti modi gustosi per utilizzare
i cereali senza glutine e le farine ricavate da essi.

Detto questo, e prima che finiscano gli ultimi lamponi della stagione, vi propongo una ricettina cruda, semplice, d’effetto e golosissima. Ad essere sincera io mi sono pappata la dose doppia da sola😉

Mousse cruda al cacao con salsa di lamponi

Ingredienti per due coppette:

2 piccoli avocado
1 cucchiaio abbondante di cacao crudo in polvere
40 gr di sciroppo d’acero
20 gr di burro di mandorle
un pizzico di vaniglia

per la salsa ai lamponi:

70 gr di lamponi
10 gr di olio di cocco
15 gr di sciroppo d’acero
un pizzico di vaniglia
un cucchiaio di semi di chia

per decorare:

qualche lampone
4-6 foglie di melissa

Frullare i lamponi e, se danno fastidio i semini, passare tutto al setaccio. Unire l’olio di cocco sciolto, lo sciroppo d’acero e la vaniglia e mescolare bene. Infine aggiungere i semi di chia e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Nel frattempo frullare la polpa dei due avocado con cacao, sciroppo d’acero, vaniglia e burro di mandorle. Dividere il contenuto in due piccole coppette, coprire con la mousse di lamponi e decorare con i restanti lamponi e le foglioline di melissa.

Lasciar riposare in frigo 30 minuti prima di servire.

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Soba soup a modo mio


Rieccomi a voi! Oggi, oltre a proporvi una ricetta a base di soba (che amo) voglio invitarvi, almeno per chi è in zona, ad un ciclo di incontri legati al tema della sana alimentazione, proposto da comitati, associazioni e GAS di Rovereto.

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Cliccando sul banner andrete direttamente all’evento facebook dove troverete tutte le informazioni a riguardo.
È bello vedere come le cose si stiano muovendo.. sempre più persone con la voglia di informarsi rispetto a cosa significa fare una scelta salutare per noi e per il nostro pianeta.

Il primo incontro lo terrà Serena Pizzini, naturopata e co-fondatrice, insieme a me e Manuela del negozio Ranocchio Verde, dell’associazione AIRES (Associazione per l’Informazione e la Ricerca per l’Ecosostenibilità e la Salute). Ecco, questo è un piccolo assaggio di come si stiano evolvendo alcune cose😉

All’interno di questo ciclo di incontri terrò anche due laboratori.. andate a vedere!

Ora vi lascio ad una mia versione di soba soup con erbette ed erba cipollina dell’orto, e un tofu marinato che è buono anche così.

Soba soup a modo mio

Ingredienti per due porzioni:

160 gr di soba
2 tazze di brodo vegetale leggero
2 cucchiaini di miso di riso
3 cm di zenzero
un mazzetto di erbette miste dell’orto
erba cipollina q.b.
un panetto di tofu

per la marinatura:

un cucchiaio di olio evo
un cucchiaio di salsa di soia
un cucchiaino di succo concentrato di melograno (o altro dolcificante)
un cucchiaino di pasta di umeboshi
origano e paprica dolce q.b.

Il giorno prima preparare la marinatura emulsionando tutti gli ingredienti tra di loro. Tagliare il tofu a fettine di mezzo centimetro di spessore e immergerlo nella marinatura (eventualmente diluita con poca acqua). Conservare il frigo e lasciar marinare per una giornata rigirando il tofu di tanto in tanto.

Scaldare una padella antiaderente e rosolare il tofu scolato, dopo averlo girato versare qualche cucchiaio di marinatura e lasciar rosolare ancora qualche minuto. Conservare il tofu al caldo e nella stessa padella versare il brodo, le erbette tagliate a striscioline e lo zenzero. Lasciar cuocere finchè le verdure saranno al dente.

Nel frattempo cuocere la soba in abbondante acqua, scolarla e sciacquarla sotto l’acqua fredda.

Diluire il miso in poca acqua e versarlo nel brodo.

Porzionare la soba nelle ciotole e irrorarla con il brodo caldo e guarnire con le fettine di tofu tenute da parte e con abbondante erba cipollina.

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E sono cinque! Auguri con una fresca torta di carote

Vi sembrerà che in questo periodo il blog sia un po’ appisolato, complici le fughe in montagna appena possibile, le ferie e il lavoro, in effetti non sto pubblicando molto. Ma oggi vi scrivo in una pausa pranzo di una giornata di lavoro non prevista perché c’è da festeggiare e proprio non volevo perdermi questo appuntamento annuale.

Tanti auguri caro blog! Oggi sono cinque anni di vita! Wow!🙂

Cinque anni che mi hanno dato tanto e che mi stanno portando a compiere nuove esperienze. Già perché ci sono un po’ di novità nell’aria che  prima o poi condividerò con voi molto volentieri, ma per il momento sappiate che, anche se le ricette arrivano con meno puntualità, nella tana le cose si stanno evolvendo!

Anche questa volta voglio festeggiare il compleanno con un dolce di quelli che piacciono a me, non troppo dolce, con un gusto vero e ingredienti semplici.

Tanti auguri Tana,
e grazie a tutti voi che rendete vivo questo posto
e date un senso a tutto questo.

Torta di carote con frosting al limone

Ingredienti per una teglia di 20×30 cm:

200 gr di farina semintegrale di grano tenero
2 cucchiaini rasi di cremor tartaro
un pizzico di sale integrale
50 gr di mandorle
100 gr di carote grattugiate
50 gr di olio evo
120 gr di malto di riso
160 gr di latte di avena

per il frosting:

500 gr di yogurt di soia naturale
la scorza grattugiata di un limone bio
sciroppo d’agave a piacere

Con un giorno d’anticipo preparare il frosting: mescolare lo yogurt di soia con la scorza di limone e metterlo a sgocciolare in un panno pulito fissato su di una ciotola con delle mollette.

Macinare le mandorle ed unirle alla farina a cui avrete aggiunto il cremor tartaro e il sale. A parte unire in un bicchiere grande olio, malto e latte mescolando fino ad emulsionare il tutto.

Aggiungere le carote grattugiate al composto secco e mescolare finchè non saranno tutte ben infarinate. A questo punto aggiungere gli ingredienti liquidi fino ad ottenere un impasto uniforme.

Versare la pastella in una teglia unta e infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 180° facendo la prova stecchino per verificare la cottura. Lasciar raffreddare completamente la torta.

Prendere lo yogurt colato che avrà raggiunto una consistenza molto densa e dolcificarlo a piacere con lo sciroppo d’agave.

Prima di servire la torta, decorarla con il forsting aiutandosi con una sac-a-poche.

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Torta salata con erbette dell’orto

torta salata comun'orto

Sono tornata dal cammino e subito mi sono trovata catapultata nel tran-tran di tutti i giorni.. faccio fatica a capire il perchè di quello che faccio ed ho tante idee ben confuse🙂

Non sono ancora pronta per raccontare, ho bisogno del mio tempo.

Ma ho piacevolmente scoperto di avere tante ricette che non aspettano altro di essere pubblicate e così colgo l’occasione per rifarmi viva.

Oggi quindi vi propongo una ricetta nata da un bellissimo mazzo di erbette miste proveniente direttamente da comun’Orto,

un progetto di comunità nel quartiere Brione a Rovereto, che consiste in un orto comunitario e offre uno spazio per lavorare insieme la terra, dove è facile conoscere nuove persone, confrontarsi con culture diverse, scambiare esperienze e competenze; dove mettersi in gioco significa contribuire alla nascita di una comunità coesa.

comunorto

Ho la fortuna di collaborare a questo progetto tramite il lavoro ed è davvero interessante e arricchente vedere i risultati, in termine di coesione sociale, relazioni, rete e bellezza dell’orto, dei due orti comunitari che si sono formati.

Cliccando sul logo andrete alla pagina facebook del progetto, vi invito ad andare a curiosare e, nel caso in cui siate a conoscenza di progetti simili sarebbe bello entrare in contatto!

Vi lascio alla ricetta, a presto!

Torta salata con le erbette dell’orto

Ingredienti:

250 gr di farina di farro tipo 2
50 gr di farina di mais rustica
70 gr di olio evo
5 gr di sale fino
vino bianco q.b.

per il formaggino di anacardi:

un bicchiere di anadardi
una presa abbondante di sale
un pizzico di aglio in polvere
un cucchiaio raso di lievito in scaglie
2 cucchiai di succo di limone
acqua q.b.

per il ripieno:

un mazzo grande di erbette miste dell’orto (coste, catalogna, coste rosse)
una piccola cipolla
un cucchiaio di olio evo
sale e pepe q.b.

Per prima cosa mettere in ammollo gli anacardi per una notte, dopodichè scolarli, sciacquarli e metterli nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti. Man mano che si frulla aggiungere a filo poca acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa ma soda.

Preparare l’impasto mischiando le farine con il sale, aggiungere l’olio e sabbiare. Versare poi a filo il vino fino ad ottenere un panetto lavorabile a mano. Coprire con la pellicola e lasciar riposare in frigo per 30 minuti.
Lavare le erbette e tagliarle a striscioline, scottarle poi in poca acqua salata. Nel frattempo soffriggere la cipolla tirtata in poco olio con l’aggiunta di un cucchiaio d’acqua e unire poi le erbette facendo cuocere altri 5-10 minuti. Infine regolare di sale e pepe e lasciar raffreddare completamente.
Riprendere l’impasto e stenderlo ad uno spessore di 3-4 mm; ritagliare un cerchio più abbondante del diametro delle teglie che si hanno a disposizione e rivestirle. Spalmare sulla base della pasta brisé uno strato di spalmabile agli anacardi e coprire poi con le erbette. Ripiegare infine i bordi della pasta sul ripieno fino a coprirlo parzialmente.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° finchè anche la base non sarà ben cotta.
Servire tiepido o a temperatura ambiente, ottimo anche appena scaldata in padella senza l’aggiunta di olio.
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Polpettine di ceci e quinoa nera e Cammino

polpette ceci e quinoaQuesta ricetta nasce da una doppia esigenza: prepararmi un pranzo da mettere nel mio bento e portare al lavoro e finire alcuni avanzi del frigo reinventandoli in una nuova ricetta.🙂

Siamo quasi in partenza e urge svuotare la dispensa per evitare il rischio farfalline, quindi in questi ultimi giorni mi dedicherò a ricette, diciamo così, creative!

Queste polpettine, nella loro semplicità, sono state una vera scoperta. Una, lo ammetto, l’avevo assaggiata appena fatta.. ma devo dire che mangiate a temperatura ambiente sono ancora più buone: risultano più compatte e sono molto saporite. Ancora più buone con qualche goccia di succo di limone.

Ma, cambiando discorso, mi direte: e dove te ne vai questa volta??

Sento che questo è un anno particolare, in un certo senso di cambiamento, di maggiore consapevolezza.. e allora avevo bisogno di rimettermi in cammino. Otto anni fa, terminata l’università, avevamo fatto il Camino de Santiago, quello francese per la precisione, non avevamo ancora iniziato a lavorare e ci siamo presi il privilegio di un mese di tempo per percorrerlo al completo.
Quest’anno il tempo è minore, e comunque non avevamo voglia di percorrere un cammino che a quanto pare è eccessivamente frequentato, così faremo il Camino Primitivo, da Oviedo a Santiago de Compostela, circa 310 km, con un po’ più di dislivello. Avremo tempo per ritarare le priorità, godere della natura, respirare a pieni polmoni, prenderci cura dei nostri piedi🙂

Non vedo l’ora.
È difficile descrivere cos’è il camino a chi non l’ha mai percorso, ma è una boccata di aria pura, nuova energia che viene direttamente dalla terra e risale dai piedi fino ad inondarci completamente!

Ora basta chiacchiere, vi lascio la ricetta così quando rientro dal lavoro comincio a preparare lo zaino.

Polpette di ceci e quinoa

Ingredienti:

una tazza di ceci cotti
una tazza di quinoa nera cotta
una carota
una cipolla
uno spicchio d’aglio
un mazzetto di prezzemolo
pepe nero q.b.
sale alle erba q.b.
circa 1 cucchiaio colmo di maizena
olio evo q.b.
limone per servire

Tritare la carota, la cipolla e lo spicchio d’aglio privato dell’anima e soffriggerli in 2 cucchiai di olio con l’aggiunta di un pizzico di sale.

Frullare i ceci grossolanamente, aggiungere il soffritto e la quinoa e iniziare a lavorare il composto. Assaggiare e insaporire con il prezzemolo tirtato, pepe nero e sale alle erbe a gusto.

Aggiungere la maizena fino ad ottenere un composto polpettabile.

Cuocere le polpette in padella o al forno con poco olio rigirandole a metà cottura con attenzione.

Lasciarle raffreddare a temperatura ambiente prima di servirle con uno spicchio di limone.

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