Otto anni di blog.. e a volte ritornano

yogurt e fichi

Praticamente è da tutta l’estate che non pubblico un post, ma quale migliore occasione, per rompere nuovamente il ghiaccio, quella del compleanno della tana?

Ormai sono passati 8 anni, il compleanno è stato il 27 agosto a dire la verità, ma io quel giorno stavo lavorando e per rompere il ghiaccio ci vuole un po’ di calma, non si possono mica fare le cose di corsa, no? 😉

Compleanno per me vuol dire dolce, anche se in realtà preferisco cucinare salato, ma oggi vi propongo un dolcino al cucchiaio semplice semplice, fresco e di stagione che mi è tornato alla mente proprio martedì scorso vedendo un albero carichissimo di dolcissimi fichi che però non ho potuto assaggiare purtroppo.
In attesa quindi di trovare l’occasione di raccoglierne qualcuno da qualche albero abbandonato a sé stesso, intanto condivido con voi la ricetta.

Ma già che ci sono vi racconto anche cosa ho fatto in questi mesi..

Come vi avevo accennato nell’ultimo post, il 2 giugno ho aperto l’estate della tana con un laboratorio sui pic-nic vegan a rifiuti zero in occasione dell’OltrEconomia Festival.

Poi ho fatto una pausa di due settimana che mi ha portato ad esplorare la regione giapponese del Kansai dove ho mangiato una quantità infinita di onigiri e soba come qualcuno avrà immaginato guardando i post su facebook e instagram.

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Al rientro mi sono buttata nel lavoro fino a ferragosto quando sono tornata tra le mie amate dolomiti per un trekking dai panorami mozzafiato: l’AltaVia 9, dalle dolomiti di Cadore a Tires.

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Ma ora ho in previsione diversi appuntamenti per l’autunno, già a settembre un laboratorio e una cena di cui avrete molto presto notizie (se volete ricevere una mail basta che mi scriviate a latanadelriccioblog@gmail.com).

Ora basta chiacchiere, veniamo alla ricetta che vi ho promesso!

Bicchierini di yogurt, mandorle e fichi

Ingredienti per 3 bicchierini:

400 gr di yogurt di soia
40 gr di sciroppo di grano o di mais
60 gr di crema di mandorle

per completare:

100 gr di fichi ben maturi
circa 40 gr di sciroppo
mandorle tostate
3 fichi interi

Il giorno prima stendere un panno sottile su di una ciotola lasciandolo sospeso con l’aiuto di 4 mollette. Versare sul panno lo yogurt di soia e lasciar colare in frigo per 24 ore.

Mescolare accuratamente lo yogurt con la crema di mandorle e lo sciroppo.

A parte pulire i fichi e frullarli, senza insistere troppo, con lo sciroppo necessario ad ottenere una salsa dolce che andrà a compensare la poca dolcezza dello yogurt.

Tritare grossolanamente le mandorle e tagliare a fettine i fichi.

In bicchierini monoporzione alternare la crema di yogurt, le fettine di fichi, la granella di mandorle e lo sciroppo di fichi. Terminare decorando con granella di mandorle e fettine di fico.

Lasciar riposare in frigo un un’oretta prima di consumare

 

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Gnocchi alla romana agli asparagi

hummus
Oggi torno sul blog con una ricetta già proposta in un laboratorio e ad una cena, perfetta per una primavera non troppo fresca come questa.

Gli gnocchi alla romana sono tra gli gnocchi più veloci da fare, si possono preparare in anticipo e accontentano sempre tutti. In questa versione li ho resi più primaverili grazie alla presenza degli asparagi.

Nella ricetta troverete anche la preparazione di un insaporitore ai semi che è perfetto sia per le gratinature in generale, che per rendere più gustose le insalate.

Già che passo da queste parti vi racconto di una collaborazione con l’Oltreconomia Festival di Trento che mi vedrà alle prese con il laboratorio esperienziale

Autoproduco: preparare un Pic-nic vegano a rifiuti zero

-domenica 2 giugno dalle 11 alle 13, Parco S. Chiara, Trento-

Con l’arrivo della bella stagione aumenta la voglia di stare all’aperto e godere della natura, e con questo anche le occasioni per mangiare fuori casa, per svago o per lavoro. Purtroppo però questo si traduce spesso in poco tempo da dedicare alla cucina e poca attenzione all’impatto che la nostra alimentazione ha in termini di salute, ma anche di impatto ambientale. In questo laboratorio vedremo insieme idee e proposte per ridurre il nostro impatto, mangiando con fantasia e gusto.

Il laboratorio sarà esperienziale e pertanto a numero chiuso (massimo 15 partecipanti). Per iscrizioni e informazioni scrivetemi a: latanadelriccioblog@gmail.com (alla stessa mail potete chiedermi di essere inseriti nella mailing list in vista dei prossimi laboratori).Ai partecipanti è richiesto di portare un grembiule.

C’è ancora qualche posticino libero, vi aspetto!

Gnocchi alla romana agli asparagi

Ingredienti per quattro porzioni:

1 lt di latte di soia al naturale
250 gr di semolino di grano duro
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio evo
un cucchiaino raso di curcuma
mezzo cucchiaino di noce moscata

per il condimento:

un mazzo di asparagi
un bicchiere di latte di soia
4 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di lievito in scaglie
una presa abbondante di sale
noce moscata
aglio in polvere e pepe q.b.

per l’insaporitore:

30 gr di semi di girasole
30 gr di semi di zucca
30 gr di lievito in scaglie
un cucchiaino di sale integrale
un pizzico di aglio in polvere
noce moscata.

Preparare l’insaporitore semplicemente frullando tra loro tutti gli ingredienti previsti.

Scaldare il latte con sale, olio, noce moscata e curcuma, e quando prende il bollore versare a pioggia il semolino continuando a mescolare con una frusta. Rigirare per un paio di minuti e versare il composto tra due fogli di carta forno leggermente unti. Con l’aiuto di un mattarello fare uno strato uniforme di circa un centimetro di spessore. Ritagliare gli gnocchi della forma desiderata e disporli sulla teglia del forno coperta dalla carta leggermente unta. Spolverare con l’insaporitore ai semi e infornare a 180° finché non saranno dorati.

Nel frattempo pulire gli asparagi, tenere da parte le punte e cuocere i gambi al vapore. Frullare i gambi con latte di soia, olio, lievito, sale e spezie fino ad ottenere una crema morbida. Tagliare le punte in due per la lunghezza e saltarle in padella con olio, sale e poco aglio in polvere fino a dorarle ma mantenendole croccanti.

Scaldare leggermente la crema di asparagi e servire gli gnocchi sulla crema guarnendoli con le punte croccanti.

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Un hummus un po’ diverso

hummus
..e un modo diverso per salutare le crucifere invernali.

Non so com’è dalle vostre parti ma negli ultimi giorni è sbocciata la primavera! E io la sento con tutta la sua energia: passo più tempo in giardino, travaso un po’ di piante, mi fermo affascinata ad osservare le api che indaffarate volano da un fiore all’altro..

A dir la verità mentre scrivo questo post sono consapevole del fatto che nei prossimi giorni è previsto un calo delle temperature e probabilmente rivedrò le montagne intorno a casa spolverate di neve, ma nel frattempo mi godo queste giornate calde e la luce del tardo pomeriggio.

Quella che vi propongo oggi è un piatto formato da più preparazioni, vi potrà sembrare elaborato ma potete pensare di preparare in anticipo l’hummus e fare il resto una volta che avete il forno caldo per altro, oppure semplicemente potete scegliere di preparare solo una delle ricette di cui è composto.

I ceci neri li ho scoperti relativamente tardi, regalo di un’amica.. e dopo un po’ di sperimentazioni ho scoperto che li amo in particolare sottoforma di hummus grazie al loro gusto che ricorda leggermente l’affumicato.

Trovo questo un buon modo per salutare le ultime crucifere della stagione con un piatto che però invita ad aprire la finestra e godere della natura. La parte croccante del cavolfiore, della verza e dei ceci al forno, renderà la cremosità dell’hummus ancora più avvolgente!

Hummus di ceci neri e cavoli

Ingredienti per due porzioni:

una tazza di ceci neri cotti
circa mezza tazza di acqua di cottura dei ceci
un cucchiaio di tahin
il succo di mezzo limone
una presa di sale
un pizzico di aglio in polvere

per il cavolfiore:

un piccolo cavolfiore bianco
mezzo limone
un pizzico di curcuma e noce moscata
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di olio evo

per i ceci croccanti:

2 cucchiai di ceci cotti
un pizzico di pimenton de la vera, peperoncino, curry
sale q.b.
2 cucchiaini di olio evo
1 cucchiaino di farina di riso

per completare:

una foglia di verza
una presa di sale
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di sumac

Frullare insieme tutti gli ingredienti dell’hummus fino ad ottenere una crema completamente liscia. Conservare in frigo.

Pulire le cimette del cavolfiore, tagliere il limone a fettine e condire con le spezie e l’olio. Disporle su una teglia ricoperta di carta forno. Cuocere a 180° finchè sono cotti ma ancora croccanti.
Tagliare la foglia di verza in piccole sfogliette, condirle con olio e sale e metterle in forno per 4-5 minuti.

Tamponare i ceci in modo da asciugarli, condirli con le spezie e l’olio. Versare la farina di riso sui ceci e mescolare, versarli poi su di una teglia ricoperta di carta forno. e metterli in forno finchè non sono dorati e croccanti.

Comporre il piatto con una base di hummus, i cavolfiori, i ceci dorati, le sfogliette di verza, una spolverata di sumac e un giro di olio evo.

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Granola crudista di grano saraceno

granola crudista
Che silenzio da queste parti ultimamente!

Ricompaio sul blog per condividere con voi una ricettuzza nata dalla voglia di avere qualcosa da usare come topping per i miei frullatoni mattutini. Perchè amo le creme e i frullati, ma con qualcosa di croccante sopra secondo me rendono molto ma molto di più.

Avevo nel mobiletto della cucina del grano saraceno, e proprio in quei giorni, sistemando un altro mobile, era venuto alla luce il mio germogliatore. Come non mettere insieme le due cose per fare qualcosa di goloso ma allo stesso tempo davvero nutriente?

E così ho scelto di fare le cose per benino: far germogliare il grano saraceno per rendere ancora più potente il suo apporto di nutrienti, attivare le mandorle perchè siano più digeribili, aggiungere qualche super-food come maca (ma quanto è buona??), baobab e fave di cacao. Insomma, è ne risultata una vera e propria bomba energetica, di quelle che senti che ti nutrono nel profondo!

Io vi consiglio di fare almeno dose doppia, tanto non ha problemi di conservazione e, visto che ci vuole un po’ a prepararla, almeno avrete una scorta per un po’ di tempo!

Granola raw di grano saraceno

Ingredienti:

150 gr di grano saraceno
30 gr di mandorle
30 gr di anacardi
2 cucchiai di scaglie di cocco
12 fave di cacao sbriciolate
1 cucchiaino di maca
1 cucchiaino di baobab in polvere
70 gr di datteri morbidi snocciolati
35 gr di acqua
1 cucchiaio di olio di cocco profumato

Con qualche giorno di anticipo preparare i germogli di grano saraceno: ammollarlo per una notte, scolarlo e sciacquarlo e disporlo ben disteso nel germogliatore (o in un vassoio coperto). Sciacquarlo un paio di volte al giorno, per circa un paio di giorni finchè non sarà cresciuto un piccolo germoglio di 1 mm.
Attivare le mandorle: ammollarle per una notte, scolarle molto bene, sciacquarle ed asciugarle nell’essiccatore finchè non saranno nuovamente croccanti.
Frullare i datteri con l’acqua fino ad ottenere una crema liscia. Mescolare il grano saraceno con la crema di dattero, le mandorle e gli anacardi tritati a coltello, le scaglie di cocco, le fave di cacao, le polveri di maca e baobab e l’olio di cocco sciolto.
Una volta distribuiti bene gli ingredienti disporlo ben distanziato nell’essiccatore (programma crudo) per circa 8 ore finchè non risulterà croccante.
Se necessario spezzettarle la granola e, una volta raffreddata, conservarla in un vaso di vetro.
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Coccole homemade – una guida ai biscotti vegan

coccole homemade

Oggi vi voglio parlare di un messaggio ricevuto a inizio ottobre da parte di Nicola Zane, che avevo conosciuto frequentando la scuola di cucina Il Sesto Sapore. Lui faceva il cuoco e assistente ai corsi e l’ho conosciuto, prima che di persona, assaggiando i suoi piatti.

Una persona semplice, riservata, genuina in grado di mettere attenzione e cura nei propri piatti. Il risultato? Ricette sane, golose e delicate allo stesso tempo.
Da qualche tempo Nicola ha intrapreso un nuovo percorso che lo ha portato alla nascita di Nico Veg Lab.

Tornando al messaggio di inizio ottobre, Nicola mi ha proposto di vedere in anteprima la sua nuova creazione: “Coccole Homemade” un ebook tutto dedicato ai biscotti vegan, rigorosamente preparati con dolcificanti naturali.

Già “sfogliando” velocemente il libro sono stata subito colpita da come il tema sia stato approfondito in ogni dettaglio. Non si tratta infatti di un semplice libro di ricette, ma di un vero e proprio manuale sui biscotti vegan naturali (ci tengo a sottolineare questo aspetto perchè possono essere vegan anche biscotti fatti con la margarina e lo zucchero raffinato!).
Interessante la parte dedicata agli ingredienti base, in particolare ai dolcificanti naturali e alle loro caratteristiche, ma anche quella relativa ai grassi utilizzati o ad altri ingredienti inseriti nelle preparazioni.
Oltre a fornire davvero tante ricette anche molto diverse, spiega infatti il perchè delle scelte e accompagna nella costruzione della propria ricetta.
Ognuna delle 21 ricette proposte, di cui 6 senza glutine, è accompagnata da una bella foto e una breve introduzione, entrambe queste cose aiutano a capire il risultato finale che si otterrà. Inoltre le alcune righe introduttive fanno sí che diventi tutto molto più personale e collegato all’autore.
Molto comodo anche avere gli ingredienti elencati in ordine e divisi tra liquidi e solidi, in questo modo così ordinato non si rischia di dimenticarsene qualcuno.

Ho già provato alcune ricette e tutte sono risultate ottime, non solo alle mie papille gustative, ma anche a quelle di amici, colleghi e familiari!
Queste le mie prove 🙂

 

Personalmente ho un debole per i biscotti, non li compro più da tempo (altrimenti finiscono subito e non sempre sono fatti con ingredienti di qualità) e quando li preparo in casa non durano molto. Ho trovato molto interessante la scelta di aver optato per un argomento molto specifico per questo ebook. Questo ha permesso di andare molto a fondo nel trattare il tema. Insomma, un libro ben fatto per chi vuole approfondire il mondo dei biscotti vegan naturali!

Personalmente lo trovo un acquisto azzeccato magari in vista del Natale. Come probabilmente saprete sono una grande sostenitrice dei regali consumabili e autoprodotti, quindi perchè non stupire amici e parenti con biscotti sani, golosissimi e diversi dal solito? Alcuni invece li vedo quasi come dessert, magari come boccone dolce alla fine di un pasto senza che sia niente di troppo impegnativo.

Ma come fare ad averlo?
Semplice! Cliccate sulla copertina a inizio post oppure qui sotto, per accedere alla pagina Amazon relativa.

E se non ho un kindle?
Non è un problema! È possibile visualizzare l’ebook con tutti i dispositivi, a questo link trovate i dettagli!

Buoni biscotti a tutti!

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