Laboratorio esperienziale con la pasta madre

Mani in pasta

Sarebbe ora di pubblicare una ricetta, e ne avrei anche qualcuna di pronta, ma oggi portate pazienza perchè vi voglio parlare di come mai in questi giorni la tana è in gran fermento.

Eh già, perchè quando si parla di fermendo qui ha sempre a che fare la pasta madre😉

Tutto è nato da una chicchierata con quelli dell’associazione culturale BaBa, grandi sperimentatori e curiosi nelle più diverse discipline, sempre pronti a proporre eventi, laboratori, concerti, attività e tanto altro.

baba

E da questa chiacchierata è nata l’idea di proporre ad i propri associati (vale davvero la pena, credetemi!) un laboratorio tutto dedicato alla pasta madre nella magnifica cornice del BabaruM.
babarumCome sempre il laboratorio sarà esperienziale, altamente partecipativo.. quindi preparatevi a mettere le mani in pasta!
Rigenereremo insieme la  pasta madre ed ognuno impasterà il suo pane a lievitazione naturale. E visto che non ci accontentiamo di così poco, faremo anche delle ricette super veloci e golose da mangiare insieme: piadine, pita e pancake!

L’appuntamento allora è per

sabato 30 aprile – dalle 10.30 alle 13.00
presso BabaruM
Via F. Anderle 3, Volano (TN)

evento

Per iscrizioni e info scrivetemi direttamente alla mail: latanadelriccioblog@gmail.com

Vi aspetto!:)

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Risotto selvatico primaverile

risotto selvatico
La primavera e il sole mi danno nuova energia, la voglia di stare all’aria aperta è sempre maggiore, e anche quella di stare nella natura. Purtroppo con l’arrivo della bella stagione gli impegni sembrano aumentare a dismisura, ma una mattina durante le (per me) brevi vacanze di Pasqua sono riuscita a fare due passi in un bosco qui vicino e ne ho approfittato per raccogliere i doni della natura, in particolare le buonissime ortiche da poco spuntate e ancora tenere.

Il risotto alle ortiche è un classico, ma visto che nella mia passeggiata avevo raccolto anche un po’ di fiorellini, ho voluto creare un piatto che oltre che buono fosse un inno alla primavera. Io ho preferito usare il riso semintegrale che per i risotti è una meraviglia (cremoso come quello classico, ma con tante più fibre), inoltre in questo caso l’olio è completamente a crudo per esaltare il profumo dell’ortica e dei fiori ed aiutare la digestione.

A voi il mio risotto selvatico primaverile:)

Risotto selvatico primaverile

Ingredienti per 4 persone:

280 gr di riso carnaroli semintegrale
200 gr di cime di ortiche fresche appena raccolte
un cipollottoun pugno di violette
brodo vegetale q.b.
5 cucchiai di olio evo
una presa di sale integrale

per completare:

una decina di primule
una decina di violette
qualche fiore di calendula

Per prima cosa, con i guanti, lavare sotto l’acqua corrente le ortiche, metterle poi in una padella dal fondo spesso senza scolarle troppo con il cipollotto tagliato sottile, salare, aggiungere un cucchiaio di olio, coprire e lasciar cuocere a fuoco lento. Una volta ammorbidite frullare le ortiche e tenerle al caldo.

Scaldare leggermente un bicchiere di acqua e mettere in infusione le violette.
Tostare il riso in padella senza aggiungere condimenti, quando inizia a profumare leggermente versare il brodo come per un normale risotto. A metà cottura utilizzare l’acqua filtrata delle violette al posto del brodo.
Quando il riso è al dente aggiungere la crema di ortiche, proseguire la cottura per 2 minuti, mantecare con i restanti 4 cucchiai di olio evo e coprire.
Lasciar riposare il risotto per circa 5 minuti in modo che si gonfi bene. Impiattare e decorare ciascun piatto con le primule, le violette e i petali di calendula.

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Tartellette al limone e frutta

tartellette al limone
È passato un po’ di tempo dall’ultimo post ma in realtà ho qualche ricetta pronta da pubblicare. Oggi vi propongo delle tartellette nate un po’ per caso e fatte in tutta fretta una mattina prima di andare al lavoro. Nonostante il poco tempo in cui sono state fatte devo dire che si presentano davvero bene, e così piccine una tira l’altra.

Io le ho decorate con dei mirtilli biodinamici presi con il GAS ad agosto e conservati in freezer, ma poi potete usare la frutta che volete.

La frolla in realtà è la mia solita, mentre la crema l’avevo provata per fare dei biscotti farciti con i bambini. In genere non amo il latte di riso perchè troppo dolce, ma in questo caso la crema è ben aromatizzata dal limone e la dolcezza del riso mi permette di non utilizzare troppo dolcificante.

Tartellette al limone e frutta

Ingredienti per 24 tartellette:

25 gr di farina di mais fioretto
100 gr di farina semintegrale di grani antichi
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di malto di riso
25 gr di olio di mais
la scorza grattugiata di mezzo limone
acqua q.b.

per la crema:

300 ml di latte di riso
30 gr di maizena
2-3 cucchiai di sciroppo d’agave
la scorza grattugiata di mezzo limone

per completare:

frutta a piacere

Per la crema sciogliere la maizena in mezzo bicchiere di latte di riso, nel frattempo portare ad ebollizione il restante latte con la scorza del limone. Quando bolle versare la maizena diluita sbattendo con una frusta in modo da non ottenere grumi. Rigirare per un paio di minuti, regolare la dolcezza con lo sciroppo d’agave e lasciar raffreddare.

Mescolare gli ingredienti secchi della frolla, aggiungere poi a filo l’olio fino a sabbiare il tutto. sciogliere il malto in poca acqua ed aggiungerlo al composto  aggiungendo altra acqua fino ad ottenere un panetto morbido. Stenderlo ad uno spessore di un centimetro tra due fogli di carta forno e riporlo in frigo per 30 minuti.
Riprendere la frolla e stenderla ad uno spessore di 3-4 mm. Bucherellare la frolla, tagliare tanti cerchietti e foderare uno stampo per minimuffin. Cuocere in forno preriscaldato a 180° e lasciar raffreddare.

Comporre le tartellette con la crema al limone fredda da frigo decorando con frutta a piacere.

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Riso integrale mantecato al pistacchio e pomodori secchi

spinacine di cicerchie
Ho trovato un pesto al pistacchio che non contiene formaggio e nemmeno tanti ingredienti (solo pistacchi, olio e sale) e mi è venuta subito in mente l’idea di usarlo per mantecarci un risotto, o magari per rendere più cremoso un riso integrale.

E così ho fatto. La semplicità di questo piatto è disarmante, ma il gusto è davvero appagante.

Se non trovate il pesto di pistacchio sarà sufficiente frullare insieme i pistacchi aggiungendo poco olio a piacere e una presa di sale. Così fatto si conserverà a lungo in frigo, quindi magari fatene anche un po’ di più😉

Con questa ricetta vi auguro un felice inizio di primavera❤

Riso integrale mantecato al pistacchio e pomodori secchi

Ingredienti per 2 porzioni:

170 gr di riso integrale
una presa di sale integrale
2 cucchiai di pesto di pistacchio (pistacchi, olio, sale)
5 pomodori secchi
pepe nero q.b.
un cucchiaio di olio evo
granella di pistacchi per decorare

In una pentola versare il riso, il doppio in volume di acqua fredda e una presa di sale. Coprire e lasciar cuocere a fuoco basso fino al completo assorbimento dell’acqua. Speghere il fuoco e lasciar riposare 10 minuti.

Nel frattempo stemperare il pesto in qualche cucchiaio di acqua bollente e tagliare i pomodori a striscioline.

Condire il riso con il pesto ammorbidito, quasi tutti i pomodori secchi e mantecare bene aggiungendo un cucchiaio di olio evo e pepe nero a piacere.

Impiattare con l’aiuto di un coppa-pasta e decorare con i restanti pomodori secchi e una spolverata di granella di pistacchio.

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Spinacine di cicerchie

spinacine di cicerchie

Mi avevano regalato delle bellissime cicerchie di Libera Terra e, ricordando i lunghissimi tempi di cottura di quanto avevo preparato una zuppa nella mia pentola di coccio, questa volta ho preferito usare la pentola a pressione (anche perchè, haimè, il coccio non funziona sull’induzione).

Forse però ho esagerato con il tempo di cottura, e una volta aperta la pentola mi sono ritrovata con le cicerchie stracotte. Fantastico, ho subito rimediato una cena slurposissima a base di crema di cicerchie e ditalini (magari prossimamente pubblico anche quella ricetta:) ) ma.. con il resto ho voluto provare anche un nuovo secondo piatto, gustoso e cremoso allo stesso tempo.

Come sempre in questi casi ne ho preparate in quantità di queste spinacine, e le conservo in freezer per pranzi veloci:)

Se preferite potete mettere gli spinaci in tutto l’impasto, io in questo caso ho optato per questa soluzione bicolore più di effetto. Ecco a voi un secondo proteico, buonissimo mangiato così o magari usato per imbottire una pita di queste di Carotina abbrustolita (quanto sono buone!) assieme a tante verdurine.

Se volete una versione gluten free infine vi basta utilizzare il pan grattato adatto a celiaci o farina di mais.

spinacine alle cicerchie

Spinacine di cicerchie

Ingredienti:

200 gr di cicerchie
un pezzo di alga kombu
una presa di sale integrale
2 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di erba cipollina tritata
pepe rosa macinato
4 cucchiai di spinaci cotti
2 pomodori secchi
4 cucchiai di farina di ceci
acqua e pan grattato q.b.
olio evo q.b.

Mettere in ammollo le cicerchie con l’alga kombu per 24 ore sciacquandole almeno 3-4 volte, dopodiché, se non sono decorticate, togliere la pellicina una a una. Risciacquarle, metterle in pentola a pressione coperte da due dita d’acqua e cuocere per 40 minuti dal fischio.

Una volta cotte dovrebbero essere sfatte e l’acqua quasi completamente assorbita. Scolarle dall’acqua in eccesso con l’aiuto di un colino a maglie fitte e mettere a raffreddare in frigo per una notte.

Riprendere l’impasto, salarlo e insaporirlo con erba cipollina, prezzemolo e pepe. Prelevare 1/4 delle cicerchie e frullarle con gli spinaci cotti, le restanti unirle ai pomodori secchi tagliati sottili.

Inspessire entrambi gli impasti con il pan grattato avendo cura di tenere l’impasto verde leggermente più morbido.

Preparare una pastella sciogliendo la farina di ceci in acqua tiepida e mescolando con una forchetta.

Con una cucchiaiata di impasto giallo formare uno strato sottile, coprirlo con un po’ di impasto agli spinaci e poi fare un secondo strato di impasto giallo. Proseguire così fino a terminare gli ingredienti.

Passare le spinacine nella pastella di ceci e impanarle bene.

Cuocerle in forno o in padella con un filo di olio evo.

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