Raw maki carote e girasole

raw makiPiù di un mese dall’ultimo post!

Pur essendo a metà ottobre le temperature non sono calate un granché e così oggi vi propongo un altra preparazione cruda prima che cominci a fare freddo. Una versione veg fresca e leggera dei classici maki di riso, ottima assaporata magari in giardino gustandoci il sole di mezzogiorno in questo autunno fin troppo clemente.

Questo ultimo mese mi sono dedicata ad alcune cene, una per il Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti Umani, una per le mie Fra, una per parte della squadra del moroso, ma mi sono presa il tempo anche per preparare dei laboratori programmati per il mese di novembre:

Cucina creativa con scarti e avanzi – 3 novembre
Autoproduzione in cucina – 10 novembre
Cereali, dall’antipasto al dolce – 17 novembre
Legumi, dall’antipasto al dolce – 24 novembre

all’interno delle iniziative proposte dal Comune di Rovereto (TN) per

Università dell’Età Libera

Proprio mentre scrivo queste righe mi dicono dalla regia che tutti i laboratori sono al completo, ma non temete perchè a brevissimo usciranno le proposte per altri tre laboratori nati da una nuova, stimolante collaborazione!

Appena riesco farò un post ad hoc, ma non dimenticate di controllare la sezione Laboratori esperienziali che andrò aggiornando man mano che usciranno le date!

Ora vi lascio la ricetta, semplice, veloce e gustosa!

Raw maki carote e girasole

Ingredienti:

150 gr di carote crude sbucciate
50 gr di semi di girasole
2 cucchiai di acidulato di umeboshi
2 fogli di alga nori
un cetriolo
un avocado
4-5 pomodori secchi
salsa di soia per accompagnare

 

Ammollare i semi di girasole in acqua per 3 ore.

Tritare separatamente le carote e i semi di girasole scolati e sciacquati, unire il tutto in una ciotola e insaporire con l’acidulato di umeboshi.

Tagliare cetrioli, avocado e pomodori secchi a bastoncini.

Stendere su ciascun foglio di alga nori metà del composto di carote e girasole, adagiare al centro una fila di cetrioli, avocado e pomodori secchi e avvolgerli bagnando leggermente il bordo dell’alga per sigillare i maki.

Tagliare ciascun rotolino di alga in 6 maki e disporli su di un piatto servendoli immediatamente accompagnati da una ciotolina con salsa di soia.

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Raw cake mirtilli e lamponi

rawcake mirtilli e limone

Agosto è stato un mese intenso, è iniziato con due settimane di full immersion al lavoro, per poi ritornare, a giornate, sulle Dolomiti che quest’anno abbiamo assaporato appieno. È stato però anche il mese in cui mi sono presa qualche giorno per camminare per la prima volta da sola, lungo un tratto del Cammino di Assisi, ed è stato intenso, profondo, un’esperienza unica.

Il rientro è stato invece un po’ impegnativo, come se dovessi per forza risalire su quel treno in corsa che avevi abbandonato più che volentieri. I buoni propositi di rallentare ci sono, come sempre, ma non sono facili da mantenere.

In tutto questo è passato anche il 27 agosto, giorno del sesto compleanno del blog. È la prima volta che non lo festeggio a dovere, ma sono anche serena per il fatto che questo blog è uno spazio mio, e ho avuto dei motivi più che validi per non essere, quel giorno, davanti al pc a scrivere un post.

Ad ogni modo oggi rimedio con un dolce, come è bene fare ai compleanni. Si tratta di una torta crudista, una delle prove fatte per il matrimonio di Francesca e Massimo, quella che è piaciuta di più al moroso.

Questa torta è ottima da conservare in freezer già tagliata, così quando si ha voglia di un dolcino è sufficiente togliere la monoporzione dal freezer ed avere la pazienza che si ammorbidisca.

Raw cake mirtilli e lamponi

Ingredienti per una tortiera di 15×20 cm:

200 gr di anacardi
succo di mezzo limone
scorza di 2 limoni
150 gr di sciroppo d’agave
40 gr di burro di cacao
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia
30 gr di latte di mandorla
40 gr di mirtilli

per la base:

100 gr di mandorle bianche
5 datteri morbidi
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia

per completare:

una vaschetta di lamponi
frutti di bosco a piacere

Ammollare gli anacardi per una notte.

Frullare le mandorle fino ad ottenere una granella, aggiungere poi nel mixer datteri, sale e vaniglia e frullare a intermittenza fermandosi non appena i datteri saranno amalgamati.
Pressare il composto sul fondo della teglia rivestita di carta forno e riporre in frigo.

Scolare gli anacardi e frullarli con il succo e la scorza di limone, sale e vaniglia. Aggiungere a fino il latte di mandorla e l’agave e infine il burro sciolto a bagnomaria.
Dividere la crema in due e frullare una parte con i mirtilli.

Versare la crema viola sulla base, decorare con i lamponi immergendoli nel composto e coprire con la crema bianca.
Livellare e riporre in freezer per 2 ore.

Mezz’ora prima di servire mettere la torta in frigo. Tagliarla a cubetti e servirla cosparsa di frutti di bosco.

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Gnocchi di batata viola alla salvia e limone

gnocchi di batata viola

Ok, è proprio giunta l’ora di una nuova ricetta tutta per voi.. che se aspetto un altro po’ viene Natale e non va bene 😉

La prossima settimana partiremo per un trekking.. questa volta stiamo abbastanza in zona ma andremo ad assaporare una delle bellezze che ci offre il mondo: le Dolomiti! I nostri giretti li abbiamo già fatti, ma questa volta attraverseremo tante zone non ancora esplorate con l’Alta Via delle Dolomiti n.1, dal lago di Braies a Belluno.
Quindi ci aspetta ancora una volta lo zaino in spalle (il più leggero possibile, in modo da viaggiare bene e in maniera assenziale), e cuore ed occhi aperti alla bellezza!

Ma prima di partire vi lascio la ricettina della nostra cena di ieri, semplice semplice e buona buona. Non avevo voglia di sapori complicati, poche materie prime di qualità ben valorizzate.

Avevo comprato, incuriosita, una batata viola enorme e ieri finalmente mi è venuta l’idea di come cucinarla. A dir la verità avevo paura che in cottura perdesse il suo bel colore, ma ho scoperto che lasciandola in pezzi grossi cambia colore solo la parte esterna. Se le avete piccoline potete lasciarle con la buccia e cuocerle intere, così il colore sarà ancora più brillante!

Una volta cotta la batata mi sembrava decisamente dolce e così ho pensato di condirla con il sapore deciso della salvia e alleggerirla con l’aroma della scorza di limone. A dir la verità ci avrei aggiunto volentieri anche una zucchina tagliata a cubettini piccoli piccoli, ma il moroso non era tanto in vena di quella.. magari se provate fatemi sapere!

Ad ogni modo già così i sapori si sposano davvero bene e nel dubbio ho fatto il bis. Ecco a voi la ricetta.

Gnocchi di batata viola alla salvia e limone

Ingredienti per circa 4 porzioni:

una batata viola gigante (o 6 piccoline)
farina semintegrale q.b.
una presa di sale

per il condimento:

4 cucchiai di olio evo
un pizzico di assafetida
8 foglie grandi di salvia
la scorza di un limone grande

Tagliare la batata a pezzi grandi e metterla in pentola coprendola d’acqua. Coprire con un coperchio e portare dolcemente ad ebollizione cuocendo finchè non sarà morbida. Passare allo schiacciapatate l’ortaggio ancora caldo ed aspettare che si raffreddi.

Salare le batate schiacciate e gradatamente aggiungere farina fino ad ottenere un panetto morbido ma consistente. Per verificare il giusto quantitativo di farina fare la prova cuocendo uno gnocco per raggiungere la consistenza desiderata.

Formare gli gnocchi sul piano abbondantemente infarinato e rigarli con una forchetta.

In una padella scaldare l’olio, scioglierci l’assafetida e soffriggere per qualche minuto la salvia tagliata a striscioline sottili. Una volta pronta spegnere il fuoco ed aggiungere la scorza di limone grattugiata.

Portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere gli gnocchi finchè non vengono a galla. Una volta cotti scolarli con una schiumarola e versarli direttamente in padella con il condimento saltando per un paio di minuti.

Servire subito aggiungendo a piacere altra scorza di limone.

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Assenza giustificata

È qualche mese che non do segni di vita sul blog e mi dispiace molto trascurarlo, ma se poi penso che LaTanaDelRiccio non è solo questo spazio virtuale, beh, allora devo dire che sono stati mesi intensi, con nuove esperienze e qualche emozione forte!

Ma partiamo dall’ultima cosa successa, quella che mi ha fatto crescere di più, sperimentare con più passione, anche diventare matta in certi momenti, ma emozionare tanto.

Lascio parlare una foto prima di tutto.

Matrimonio Francesca e Massimo

Dovete sapere che un’amica, una delle Fra della mia FraMiglia, una quasi sorella praticamente, si è sposata con il suo Massimo sabato scorso e qualche mese fa sono venuti a trovarmi proponendomi di preparare una torta per il loro matrimonio!

Ah, non ve l’avevo detto che oltre ad essere una carissima amica è anche un po’ matta, ma forse l’avrete capito data la proposta che mi ha fatto!
Non era la “torta ufficiale”, e la cosa mi ha liberata, almeno in parte, da un po’ di ansia, ma comunque era una torta per un’occasione davvero speciale!

Quindi i mesi scorsi mi sono dedicata ad approfondire il tema pasticceria veg.. come sapete dal blog normalmente i miei dolci sono piuttosto rustici e semplici, qui si trattava di far qualcosa di diverso.

Così ho preparato diverse torte, magari di qualcuna vi metterò la ricetta sul blog. Qui alcune prove fatte:

prove torta

Alla fine la scelta è ricaduta su una torta con base alla farina di mandorle e chantilly alla vaniglia e lamponi.

Ma fare una tortina di prova e una tortona ufficiale sono due cose ben distinte.. ancor di più se poi la tortona va portata in un posto famoso per la sua strada piena di curve! Sono riuscita a far impazzire la commessa di un negozio per trovare un anello (rettangolare) di quelle dimensioni e alla fine mi ha soccorso la prontezza di un ordine online, la mia macchinina si è trasformata in un’auto/frigo ed è stata un’ottima alleata la bellissima struttura del Circolo Lamber di Vallarsa con la sua cucina.

Comunque tutto è bene ciò che finisce bene ed è andato tutto come doveva andare 🙂

Ma prima di parlare di altro, con il loro permesso, voglio farvi vedere che belli che erano gli sposi ❤ e ringraziarli anche qui per la bella giornata di festa che hanno condiviso con noi e per l’opportunità di crescita che mi hanno offerto.
Il resto lo sanno… e rimarrà per sempre nei nostri cuori.

Fra e MassimoPaolo Longo Photography

Ecco, penso che tutto questo sia stato un motivo più che sufficiente per giustificare l’assenza su questo canale, ma nel frattempo ci sono stati anche alcuni laboratori esperienziali..

Cucina e Sport – provare per credere, tra le proposte di Family School del Comune di Rovereto (TN)

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Torte e tartine, in collaborazione con il Servizio Macramè di Volano (TN)

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Un menù che non avanza – cucina creativa con quel che c’è, all’interno del percorso di economia familiare promosso dalle ACLI di Lavis (Trento)

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Vi ricordo che tutti i laboratori potete trovarli nella sezione dedicata del blog.

Oggi niente ricetta, ho già chiacchierato abbastanza 🙂
Alla prossima!

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Avena al pesto di radicchio, carote e olive taggiasche

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Sono appena stata in giardino, avevo bisogno di godermi il sole e respirare profondo all’aria aperta dopo l’ennesima faticata al lavoro. Ormai la primavera è alle porte, il calendario mi dice che manca ancora una settimana ma ormai durante il giorno il sole scalda, i primi tulipani sono fioriti e l’erba cipollina è rispuntata brillante e saporita. La settimana scorsa sono andata a prendere delle violette per il vaso che c’è vicino al cancelletto d’entrata e chissà che questa volta non riesca a mantenerle vive ricordandomi di dargli da bere.
Ecco, stare in giardino è un ottimo anti-stress, ma forse io sono più adatta per cavare erbacce e raccogliere frutti ed erbe aromatiche che no per parlare ai fiorellini 😉

Visto che la primavera ormai è alle porte oggi vi propongo un piatto goloso ma semplice e con un pesto crudo diverso dal solito.
E poi si sa: i cereali in chiccho fanno così bene! L’avena mi piace un sacco, ma così com’è viene utilizzata poco, è un vero peccato!

Il dolce dell’avena, l’amaro del radicchio, il dolce delle carote, l’amaro delle olive.. anche le giornate sono un po’ così in questi giorni: calde, fredde, calde fredde.. ma anche leggere, pesanti, leggere, pesanti..

Avena con pesto di radicchio, carote e olive taggiasche

Ingredienti per due porzioni:

2 tazzine da caffè di avena in chicco
un pugno di radicchio rosso mondato e lavato
un pezzetto di aglio
4-5 noci
olio evo q.b.
una carota
due cucchiai di olive taggiasche
sale

Versare l’avena in padella con 4 tazzine di acqua, coprire e portare dolcemente a cottura salando solo verso la fine. L’avena sarà cotta quando avrà assorbito tutta l’acqua. Lasciar poi riposare coperto altri 10 minuti dopodichè sgranare e versare su un piatto largo.

Nel frattempo sbucciare la carota e tagliarla a cubetti di mezzo centimetro e cuocerla al vapore.

Frullare il radicchio con noci, aglio, una presa di sale e l’olio sufficiente a creare un pesto cremoso.

Condire l’avena con il pesto, i cubetti di carota e le olive.

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