Vellutata carote e asparagi con farro e lenticchie

vellutata asparagi e carote

Dopo due mesi di quarantena senza il mio adorato Vitamix, finalmente oggi è tornato a casa dalla manutenzione e l’ho messo subito all’opera!

Complice il frigo con begli ingredienti di stagione, e la giornata decisamente frescolina e umida, mi sono inventata questa vellutata discaldante ma al contempo purificante grazie alla presenza degli asparagi…
e così se non c’è il sole fuori, io me lo metto nel piatto!

Vellutata carote e asparagi con farro e lenticchie

Ingredienti per due persone:

una cipolla bianca piatta
3 carote
5 grossi asparagi bianchi
brodo vegetale q.b.
un pizzico di assafetida
un pizzico di peperoncino
2 cucchiai di olio evo

per completare:

80 gr di farro
20 gr di lenticchie
mezza foglia di alloro
sale alle erbe q.b.
2 cucchiai di olio evo

Mettere in ammollo insieme il farro con le lenticchie per 30 minuti. Scolarli e sciacquarli molto bene e tostarli a secco in una pentola calda finché non sarà evaporata l’acqua. Versare il doppio in volume d’acqua, aggiungere la mezza foglia di alloro, coprire e cuocere a fuoco basso finché non avrà assorbito tutta l’acqua. Di tanto in tanto controllare il grado di cottura. Una volta cotti farro e lenticchie, insaporire a piacere con il sale alle erbe e condire con l’olio evo.

Nel frattempo preparare la vellutata: tagliare separatamente a rondelle la cipolla, le carote e gli asparagi. In una padella rosolare in olio evo, assafedita e peperoncino la cipolla finché non sarà ben caramellata, aggiungere poi le carote e, dopo 5 minuti, gli asparagi. Continuare a rigirare in modo che tutte le verdure risultino rosolate e saporite per altri 5-10 minuti. Coprire a filo con il brodo bollente, mettere il coperchio e terminare la cottura.
Frullare infine fino ad ottenere una crema molto liscia.

In due ciotole versare il farro con le lenticchie tenendone da parte un paio di cucchiai. Versare poi la vellutata e decorare con il cereale tenuto da parte e con un filo di olio evo a crudo.

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Deodorante in crema

deodorante

Sono giornate particolari per tutti noi, e i fortunati in tutto questo sono quelli che stanno bene e possono stare a casa, che ce l’hanno una casa, che non hanno un lavoro a rischio.
Penso che questo sia un periodo di forte introspezione che ci obbliga a rallentare e a capire quali sono le nostre priorità, le cose che davvero contano. Solo con la quarantena potevamo capire l’importanza di un abbraccio? Mah, forse sì..

Comunque penso sia anche il momento giusto per prenderci il tempo per coltivare, usare le mani, autoprodurre ed essere un po’ più autosufficienti.. e così mi è tornato in mente un micro-laboratorio che avevo organizzato a casa l’anno scorso per l’autoproduzione del deodorante che uso ormai da tempo.
Devo dire che è stato molto apprezzato e così oggi lo voglio condividere con voi.

Si tratta di utilizzare davvero pochi ingredienti che io ho sempre in casa ma che ormai sono facili da reperire. Mentre i burri nutrono, il bicarbonato svolge la sua azione anti-odore. Per quanto riguarda gli oli essenziali naturalmente ognuno può personalizzarlo come desidera (facendolo anche senza profumo!), fate attenzione però che siano oli adatti al contatto con la pelle e non troppo aggressivi. Io ho scelto il tea tree per la sua azione antinfiammatoria e antibatterica, e quello di lavanda per la sua azione calmante.

Si tratta di un deodorante abbastanza consistente, per utilizzarlo basta spalmarne una piccola quantità sulle ascelle pulite ed asciutte, con il calore della pelle diventerà più morbido.

Buona autoproduzione!

Deodorante in crema

Ingredienti:

15 gr di burro di karité
5 gr di olio di cocco deodorato
15 gr di bicarbonato
10 gr di maizena
10 gocce di o. e. di tea tree
10 gocce di o. e. di lavanda

Con un bilancino di precisione pesare il burro di karité e l’olio di cocco  e scioglierli dolcemente a bagnomaria. Una volta sciolti attendere che diventino un po’ meno liquidi mescolando di tanto in tanto per circa 15 minuti.

A parte mescolare tra loro il bicarbonato e la maizena ed assicurarsi che non abbiano grumi (eventualmente schiacciandoli con il dorso di un cucchiaino).

Una volta stiepiditi i burri aggiungere anche le polveri e mescolare molto bene c aggiungere anche gli oli essenziali mescolando nuovamente per distribuirli uniformemente.

Una volta che il composto avrà raggiunto la consistenza di una crema molto morbida dare un’ultima mescolata e trasferirlo in un vasetto da circa 50 ml.

Attendere che solidifichi prima di utilizzarlo.

 

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Pumpkin latte a modo mio

pumpkin latte

Con il freddo che è ritornato, e prima che finisca la stagione delle zucche, ci tenevo a condividere la ricetta di questa bevanda riscaldante e coccolosa, visto che qualcuno me l’aveva chiesta.

Io me lo preparo quando ho della zucca già cotta avanzata, ma a volte la faccio avanzare apposta 😉. Tenete conto che con la zucca al forno il gusto sarà leggermente più caramellato (più buono secondo me), ma anche al vapore viene bene.

Pumpkin latte a modo mio

Ingredienti:

25 gr di zucca delica cotta al forno o al vapore
1/4 di cucchiaino di spezie per pain d’epices (o cannella)
1 dattero morbido
50 ml di caffè (o orzo a vostro piacimento)
1 cucchiaino di maca in polvere
200 gr di latte d’avena caldo

Mentre si prepara il caffè mettere nel bicchiere del frullatore la zucca con dattero, spezie, maca e latte e frullare ad alta velocità finché non sarà tutto perfettamente liscio e spumoso.

Nella tazza versare il caffè e poi il latte speziato alla zucca, mescolare brevemente e servire subito.

 

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Paté di zucca al forno

patè di zucca

Ormai tanto tempo fa più di una persona mi aveva chiesto la ricetta di questo paté che avevo preparato sia per qualche laboratorio che per qualche pranzo.. è giunto il momento di condividerla!

Ottimo servito con crostini di pane, focaccia, crakers ai semi o pane alle olive, questo paté è molto versatile e ottimo per utilizzare la zucca cotta al forno.

Paté di zucca al forno

Ingredienti:

200 gr di zucca delica cotta al forno
100 gr di latte di soia
30 gr di olio evo
il succo di mezzo limone
una presa abbondante di sale
un rametto di rosmarino
sumac

Con qualche ora di anticipo preparare l’olio aromatizzato al rosmarino: tritare finalmente il rosmarino e metterlo in infusione nell’olio.

Frullare la polpa della zucca con il latte di soia, il sale, il succo di limone e due terzi dell’olio al rosmarino filtrato.

Versare il paté ottenuto in una ciotola e lasciarlo riposare in frigo per qualche ora.

Prima di servire guarnire con il restante olio e una spolverata di sumac.

 

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Otto anni di blog.. e a volte ritornano

yogurt e fichi

Praticamente è da tutta l’estate che non pubblico un post, ma quale migliore occasione, per rompere nuovamente il ghiaccio, quella del compleanno della tana?

Ormai sono passati 8 anni, il compleanno è stato il 27 agosto a dire la verità, ma io quel giorno stavo lavorando e per rompere il ghiaccio ci vuole un po’ di calma, non si possono mica fare le cose di corsa, no? 😉

Compleanno per me vuol dire dolce, anche se in realtà preferisco cucinare salato, ma oggi vi propongo un dolcino al cucchiaio semplice semplice, fresco e di stagione che mi è tornato alla mente proprio martedì scorso vedendo un albero carichissimo di dolcissimi fichi che però non ho potuto assaggiare purtroppo.
In attesa quindi di trovare l’occasione di raccoglierne qualcuno da qualche albero abbandonato a sé stesso, intanto condivido con voi la ricetta.

Ma già che ci sono vi racconto anche cosa ho fatto in questi mesi..

Come vi avevo accennato nell’ultimo post, il 2 giugno ho aperto l’estate della tana con un laboratorio sui pic-nic vegan a rifiuti zero in occasione dell’OltrEconomia Festival.

Poi ho fatto una pausa di due settimana che mi ha portato ad esplorare la regione giapponese del Kansai dove ho mangiato una quantità infinita di onigiri e soba come qualcuno avrà immaginato guardando i post su facebook e instagram.

giappone1

giappone1

Al rientro mi sono buttata nel lavoro fino a ferragosto quando sono tornata tra le mie amate dolomiti per un trekking dai panorami mozzafiato: l’AltaVia 9, dalle dolomiti di Cadore a Tires.

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Ma ora ho in previsione diversi appuntamenti per l’autunno, già a settembre un laboratorio e una cena di cui avrete molto presto notizie (se volete ricevere una mail basta che mi scriviate a latanadelriccioblog@gmail.com).

Ora basta chiacchiere, veniamo alla ricetta che vi ho promesso!

Bicchierini di yogurt, mandorle e fichi

Ingredienti per 3 bicchierini:

400 gr di yogurt di soia
40 gr di sciroppo di grano o di mais
60 gr di crema di mandorle

per completare:

100 gr di fichi ben maturi
circa 40 gr di sciroppo
mandorle tostate
3 fichi interi

Il giorno prima stendere un panno sottile su di una ciotola lasciandolo sospeso con l’aiuto di 4 mollette. Versare sul panno lo yogurt di soia e lasciar colare in frigo per 24 ore.

Mescolare accuratamente lo yogurt con la crema di mandorle e lo sciroppo.

A parte pulire i fichi e frullarli, senza insistere troppo, con lo sciroppo necessario ad ottenere una salsa dolce che andrà a compensare la poca dolcezza dello yogurt.

Tritare grossolanamente le mandorle e tagliare a fettine i fichi.

In bicchierini monoporzione alternare la crema di yogurt, le fettine di fichi, la granella di mandorle e lo sciroppo di fichi. Terminare decorando con granella di mandorle e fettine di fico.

Lasciar riposare in frigo un un’oretta prima di consumare

 

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