Rotolo di pasta di Timilia agli spinaci

rotolo di pasta agli spinaci

Oggi purtroppo il tempo è poco ma ci tenevo a rifarmi viva sul blog, dopo diversi laboratori che mi hanno tenuta occupata, con una ricettina perfetta da fare con i primi spinaci della stagione, sperando che questo dia lo stimolo alla primavera per arrivare!

Chi sbircia la pagina dei laboratori esperienziali, porbabilmente avrà già visto quelli previsti per maggio riguardanti autoproduzione in cucina e pasta madre, ma volevo spiegarvi meglio di cosa si tratta dal momento che fanno parte di un percorso più completo e davvero interessante di Economia Familiare Domestica promosso dalle ACLI Trentine.

Qui sotto potete trovare il programma completo:

Programma Economia Familiare

I formatori sono competenti e appassionati e i temi trattati attuali e interessanti!
Per informazioni e iscrizioni: info@scuoladicomunita.it oppure 0461-277277.

Adesso ecco a voi la ricetta!

Rotolo di pasta agli spinaci

Ingredienti:

200 gr di farina di Timilia
100 gr di acqua
circa 800 gr di spinaci freschi
un panetto di tofu
2 cucchiai di lievito in scaglie
4 cucchiai di olio evo
sale integrale e pepe q.b.

per servire:

2 tazze di salsa di pomodoro naturale
olio evo q.b.

Pulire gli spinaci e cuocerli con la loro acqua fino a renderli morbidi ma non sfatti. Strizzare molto bene e lasciarli raffreddare.

Impastare la farina con l’acqua e lasciar riposare 10 minuti. Poi dividere in due l’impasto e ottenere due rettangoli dello spessore di 1 mm. Adagiare i rettangoli su due panni sottili puliti senza detersivo.
Tritare con il mixer il tofu e mescolarlo agli spinaci tagliati finemente a coltello. In saporire con lievito in scaglie, olio, sale e pepe e mescolare bene il tutto.
Dividere il ripieno sui due rettangoli di pasta che andranno arrotolati sul lato lungo sigillando bene l’estremità. Avvolgere i rotoli ottenuti (che avranno un diametro di circa 5-6 mm) nel panno e richiudere le estremità a caramella con un filo di cotone.
Cuocere in acqua bollente salata per circa 40 minuti. Togliere poi i rotoli dall’acqua di cottura, aspettare che intiepidiscano appena e srotolarli delicatamente.
Tagliare a fette spesse un paio di cm e servirle su di un letto di buona salsa di pomodoro al naturale irrorando con un filo di olio evo a crudo.
In alternativa è possibile disporre le fette su di una teglia unta, condirle con del  pesto trentino e scaldare in forno a 180° per circa 20 minuti.
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Salame di fichi e carruba

salame fichi e carruba

Questa ricetta me l’avete chiesta in diversi su Instagram, è nata durante la settimana scorsa quando stavo facendo il #superdetoxchallenge2018 ma un’amica veniva a trovarmi e avevo voglia di preparare un simil-dolcino.

In realtà era da un bel po’ che volevo provare a fare un salame dolce con i fichi, ma visto che il cacao non era contemplato nella mia dieta, ho aggiunto la farina di carrube. E il risultato non mi è dispiaciuto per niente.

Si tratta di un concentrato di energia, perfetto per recuperare le forze dopo un allenamento, o da portare al lavoro in un momento di calo o.. da gustare con una tazzona di tisana calda visto il freddo di queste giornate!

Ora vi saluto e mi metto a preparare i prossimi laboratori! Non sapete di cosa parlo? Allora andate a vedere qui.

 

Salame fichi e carruba

Ingredienti:

200 gr di fichi secchi
1 cucchiaio di farina di carruba
un pizzico di cannella
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio di cocco
150 gr di mandorle e nocciole

Tagliare grossolanamente mandorle e nocciole.
Togliere il picciolo ai fichi e frullarli a intermittenza nel mixer, aggiungere poi la farina di carruba, sale e cannella e frullare ancora.
Se necessario sciogliere dolcemente l’olio di cocco e aggiungerlo ai fichi. Frullare ancora.
Mettere il composto in una ciotola, aggiungere la frutta secca e amalgamare insieme. Formare il classico salame avvolgendolo in un foglio di carta forno e conservare in frigo.
Prima di tagliarlo, lasciare il salame per 10 minuti a temperatura ambiente altrimenti tendrà a rompersi.
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Matcha latte caldo

matcha latte

Lo so, vi avevo promesso un dolcino, ma oggi ero ispirata per pubblicare questo matcha latte caldo.. perchè a volte me lo faccio freddo e un po’ diverso, ma questo è proprio una coccola morbida che scalda in queste fredde giornate della merla.
E poi ci tenevo a far vedere i miei meravigliosi bicchieri di OZ creatures, sono in gres, artigianali e tenerle in mano da una sensazione unica, quasi di morbidezza proprio grazie al loro non essere perfette. Le amo.
E quindi colgo l’occasione per fare gli auguri a Veronica, una di quelle persone incontrate per una settimana al corso de Il Sesto Sapore, e con le quali capisci da subito che c’è una bella sintonia. Oggi è il suo compleanno, e visto che mi ha procurato lei queste tazze, brindo alla sua salute con questo matcha latte.

A voi la ricetta.

Matcha latte caldo

Ingredienti per 2 persone:

250 ml di acqua
30 gr di anacardi
un granello di sale grosso
un dattero morbido
un cucchiaino di matcha

Mettere in ammollo gli anacardi per qualche ora.
Portare ad ebollizione l’acqua. Nel frattempo mettere nel frullatore gli anacardi scolati dall’acqua di ammollo, il sale, il dattero snocciolato e il matcha.
Se si desidera una bevanda cruda scaldare l’acqua ad un massimo di 45 gradi.
Iniziare a frullare versando a filo l’acqua calda fino a quando non sarà completamente liscio.
Servire subito spolverando a piacere con poco matcha.
È possibile dolcificare maggiormente il matcha latte aggiungendo un altro dattero o un cucchiaio di sciroppo d’acero.

 

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Galette di grano saraceno con verza, porri e crema di anacardi

gallettes di grano saraceno

Rientrata nella tana!

La Repubblica Dominicana non è stata come me l’aspettavo, nel bene e nel male, ma ora non riesco a raccontarvi il nostro viaggio; se mi avete seguita su Instagram qualcosa avrete già visto.
Sicuramente per me non è stata la meta ideale in quanto a cibo: era “inverno” (con un’ottima massima di 28 gradi) e quindi la frutta scarseggiava e la base alimentare è costituita dal pollo fritto! Nonostante questo sono qui, e quindi di fame non sono morta.. mi sono nutrita di panini (con pane alla McD..ld) con capuccio e pomodoro e di riso, quando mi andava bene con un po’ di fagioli.

Capite che sono tornata un po’ scombussolata e così ho pensato di lanciarmi in questa cosa del #superdetoxchallenge2018 di Emanuela Carosi – La Rapa Cruda nella speranza che mi aiuti a rimettermi in sesto.
Per il momento non ho notato particolari effetti se non il fatto, decisamente non trascurabile, che al mattino mi alzo ben riposata.

In questi casi però ho due grossi problemi:

  1. faccio davvero fatica a limitarmi nel mangiare e così non finisco quasi mai un pasto con ancora un buchino nello stomaco come si dovrebbe;
  2. dopo un paio di giorni in cui devo capire bene cosa mangiare, mi riesco a inventare dei piatti davvero gustosi con alimenti concessi, ma, proprio per questo, ritorniamo al punto 1. E questo era stato un mio grande problema anche anni fa, quando per una gastrite avevo dovuto evitare tanti alimenti e.. di conseguenza mi si era aperto un mondo di nuove possibilità culinarie!

Queste galette nascono dal voler provare queste “crepes” francesi che sono per tradizione senza glutine e vegane. A Las Galeras avevamo trovato un baretto gestito da ragazze francesi che preparavano queste galette sia inversione dolce che salata. Mi ero riproposta di farle al rientro ed ho colto l’occasione del challenge per farle.
Ecco, di solito non sono farcite così tanto, ma a me piaceva farle belle piene di verdure, voi fate un po’ come preferite.

Ecco.. già con la salsa di anacardi e il matcha latte che mi sono fatta questa mattina chiacchierando con un’amica temo di aver già più che superato la dose giornaliera di frutta secca.. hem..>

Galette di grano saraceno con verze, porri e crema di anacardi

Ingredienti per 2 persone:

100 gr di farina di grano saraceno
una presa di sale
circa 250 gr di acqua
olio evo per ungere la padella

per la farcitura:

un piccolo porro
un quarto di verza
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di assafetida
2 prese di sale
peperoncino q.b.

per la crema di anacardi:

50 gr di anacardi
1 cucchiaio di lievito in scaglie
aglio in polvere, pepe rosso, macis (o noce moscata)
un bicchiere di acqua calda
una presa di sale

Per la crema mettere in ammollo gli anacardi preferibilmente qualche ora prima, scolarli e frullarli con gli altri ingredienti fino ad ottenere una salsa morbida. Conservare al caldo.

Affettare sottilmente i porri e rosolarli in un cucchiaio di olio scaldato con l’assafetida. Aggiungere poca acqua calda e il sale e completare la cottura finchè non saranno morbidi.

Affettare anche la verza e rosolarla nell’olio salandola subito in modo che perda un po’ della sua acqua. Coprire e terminare la cottura lasciandola comunque al dente e aggiungendo poca acqua calda se necessario.

Preparare la pastella delle gallettes mescolando la farina con una presa di sale e aggiungendo acqua fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida.

Scaldare una padella antiaderente leggermente unta con della carta assorbente e versare un mestolino di pastella facendo girare la padella in modo da coprirne tutto il fondo formando una gallette sottile. Una volta cotto un lato girarla e, mentre cuoce dall’altra parte, farcirla facendo uno strato sottile di porri, uno di crema di anacardi e uno di verze. Completare con un altro po’ di crema e richiudere 4 lati solo parzialmente.
Servire immediatamente.

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Pappardelle rosa e mandorla

pappardelle rosa mandorla

Un post al volo, oggi poche chiacchiere e un’idea per un primo raffinato e allo stesso tempo semplice e delicato.

Mi avevano subito incuriosito le pappardelle di semola integrale di grano duro e rosa damascena de Le Chicche BIO, ma ho dovuto pensare un po’ a come le avrei servite per valorizzare la rosa senza risultare stucchevoli.
Ci voleva un condimento delicato e, se vogliamo, un po’ “burroso”, così ho provato ad abbinare il gusto della mandorla, alla morbidezza di un olio di cocco deodorato e devo dire che il risultato mi è piaciuto parecchio.

Nel caso non riusciste a trovare questo tipo di pappardelle, potete sempre optare per lo stesso formato ma di semplice semola integrale di grano duro, e magari mettere nell’acqua della pasta qualche petalo di rosa per esaltarne il profumo.

Con questo post vi auguro un sereno Natale di semplicità e leggerezza ❤

PS: io me ne andrò al caldo, se vorrete saperne di più su cosa si trova di buono in Repubblica Dominicana (oltre che sui paesaggi e le emozioni che incontrerò), vi invito a seguirmi su Instagram e su Facebook.

 

Pappardelle rosa e mandorla

Ingredienti per 2 persone:

150 gr di pappardelle di grano duro integrale alla rosa damascena (Le Chicche)
1 cucchiaio di olio di cocco deodorato
1 cucchiaio di farina di farro tipo 1
una tazza di latte di mandorle non dolcificato
una presa di sale
un cucchiaio di lievito in scaglie
noce moscata q.b.
petali di rosa per decorare

Preparare la besciamella di mandorla: in un pentolino sciogliere l’olio di cocco, aggiungere poi la farina e far tostare per qualche minuto. Quando la farina comincia appena a colorire aggiungere il latte di mandorla tutto in una volta continuando a mescolare per non formare grumi. Salare e insaporire a piacere con la noce moscata facendo cuocere fino ad ottenere una salsa morbida.

Nel frattempo cuocere al dente le pappardelle.

Impiattare preparando un fondo con la besciamella di mandorla e disponendo a nido le pappardelle. Decorare a piacere con petali di rosa e una grattata di noce moscata.

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