Un hummus un po’ diverso

hummus
..e un modo diverso per salutare le crucifere invernali.

Non so com’è dalle vostre parti ma negli ultimi giorni è sbocciata la primavera! E io la sento con tutta la sua energia: passo più tempo in giardino, travaso un po’ di piante, mi fermo affascinata ad osservare le api che indaffarate volano da un fiore all’altro..

A dir la verità mentre scrivo questo post sono consapevole del fatto che nei prossimi giorni è previsto un calo delle temperature e probabilmente rivedrò le montagne intorno a casa spolverate di neve, ma nel frattempo mi godo queste giornate calde e la luce del tardo pomeriggio.

Quella che vi propongo oggi è un piatto formato da più preparazioni, vi potrà sembrare elaborato ma potete pensare di preparare in anticipo l’hummus e fare il resto una volta che avete il forno caldo per altro, oppure semplicemente potete scegliere di preparare solo una delle ricette di cui è composto.

I ceci neri li ho scoperti relativamente tardi, regalo di un’amica.. e dopo un po’ di sperimentazioni ho scoperto che li amo in particolare sottoforma di hummus grazie al loro gusto che ricorda leggermente l’affumicato.

Trovo questo un buon modo per salutare le ultime crucifere della stagione con un piatto che però invita ad aprire la finestra e godere della natura. La parte croccante del cavolfiore, della verza e dei ceci al forno, renderà la cremosità dell’hummus ancora più avvolgente!

Hummus di ceci neri e cavoli

Ingredienti per due porzioni:

una tazza di ceci neri cotti
circa mezza tazza di acqua di cottura dei ceci
un cucchiaio di tahin
il succo di mezzo limone
una presa di sale
un pizzico di aglio in polvere

per il cavolfiore:

un piccolo cavolfiore bianco
mezzo limone
un pizzico di curcuma e noce moscata
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di olio evo

per i ceci croccanti:

2 cucchiai di ceci cotti
un pizzico di pimenton de la vera, peperoncino, curry
sale q.b.
2 cucchiaini di olio evo
1 cucchiaino di farina di riso

per completare:

una foglia di verza
una presa di sale
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di sumac

Frullare insieme tutti gli ingredienti dell’hummus fino ad ottenere una crema completamente liscia. Conservare in frigo.

Pulire le cimette del cavolfiore, tagliere il limone a fettine e condire con le spezie e l’olio. Disporle su una teglia ricoperta di carta forno. Cuocere a 180° finchè sono cotti ma ancora croccanti.
Tagliare la foglia di verza in piccole sfogliette, condirle con olio e sale e metterle in forno per 4-5 minuti.

Tamponare i ceci in modo da asciugarli, condirli con le spezie e l’olio. Versare la farina di riso sui ceci e mescolare, versarli poi su di una teglia ricoperta di carta forno. e metterli in forno finchè non sono dorati e croccanti.

Comporre il piatto con una base di hummus, i cavolfiori, i ceci dorati, le sfogliette di verza, una spolverata di sumac e un giro di olio evo.

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Granola crudista di grano saraceno

granola crudista
Che silenzio da queste parti ultimamente!

Ricompaio sul blog per condividere con voi una ricettuzza nata dalla voglia di avere qualcosa da usare come topping per i miei frullatoni mattutini. Perchè amo le creme e i frullati, ma con qualcosa di croccante sopra secondo me rendono molto ma molto di più.

Avevo nel mobiletto della cucina del grano saraceno, e proprio in quei giorni, sistemando un altro mobile, era venuto alla luce il mio germogliatore. Come non mettere insieme le due cose per fare qualcosa di goloso ma allo stesso tempo davvero nutriente?

E così ho scelto di fare le cose per benino: far germogliare il grano saraceno per rendere ancora più potente il suo apporto di nutrienti, attivare le mandorle perchè siano più digeribili, aggiungere qualche super-food come maca (ma quanto è buona??), baobab e fave di cacao. Insomma, è ne risultata una vera e propria bomba energetica, di quelle che senti che ti nutrono nel profondo!

Io vi consiglio di fare almeno dose doppia, tanto non ha problemi di conservazione e, visto che ci vuole un po’ a prepararla, almeno avrete una scorta per un po’ di tempo!

Granola raw di grano saraceno

Ingredienti:

150 gr di grano saraceno
30 gr di mandorle
30 gr di anacardi
2 cucchiai di scaglie di cocco
12 fave di cacao sbriciolate
1 cucchiaino di maca
1 cucchiaino di baobab in polvere
70 gr di datteri morbidi snocciolati
35 gr di acqua
1 cucchiaio di olio di cocco profumato

Con qualche giorno di anticipo preparare i germogli di grano saraceno: ammollarlo per una notte, scolarlo e sciacquarlo e disporlo ben disteso nel germogliatore (o in un vassoio coperto). Sciacquarlo un paio di volte al giorno, per circa un paio di giorni finchè non sarà cresciuto un piccolo germoglio di 1 mm.
Attivare le mandorle: ammollarle per una notte, scolarle molto bene, sciacquarle ed asciugarle nell’essiccatore finchè non saranno nuovamente croccanti.
Frullare i datteri con l’acqua fino ad ottenere una crema liscia. Mescolare il grano saraceno con la crema di dattero, le mandorle e gli anacardi tritati a coltello, le scaglie di cocco, le fave di cacao, le polveri di maca e baobab e l’olio di cocco sciolto.
Una volta distribuiti bene gli ingredienti disporlo ben distanziato nell’essiccatore (programma crudo) per circa 8 ore finchè non risulterà croccante.
Se necessario spezzettarle la granola e, una volta raffreddata, conservarla in un vaso di vetro.
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Coccole homemade – una guida ai biscotti vegan

coccole homemade

Oggi vi voglio parlare di un messaggio ricevuto a inizio ottobre da parte di Nicola Zane, che avevo conosciuto frequentando la scuola di cucina Il Sesto Sapore. Lui faceva il cuoco e assistente ai corsi e l’ho conosciuto, prima che di persona, assaggiando i suoi piatti.

Una persona semplice, riservata, genuina in grado di mettere attenzione e cura nei propri piatti. Il risultato? Ricette sane, golose e delicate allo stesso tempo.
Da qualche tempo Nicola ha intrapreso un nuovo percorso che lo ha portato alla nascita di Nico Veg Lab.

Tornando al messaggio di inizio ottobre, Nicola mi ha proposto di vedere in anteprima la sua nuova creazione: “Coccole Homemade” un ebook tutto dedicato ai biscotti vegan, rigorosamente preparati con dolcificanti naturali.

Già “sfogliando” velocemente il libro sono stata subito colpita da come il tema sia stato approfondito in ogni dettaglio. Non si tratta infatti di un semplice libro di ricette, ma di un vero e proprio manuale sui biscotti vegan naturali (ci tengo a sottolineare questo aspetto perchè possono essere vegan anche biscotti fatti con la margarina e lo zucchero raffinato!).
Interessante la parte dedicata agli ingredienti base, in particolare ai dolcificanti naturali e alle loro caratteristiche, ma anche quella relativa ai grassi utilizzati o ad altri ingredienti inseriti nelle preparazioni.
Oltre a fornire davvero tante ricette anche molto diverse, spiega infatti il perchè delle scelte e accompagna nella costruzione della propria ricetta.
Ognuna delle 21 ricette proposte, di cui 6 senza glutine, è accompagnata da una bella foto e una breve introduzione, entrambe queste cose aiutano a capire il risultato finale che si otterrà. Inoltre le alcune righe introduttive fanno sí che diventi tutto molto più personale e collegato all’autore.
Molto comodo anche avere gli ingredienti elencati in ordine e divisi tra liquidi e solidi, in questo modo così ordinato non si rischia di dimenticarsene qualcuno.

Ho già provato alcune ricette e tutte sono risultate ottime, non solo alle mie papille gustative, ma anche a quelle di amici, colleghi e familiari!
Queste le mie prove 🙂

 

Personalmente ho un debole per i biscotti, non li compro più da tempo (altrimenti finiscono subito e non sempre sono fatti con ingredienti di qualità) e quando li preparo in casa non durano molto. Ho trovato molto interessante la scelta di aver optato per un argomento molto specifico per questo ebook. Questo ha permesso di andare molto a fondo nel trattare il tema. Insomma, un libro ben fatto per chi vuole approfondire il mondo dei biscotti vegan naturali!

Personalmente lo trovo un acquisto azzeccato magari in vista del Natale. Come probabilmente saprete sono una grande sostenitrice dei regali consumabili e autoprodotti, quindi perchè non stupire amici e parenti con biscotti sani, golosissimi e diversi dal solito? Alcuni invece li vedo quasi come dessert, magari come boccone dolce alla fine di un pasto senza che sia niente di troppo impegnativo.

Ma come fare ad averlo?
Semplice! Cliccate sulla copertina a inizio post oppure qui sotto, per accedere alla pagina Amazon relativa.

E se non ho un kindle?
Non è un problema! È possibile visualizzare l’ebook con tutti i dispositivi, a questo link trovate i dettagli!

Buoni biscotti a tutti!

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Un venerdì vegano per l’Arca di Eva & Friends

Ciao!
Se sei capitato/a da queste parti è molto probabile che stai provando i menù vegani sull’Arca, oppure sei finito/a qui per caso, o semplicemente ogni tanto bazzichi sul mio blog.

Nei primi due casi mi presento un pochino, anche se qualche info la potete trovare qui. Questo spazio è per me parte di un percorso, iniziato 7 anni fa, verso una maggiore consapevolezza. Amo stare in cucina, pensare ad una ricetta per qualche tempo fino a concretizzarla, preparare qualcosa per le persone a cui voglio bene, e mi viene facile usare questo mezzo come strumento per una vita che punta ad essere sempre più sostenibile, attenta, lenta e, spero, sempre più felice.

Nella mia proposta per un menù vegan quindi troverete ingredienti di stagione, quasi sempre locali, etici, materie prime e pochissimi alimenti pronti (sì, anche per il menù veloce!).
Inoltre ho pensato di proporre sempre almeno un’opzione senza glutine per chi avesse necessità.
Il menù “veloce” sarà costituito da piatti unici che richiedono di sporcare al massimo una padella, mentre il primo menù offrirà primo e secondo. Io raramente preparo due portate nella cucina di tutti i giorni, ma in questo modo potete sperimentare più ricette :-).

Ecco a voi la mia proposta!

Menù per chi ama cucinare

Colazione:

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Pranzo:

Spuntini:

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Cena:

Dolci:

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Menù per chi è di fretta

Alcune premesse:

  • ormai in tanti panifici si trova pane di buona qualità a lievitazione naturale fatto con farine macinate a pietra, potete farvene una scorta e metterlo in freezer già a fette, in questo modo si scongela molto velocemente e si conserva a lungo;
  • la pasta è veloce e appagante, allora vi consiglio di fare scorta di pasta di altri cereali (farro, senatore cappelli, riso, grano saraceno, …) ma anche di legumi (fave, piselli, ceci, lenticchie…);
  • i legumi in vasetto di vetro (più sano della lattina) sono comodi, tenetene sempre una scorta in dispensa per le emergenze;
  • per arricchire un piatto a volte basta aggiungere una manciata di semi, o qualche oliva o cappero, o del gomasio;

Colazione:

  • tè verde + un frutto a piacere + pane integrale con crema di mandorle (o olio evo – credetemi, con l’arancia ci sta divinamente!) e marmellata di arance;
  • tè verde + un frutto a piacere +la sera prima mescolate 2 cucchiai di fiocchi d’avena e uno di uvetta con un bicchiere di latte di mandorla o avena, la mattina mangiate il vostro porridge eventualmente con l’aggiunta di frutta secca, fresca o semi di girasole.

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Pranzo:

  • ditalini di farro risottati coi piselli (1 porzione): in una padella antiaderente scaldare l’olio e un pizzico di aglio in polvere e saltare 3 minuti mezza tazza di piselli surgelati, aggiungere 2 manciate di didalini e dopo 2 minuti coprire con acqua calda e un cucchiaino di dado vegetale in polvere. Cuocere a fuoco lento fino a cottura della pasta (basta mescolare una volta). Se volete strafare completate con del pepe nero e del prezzemolo.
  • insalata mista di ceci (1 porzione): mescolare mezzo vasetto di ceci, 15 pomodorini tagliati a metà o in quarti, 2 cucchiai di olive verdi denocciolate, poche fettine di cipolla o un po’ di erba cipollina e, se ne avete di già pronta, un po’ di insalata o radicchio; condite con olio evo a crudo.

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Spuntini:

  • pane integrale con olio evo a crudo e peperoncino (ottimo anche a colazione!);
  • datteri ripieni di cacao: prendete un dattero, snocciolatelo e al posto del nocciolo mettete una fava di cacao (libidine pura!).

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Cena:

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Dolci:

  • Preparato per cioccolata calda e budino 2in1: prendetevi 3 minuti al mese per prepararlo, in altri 3 minuti avrete pronta una buona cioccolata calda o un budino a seconda della temperatura vista la stagione;
  • Qualche fettina di mela secca accompagnata da uno scacchetto di cioccolata fondente all’80% o più (il dolce è dato dalla mela).

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Spero che la mia proposta e i vari spunti vi saranno utili, aspetterò volentieri i vostri commenti qui o sulla pagina facebook del blog, o sul mitico gruppo Venerdì Vegani (sull’arca di Eva & Friends) dove troverete anche le proposte dei venerdì precedenti.

Buon fine settimana di sperimentazioni!

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Focaccia for dummies

focaccia

Qualche giorno fa avevo pubblicato su Instagram e su Facebook la foto di alcune girelle salate al pesto che avevo preparato con la mia ricetta base semplice semplice per la focaccia.
Un po’ inaspettatamente ho scoperto che questa ricetta interessa a tantissimi di voi. In effetti io la uso tantissimo quando ho poco tempo e voglio andare a colpo sicuro per un buffet, una merenda o qualche festa. Trovo infatti questa ricetta molto versatile e la utilizzo anche come base per la pizza al taglio.

Non avevo mai condiviso questa ricetta perchè l’ho sempre ritenuta semplice semplice, di quelle che ognuno ha la sua.. ma a volte sono proprio le ricette base che uno cerca, quelle da utilizzare sempre e che non deludono mai, giusto?

Oggi quindi, come promesso, condivido con voi la ricetta della mia focaccia for dummies!

Ma prima qualche consiglio:

Acqua
La quantità d’acqua dipende sia dalla farina usata che da quello che si vuole fare con l’impasto. Per la focaccia si può usare un impasto molto idratato che favorirà una buona alveolatura, mentre se si vuole fare una torta di rose salata, delle focaccine piccole o delle pizzette è più comodo avere un impasto un po’ più consistente.
Io in genere non sto sotto i 350 gr di acqua.

Farina
Raramente uso sola farina di grano tenero tipo 0, il più delle volte la mescolo con 200-250 gr di farina integrale o semola di grano duro, oppure uso solo farina semintegrale di farro. Qui sta molto ai vostri gusti e alle vostre abitudini. Potete pensare di usare anche farina di canapa (circa 20 gr su mezzo kg di farina).

Ingredienti facoltativi nell’impasto
A volte mi piace aromatizzare anche l’impasto base sia con patè (di olive, di pomodori secchi), che con spezie (curcuma, pepe, nigella…) o con ingredienti a pezzetti (olive, capperi, pomodori secchi…). Questi ingredienti vanno aggiunti una volta già formato l’impasto ed è necessario cercare di amalgamarli impastando il meno possibile per evitare di rompere la rete glutinica.
Nel caso della curcuma, questa posso scioglierla nell’acqua dell’impasto essendo in polvere.

Ingredienti facoltativi di farcitura
Quando faccio una focaccia “liscia” la condisco solo con un po’ di origano o rosmarino, ma spesso preferisco arricchirle anche con altri ingredienti come cipolle stufate, pomodorini tagliati a metà, olive intere… In questo caso aggiungo la farcitura (che dev’essere a temperatura ambiente) dopo aver steso la focaccia e attendo la lievitazione.

Pizza al taglio
Per fare una classica pizza al taglio, dopo aver steso l’impasto lo ricopro subito con la salsa di pomodoro (mescolata con un po’ di olio e origano) e quindi ometto l’emulsione di olio e acqua. In questo modo la superficie non si secca. Prima di cuocere la pizza la farcisco con gli altri ingredienti che altrimenti rischierebbero di risultare troppo pesanti e impedirebbero la lievitazione.

Altre forme
Con lo stesso impasto (idratandolo al 60-70% al massimo) preparo torte di rose, girelle, pizzette, bottoncini. Dopo aver atteso il raddoppio in ciotola verso l’impasto sulla spianatoia  e lo porziono, se necessario, in parti uguali lavorandolo però il meno possibile per non rompere completamente la lievitazione già avvenuta (non devo reimpastarlo insomma!). Formo i paninetti, le focaccine o le girelle e le dispongo su una teglia ricoperta di carta forno. Attendo la lievitazione e inforno.

Ecco, dopo questi consigli vi lascio finalmente alla ricetta!

Focaccia con lievito di birra

Ingredienti:

6-7 gr di lievito di birra fresco (1/4 di cubetto)
500 gr di farina a scelta
300-400 gr di acqua
1 cucchiaio raso di sale
5 cucchiai di olio evo

ingredienti facoltativi:

patè di olive o di pomodori secchi
curcuma
olive a rondelle
capperi…

per completare:

5 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di acqua
aromatiche a piacere

Sciogliere il lievito nell’acqua, incorporare poi la farina e appena ottenuto un composto omogeneo aggiungere anche il sale e proseguire impastando versando a filo l’olio. È questo il momento di aggiungere eventuali ingredienti facoltativi incorporandoli senza lavorare troppo l’impasto.

Formare una palla con l’impasto pirlandola sul piano di lavoro e metter la in una ciotola unta di olio evo. Coprire con la pellicola ed attendere il raddoppio.

Ungere bene la teglia del forno con 3 cucchiai di olio, versarci l’impasto e stenderlo delicatamente con i polpastrelli unti. Se fa fatica a stendersi lasciarlo riposare 5-10 minuti prima di continuare. Fare una emulsione di acqua e olio e distribuirla sull’impasto. Lasciarlo lievitare nel forno spento finchè non sarà gonfio.

Preriscaldare il forno a 200° e cuocere la focaccia per circa 20-25 minuti.

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