Un venerdì vegano per l’Arca di Eva & Friends

Ciao!
Se sei capitato/a da queste parti è molto probabile che stai provando i menù vegani sull’Arca, oppure sei finito/a qui per caso, o semplicemente ogni tanto bazzichi sul mio blog.

Nei primi due casi mi presento un pochino, anche se qualche info la potete trovare qui. Questo spazio è per me parte di un percorso, iniziato 7 anni fa, verso una maggiore consapevolezza. Amo stare in cucina, pensare ad una ricetta per qualche tempo fino a concretizzarla, preparare qualcosa per le persone a cui voglio bene, e mi viene facile usare questo mezzo come strumento per una vita che punta ad essere sempre più sostenibile, attenta, lenta e, spero, sempre più felice.

Nella mia proposta per un menù vegan quindi troverete ingredienti di stagione, quasi sempre locali, etici, materie prime e pochissimi alimenti pronti (sì, anche per il menù veloce!).
Inoltre ho pensato di proporre sempre almeno un’opzione senza glutine per chi avesse necessità.
Il menù “veloce” sarà costituito da piatti unici che richiedono di sporcare al massimo una padella, mentre il primo menù offrirà primo e secondo. Io raramente preparo due portate nella cucina di tutti i giorni, ma in questo modo potete sperimentare più ricette :-).

Ecco a voi la mia proposta!

Menù per chi ama cucinare

Colazione:

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Pranzo:

Spuntini:

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Cena:

Dolci:

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Menù per chi è di fretta

Alcune premesse:

  • ormai in tanti panifici si trova pane di buona qualità a lievitazione naturale fatto con farine macinate a pietra, potete farvene una scorta e metterlo in freezer già a fette, in questo modo si scongela molto velocemente e si conserva a lungo;
  • la pasta è veloce e appagante, allora vi consiglio di fare scorta di pasta di altri cereali (farro, senatore cappelli, riso, grano saraceno, …) ma anche di legumi (fave, piselli, ceci, lenticchie…);
  • i legumi in vasetto di vetro (più sano della lattina) sono comodi, tenetene sempre una scorta in dispensa per le emergenze;
  • per arricchire un piatto a volte basta aggiungere una manciata di semi, o qualche oliva o cappero, o del gomasio;

Colazione:

  • tè verde + un frutto a piacere + pane integrale con crema di mandorle (o olio evo – credetemi, con l’arancia ci sta divinamente!) e marmellata di arance;
  • tè verde + un frutto a piacere +la sera prima mescolate 2 cucchiai di fiocchi d’avena e uno di uvetta con un bicchiere di latte di mandorla o avena, la mattina mangiate il vostro porridge eventualmente con l’aggiunta di frutta secca, fresca o semi di girasole.

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Pranzo:

  • ditalini di farro risottati coi piselli (1 porzione): in una padella antiaderente scaldare l’olio e un pizzico di aglio in polvere e saltare 3 minuti mezza tazza di piselli surgelati, aggiungere 2 manciate di didalini e dopo 2 minuti coprire con acqua calda e un cucchiaino di dado vegetale in polvere. Cuocere a fuoco lento fino a cottura della pasta (basta mescolare una volta). Se volete strafare completate con del pepe nero e del prezzemolo.
  • insalata mista di ceci (1 porzione): mescolare mezzo vasetto di ceci, 15 pomodorini tagliati a metà o in quarti, 2 cucchiai di olive verdi denocciolate, poche fettine di cipolla o un po’ di erba cipollina e, se ne avete di già pronta, un po’ di insalata o radicchio; condite con olio evo a crudo.

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Spuntini:

  • pane integrale con olio evo a crudo e peperoncino (ottimo anche a colazione!);
  • datteri ripieni di cacao: prendete un dattero, snocciolatelo e al posto del nocciolo mettete una fava di cacao (libidine pura!).

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Cena:

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Dolci:

  • Preparato per cioccolata calda e budino 2in1: prendetevi 3 minuti al mese per prepararlo, in altri 3 minuti avrete pronta una buona cioccolata calda o un budino a seconda della temperatura vista la stagione;
  • Qualche fettina di mela secca accompagnata da uno scacchetto di cioccolata fondente all’80% o più (il dolce è dato dalla mela).

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Spero che la mia proposta e i vari spunti vi saranno utili, aspetterò volentieri i vostri commenti qui o sulla pagina facebook del blog, o sul mitico gruppo Venerdì Vegani (sull’arca di Eva & Friends) dove troverete anche le proposte dei venerdì precedenti.

Buon fine settimana di sperimentazioni!

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Focaccia for dummies

focaccia

Qualche giorno fa avevo pubblicato su Instagram e su Facebook la foto di alcune girelle salate al pesto che avevo preparato con la mia ricetta base semplice semplice per la focaccia.
Un po’ inaspettatamente ho scoperto che questa ricetta interessa a tantissimi di voi. In effetti io la uso tantissimo quando ho poco tempo e voglio andare a colpo sicuro per un buffet, una merenda o qualche festa. Trovo infatti questa ricetta molto versatile e la utilizzo anche come base per la pizza al taglio.

Non avevo mai condiviso questa ricetta perchè l’ho sempre ritenuta semplice semplice, di quelle che ognuno ha la sua.. ma a volte sono proprio le ricette base che uno cerca, quelle da utilizzare sempre e che non deludono mai, giusto?

Oggi quindi, come promesso, condivido con voi la ricetta della mia focaccia for dummies!

Ma prima qualche consiglio:

Acqua
La quantità d’acqua dipende sia dalla farina usata che da quello che si vuole fare con l’impasto. Per la focaccia si può usare un impasto molto idratato che favorirà una buona alveolatura, mentre se si vuole fare una torta di rose salata, delle focaccine piccole o delle pizzette è più comodo avere un impasto un po’ più consistente.
Io in genere non sto sotto i 350 gr di acqua.

Farina
Raramente uso sola farina di grano tenero tipo 0, il più delle volte la mescolo con 200-250 gr di farina integrale o semola di grano duro, oppure uso solo farina semintegrale di farro. Qui sta molto ai vostri gusti e alle vostre abitudini. Potete pensare di usare anche farina di canapa (circa 20 gr su mezzo kg di farina).

Ingredienti facoltativi nell’impasto
A volte mi piace aromatizzare anche l’impasto base sia con patè (di olive, di pomodori secchi), che con spezie (curcuma, pepe, nigella…) o con ingredienti a pezzetti (olive, capperi, pomodori secchi…). Questi ingredienti vanno aggiunti una volta già formato l’impasto ed è necessario cercare di amalgamarli impastando il meno possibile per evitare di rompere la rete glutinica.
Nel caso della curcuma, questa posso scioglierla nell’acqua dell’impasto essendo in polvere.

Ingredienti facoltativi di farcitura
Quando faccio una focaccia “liscia” la condisco solo con un po’ di origano o rosmarino, ma spesso preferisco arricchirle anche con altri ingredienti come cipolle stufate, pomodorini tagliati a metà, olive intere… In questo caso aggiungo la farcitura (che dev’essere a temperatura ambiente) dopo aver steso la focaccia e attendo la lievitazione.

Pizza al taglio
Per fare una classica pizza al taglio, dopo aver steso l’impasto lo ricopro subito con la salsa di pomodoro (mescolata con un po’ di olio e origano) e quindi ometto l’emulsione di olio e acqua. In questo modo la superficie non si secca. Prima di cuocere la pizza la farcisco con gli altri ingredienti che altrimenti rischierebbero di risultare troppo pesanti e impedirebbero la lievitazione.

Altre forme
Con lo stesso impasto (idratandolo al 60-70% al massimo) preparo torte di rose, girelle, pizzette, bottoncini. Dopo aver atteso il raddoppio in ciotola verso l’impasto sulla spianatoia  e lo porziono, se necessario, in parti uguali lavorandolo però il meno possibile per non rompere completamente la lievitazione già avvenuta (non devo reimpastarlo insomma!). Formo i paninetti, le focaccine o le girelle e le dispongo su una teglia ricoperta di carta forno. Attendo la lievitazione e inforno.

Ecco, dopo questi consigli vi lascio finalmente alla ricetta!

Focaccia con lievito di birra

Ingredienti:

6-7 gr di lievito di birra fresco (1/4 di cubetto)
500 gr di farina a scelta
300-400 gr di acqua
1 cucchiaio raso di sale
5 cucchiai di olio evo

ingredienti facoltativi:

patè di olive o di pomodori secchi
curcuma
olive a rondelle
capperi…

per completare:

5 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di acqua
aromatiche a piacere

Sciogliere il lievito nell’acqua, incorporare poi la farina e appena ottenuto un composto omogeneo aggiungere anche il sale e proseguire impastando versando a filo l’olio. È questo il momento di aggiungere eventuali ingredienti facoltativi incorporandoli senza lavorare troppo l’impasto.

Formare una palla con l’impasto pirlandola sul piano di lavoro e metter la in una ciotola unta di olio evo. Coprire con la pellicola ed attendere il raddoppio.

Ungere bene la teglia del forno con 3 cucchiai di olio, versarci l’impasto e stenderlo delicatamente con i polpastrelli unti. Se fa fatica a stendersi lasciarlo riposare 5-10 minuti prima di continuare. Fare una emulsione di acqua e olio e distribuirla sull’impasto. Lasciarlo lievitare nel forno spento finchè non sarà gonfio.

Preriscaldare il forno a 200° e cuocere la focaccia per circa 20-25 minuti.

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7 anni di blog e una raw cake estiva

raw cake pesche e lamponi

Quanti mesi di silenzio qui sul blog!

In realtà chi mi segue su Facebook o Instagram, o chi ha partecipato a qualcuno dei miei laboratori, sa che la tana è tutt’altro che ferma, ma non voglio abbandonare questo spazio, sebbene faccia fatica a trovare il tempo di pubblicare spesso qualche ricetta.

Oggi ci tenevo a condividere con voi un dolcino per festeggiare insieme i 7 anni del blog! Quando sono partita non immaginavo che avrebbe fatto tutta questa strada!

Le torte crudiste mi piacciono perchè sono semplici, belle, facili da trasportare ma soprattutto sono buone e danno quella sensazione di mangiare qualcosa di davvero nutritivo.
In più piacciono anche al moroso che vivrebbe di pane e cioccolata.

Ora vi lascio la ricetta, con l’invito a mangiarne una fettina con me festeggiando il compleanno de La Tana Del Riccio!!

Raw cake pesche e lamponi

Ingredienti per una tortiera di 15×20 cm:

200 gr di anacardi
250 gr di pesche gialle e dolci (peso netto)
30 gr di carota
60 gr di olio di cocco
125 gr di succo d’agave
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di scorza di limone
una tazza di lamponi

per la base:

100 gr di mandorle
6 datteri morbidi
un pizzico di sale
un cucchiaino di polvere di baobab
un cucchiaio di succo d’agave

per completare:

una tazza di lamponi
2 cucchiai di succo d’agave
1 cucchiaino di buccia di psillio

pesche, lamponi, chips di cocco

Ammollare gli anacardi per una notte.

Frullare a granella le mandorle della base, aggiungere poi, sempre nel mixer, il sale e la polvere di baobab e poi anche i datteri denocciolati fino ad ottenere un composto compatto. Versare a filo anche il succo d’agave e amalgamare un altro po’. Foderare lo stampo con della carta forno e pressare sul fondo il composto per la base premendo bene livellandolo. Mettere in freezer mentre si prepara la crema.

In un frullatore molto potente frullare gli anacardi (sciacquati e scolati), aggiungere poi la polpa di pesca e di carota ed insistere fino ad ottenere una crema perfettamente liscia aggiungendo anche scorza di limone, sale e succo d’agave. Infine versare a filo anche l’olio di cocco continuando a frullare.

Riprendere la base  e versarci sopra metà della crema. Disporre in maniera uniforme i lamponi e poi coprire con la restante crema. Riporre nuovamente in freezer per almeno 5 ore.

Per la salsa frullare i lamponi e passare la polpa al setaccio in modo da eliminare i semi. Mescolare poi il succo di lampone con quello d’agave e la buccia di psillio e frullare nuovamente. Lasciar riposare in frigo.

Trascorso il tempo di riposo tagliare la torta in piccole porzioni.

Prima di servire lasciare le porzioni desiderate a temperatura ambiente per circa 10 minuti o in frigo per 30.

Servire con la salsa di lamponi e la frutta guarnendo con chips di cocco.

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Rotolo di pasta di Timilia agli spinaci

rotolo di pasta agli spinaci

Oggi purtroppo il tempo è poco ma ci tenevo a rifarmi viva sul blog, dopo diversi laboratori che mi hanno tenuta occupata, con una ricettina perfetta da fare con i primi spinaci della stagione, sperando che questo dia lo stimolo alla primavera per arrivare!

Chi sbircia la pagina dei laboratori esperienziali, porbabilmente avrà già visto quelli previsti per maggio riguardanti autoproduzione in cucina e pasta madre, ma volevo spiegarvi meglio di cosa si tratta dal momento che fanno parte di un percorso più completo e davvero interessante di Economia Familiare Domestica promosso dalle ACLI Trentine.

Qui sotto potete trovare il programma completo:

Programma Economia Familiare

I formatori sono competenti e appassionati e i temi trattati attuali e interessanti!
Per informazioni e iscrizioni: info@scuoladicomunita.it oppure 0461-277277.

Adesso ecco a voi la ricetta!

Rotolo di pasta agli spinaci

Ingredienti:

200 gr di farina di Timilia
100 gr di acqua
circa 800 gr di spinaci freschi
un panetto di tofu
2 cucchiai di lievito in scaglie
4 cucchiai di olio evo
sale integrale e pepe q.b.

per servire:

2 tazze di salsa di pomodoro naturale
olio evo q.b.

Pulire gli spinaci e cuocerli con la loro acqua fino a renderli morbidi ma non sfatti. Strizzare molto bene e lasciarli raffreddare.

Impastare la farina con l’acqua e lasciar riposare 10 minuti. Poi dividere in due l’impasto e ottenere due rettangoli dello spessore di 1 mm. Adagiare i rettangoli su due panni sottili puliti senza detersivo.
Tritare con il mixer il tofu e mescolarlo agli spinaci tagliati finemente a coltello. In saporire con lievito in scaglie, olio, sale e pepe e mescolare bene il tutto.
Dividere il ripieno sui due rettangoli di pasta che andranno arrotolati sul lato lungo sigillando bene l’estremità. Avvolgere i rotoli ottenuti (che avranno un diametro di circa 5-6 mm) nel panno e richiudere le estremità a caramella con un filo di cotone.
Cuocere in acqua bollente salata per circa 40 minuti. Togliere poi i rotoli dall’acqua di cottura, aspettare che intiepidiscano appena e srotolarli delicatamente.
Tagliare a fette spesse un paio di cm e servirle su di un letto di buona salsa di pomodoro al naturale irrorando con un filo di olio evo a crudo.
In alternativa è possibile disporre le fette su di una teglia unta, condirle con del  pesto trentino e scaldare in forno a 180° per circa 20 minuti.
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Salame di fichi e carruba

salame fichi e carruba

Questa ricetta me l’avete chiesta in diversi su Instagram, è nata durante la settimana scorsa quando stavo facendo il #superdetoxchallenge2018 ma un’amica veniva a trovarmi e avevo voglia di preparare un simil-dolcino.

In realtà era da un bel po’ che volevo provare a fare un salame dolce con i fichi, ma visto che il cacao non era contemplato nella mia dieta, ho aggiunto la farina di carrube. E il risultato non mi è dispiaciuto per niente.

Si tratta di un concentrato di energia, perfetto per recuperare le forze dopo un allenamento, o da portare al lavoro in un momento di calo o.. da gustare con una tazzona di tisana calda visto il freddo di queste giornate!

Ora vi saluto e mi metto a preparare i prossimi laboratori! Non sapete di cosa parlo? Allora andate a vedere qui.

 

Salame fichi e carruba

Ingredienti:

200 gr di fichi secchi
1 cucchiaio di farina di carruba
un pizzico di cannella
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio di cocco
150 gr di mandorle e nocciole

Tagliare grossolanamente mandorle e nocciole.
Togliere il picciolo ai fichi e frullarli a intermittenza nel mixer, aggiungere poi la farina di carruba, sale e cannella e frullare ancora.
Se necessario sciogliere dolcemente l’olio di cocco e aggiungerlo ai fichi. Frullare ancora.
Mettere il composto in una ciotola, aggiungere la frutta secca e amalgamare insieme. Formare il classico salame avvolgendolo in un foglio di carta forno e conservare in frigo.
Prima di tagliarlo, lasciare il salame per 10 minuti a temperatura ambiente altrimenti tendrà a rompersi.
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