Formaggini di kefir sottolio

formaggini di kefirLa mia esperienza con il kefir di soia questa volta sta proseguendo bene. Dopo un primo periodo dove non ero per niente convinta del gusto e dove non sapevo proprio come consumarlo, ora mi sembra che si sia stabilizzato, lentamente stanno aumentando e il gusto sta decisamente migliorando (ma forse sono anch’io che mi ci sto abituando😉 ). Insomma, lo mangio volentieri a colazione con un cucchiaino di marmellata o con della frutta o con i mirtilli al naturale.

Ma mentre i miei kefirini si abituavano al latte di soia, ho sperimentato un po’ di ricette tra cui il primosale e la ricotta seguendo i consigli di Daria. Il risultato mi è piaciuto davvero tantissimo e la ricotta l’ho trovata più delicata di quella classica di soia.

Volevo però sperimentare qualcosa di più immediato, che richiedesse poco tempo e poco sforzo e così ho provato la versione di soia delle palline di formaggio di kefir di Monica Mancini del gruppo Kefir Italia su Facebook.

Come mio solito non ho seguito in tutto e per tutto la ricetta originale perchè ero un po’ titubante nel lasciare il kefir fuori dal frigo a colare. Ad ogni modo il risultato mi è piaciuto molto e l’ho già rifatto varie volte. Pure i miei genitori, abituati a mangiare molto formaggio, hanno apprezzato.

L’olio avanzato è ottimo per condire insalate, verdure, cereali e qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia.

Non ho messo le dosi nella ricetta perchè va regolata in base alla quantità di kefir che avete, ma considerate che colando per tanto tempo diminuisce molto il volume, quindi abbondate pure anche perchè si conservano a lungo in frigo sommersi di olio.

Formaggini di kefir sottolio

Ingredienti:

kefir
un pizzico di sale integrale
aromi a piacere (aglio, peperoncino, origano, prezzemolo…)
olio extravergine di oliva

Filtrare il kefir e versarlo su di un recipiente dove sarà stato fissato un panno leggero in modo che non tocchi il fondo. Riporre in frigo a colare per 48 ore mescolando di tanto in tanto.

Passato il tempo di riposo prelevare dal frigo e mescolare con un pizzico di sale integrale. Coprire un piatto con un panno pulito e disporre tante quenelle di formaggino formate aiutandosi con due cucchiaini. Coprire i formaggini con un altro panno pulito e lasciar asciugare a temperatura ambiente per 24 ore rigirando i formaggini una volta.

Trascorso il tempo di riposo disporre i formaggini in un vasetto alternati con gli aromi scelti e coprire con l’olio.

Conservare i formaggini in frigo e lasciarli insaporire almeno una giornata prima di consumarli.

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21 risposte a Formaggini di kefir sottolio

  1. Daria ha detto:

    Deliziosi! In questa versione non ho mai provato il vegrino di kefir, mi sa che lo metto subito a colare…😉

  2. londarmonica ha detto:

    Debbi essere sincera che il kefir non mi ha mai attirato tantissimo e forse è per questo motivo che in effetti non lo posso neanche valutare perché non l’ho mai assaggiato. Chissà se la tua ricetta mi potrebbe far cambiare idea. In ogni caso, grazie!

    • xcesca ha detto:

      Penso proprio che cambieresti idea.. in questa veste è saporito e fresco🙂
      Io in questo periodo sto abbondando di kefir sia di soia che di acqua!😀
      Sento che mi fanno bene

  3. ricettevegolose ha detto:

    Che piccole, deliziose delizie! Mettendole nell’olio secondo te quanto si possono conservare?

  4. MARI ha detto:

    Stuzzicanti!! così conservati devono essere proprio buoni e golosi!😉

  5. Ale ha detto:

    Spettacolo questi kefirini, io ho fatto il vegrino di kefir e mi è piaciuto un sacco, questa tua idea di metterli sott’olio è super, proverò! ^_^

  6. Terry ha detto:

    Io ho seguito il kefir di latte per un bel po’ poi peró l’ho trascurato e i granuletti sono andati! Mi piacerebbe riprenderlo in mano … Ma per quello di soia hai usato gli stessi “grani” del kefir classico e li hai fatti adattare al latte di soia?
    Bella questa idea poi di metterli sotto olio! Brava davvero!

    • xcesca ha detto:

      Ho proprio convertito i granuli di latte vaccino (spacciati da un’amica) in granuli di latte di soia seguendo i consigli di Daria http://www.goccedaria.it/item/kefir-di-soia.html
      Dopo un periodo di transizione non proprio emozionante ora sono decisamente soddisfatta del risultato🙂

      • Tommaso ha detto:

        Ciao Francesca!
        Anch’io vorrei far convertire a mia mamma il suo kefir di latte di mucca in latte vegetale. Ho letto l’articolo di Daria e ho letto commenti casuali di tantissime persone che riportano esperienze negative. Tu sei la via di mezzo più realistica e ottimistica! Quanto è durato il tuo “periodo di transizione”?🙂
        Ps: buoni i datteri? Quali i migliori?😉

  7. Peanut ha detto:

    Che aspetto delizioso! Già mi piace tutto quel che è spalmabile, ma se è sott’olio pure (io son proprio golosona😀 ) apprezzo ancor di più! Anzi, ti dirò di più, mi vien l’acquolina solo al pensare di condire l’insalata con quell’olio aromatizzato!😀
    Ora come ora non ho tempo/voglia/testa per occuparmi di un altro “cucciolo” da accudire, però, se mi spedisci un barattolino, sarò ben lieta di assaggiare..:)
    Un abbraccio Fra!

    • xcesca ha detto:

      Hehe.. in effetti io sto un po’ impazzendo ultimamente tra kefir di soia, kefir d’acqua e pasta madre😀
      Ho anche la cucina piena di moscerini della frutta con tutti ‘sti fermenti!
      Intanto buone sperimentazioni con la pasta madre!!

  8. valentina ha detto:

    passare a trovarti è sempre una garanzia! hai delle idee che sono strepitose. Mi piacciono questi formaggini rotondi, belli da vedere e da proporre anche agli onnivori ostinati. Brava. buon fine settimana, Valentina

    • xcesca ha detto:

      Grazie mille Vale!
      Purtroppo è qualche giorno che il blog è fermo, tanto lavoro ma anche tante sperimentazioni che spero di avere il tempo di condividere con voi!
      Buon fine settimana anche a te!

  9. xcesca ha detto:

    Ciao Tommaso!
    Per ottenere un kefir davvero buono da mangiare al naturale credo di averci messo un mesetto, ma nel frattempo lo usavo per frullati o negli impasti, non l’ho mai buttato. L’unico svantaggio è che quelli di soia praticamente non aumentano (o meglio, nel primo periodo sono aumentati un po’ ma ora mi sembrano lentissimi se non fermi).
    Sembra una faticaccia ma ora non starei più senza🙂
    Fammi sapere se hai bisogno di altre info, io ero andata un po’ a naso e al secondo tentativo mi è andata bene..

    • Tommaso ha detto:

      Grazie per le info! E ne approfitto per tempestarti di domande🙂 :
      Hai esperienza con latte di mandorla autoprodotto? Perchè ci sono un po’ di pregiudizi (da estirpare) qui, nei confronti del latte di soia!
      Hai iniziato di colpo col nuovo latte o hai fatto un periodo metà-metà?
      E al primo tentativo hai capito che errore avevi fatto?
      Buonagiornata!!😀

      • xcesca ha detto:

        Eccomi, scusa il ritardo..
        Mi dispiace ma non ho mai provato con il latte di mandorle che per la sua componente proteica potenzialmente potrebbe andar bene. Purtroppo però ho paura di uccidere i miei pochi kefirini. Io non consumo molta soia, praticamente quasi solo quella del kefir. Avevo letto che anche il latte di cocco poteva andar bene, ma non ho mai trovato conferme a riguardo.
        Buona serata🙂

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