Horxata de xufas

Eccomi!! Sono ancora pressoché senza connessione ma ci sono.

Queste giornate di sole e quest’aria primaverile mi fanno venir voglia di stare all’aria aperta e il fine settimana scorso ho approfittato della visita di un’amica tedesca di Barcelona per sentirmi un po’ in vacanza anch’io.

Ed ecco che torna la nostalgia di Barcelona.. ogni tanto (abbastanza spesso a dir la verità) mi torna alla mente e mi viene voglia delle lunghe passeggiate che facevo per la città, di andare a vedere il mare e magari bagnarmi i piedi, di riabbracciare cari amici.

In tutto questo mi è venuto in mente che nell’ultima mia visita avevo comprato delle xufas. Non le ho mai trovate in Italia e non sapevo nemmeno della loro esistenza fino a quando non ho assaggiato per la prima volta la buonissima horxata, bevuta gelata sui tavolini di un bar all’aperto.
Solo qualche anno dopo però mi venne la curiosità di andare a capire di cosa si trattasse esattamente ed era nientepocodimenoche.. un latte vegetale!

Visto che quello che avevo comprato in cartone non mi era piaciuto, e visto che normalmente contiene quintalate di zucchero, ovviamente ho pensato di farmelo da me e.. è buonissimo e dolcissimo!!
Ora ho una scusa in più per andare in Spagna: fare scorta di xufas! 😉

Se volete approfondire il discorso xufas (o chufas o cipero, o zigolo dolce) potete guardare su wikipedia, se poi voi ne sapete qualcosa di più o mi dite che si coltiva anche in Italia mi dareste una bella notizia (non troppo bella perché non avrei più la scusa per andare in Spagna).

Beh, con questo vi saluto prima che la connessione mi abbandoni.. nel frattempo il gatto del vicino si sta facendo un tour per casa nostra e si struscia sulle nostre gambe, ma ora è il momento di andare ad imbiancare il garage.. e se lo facessimo giallo?

Horxata de xufas

Ingredienti:

150 gr di xufas (chufas, cipero, zigolo dolce)
750 ml di acqua circa
2 datteri (facoltativi)

Mettere a bagno per una notte i tuberi in modo da idratarli bene. Al mattino sciacquarli e versarli nel bicchiere del frullatore con l’acqua necessaria per coprirli e iniziare a frullare fino ad ottenere una crema.

Aggiungere anche i datteri e senza smettere di frullare versare a filo la restante acqua. Il processo dovrà durare circa 5 minuti in modo da sminuzzare molto bene il tutto.

Fissare con delle mollette un panno sottile sopra ad una ciotola in modo che non tocchi il fondo. Versare il latte e filtrarlo spremendo bene il panno in modo da ottenere tutto il liquido.

Si conserva in frigo per un paio di giorni circa.

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13 risposte a Horxata de xufas

  1. Daria Voltazza ha detto:

    Caspita mi apri un mondo! Non conoscevo nè la bevanda nè il tubero… ho dato un’occhiata su wiki… sembra un po’ la pianta di papiro che tiene mia mamma in giardino! Poi c’è scritto che li chiamano anche bagigi… che è il modo in cui qui in veneto chiamiamo le arachidi… forse perchè la forma assomiglia? Comunque sia non li ho mai visti in vendita…

    • xcesca ha detto:

      😀
      Pensa che la prima volta che comprai le xufas in un mercato di Alicante mi dissero che si possono mangiare anche così al naturale.. il sapore è dolce e buono. Peccato che questa volta le avessi in dispensa da troppo tempo e nonostante l’ammollo erano molto secche. Ma il latte è venuto comunque buonissimo 🙂
      La prossima volta che andrò in terra spagnola, oltre che fare scorta di pimenton de la vera potrei esportare anche xufas 😉

  2. spacquola ha detto:

    Non ho mai sentito parlare delle xufas, ma i latti vegetali m’incantano 🙂

  3. Chiara ha detto:

    Horchata per me è uguale a pomeriggi di sole a Madrid seduta a un tavolino di un bar a La Latina o di fronte al palazzo reale o al parco del Retiro a bere bicchieroni di questa bibita…la adoro ma effettivamente non la bevo da tantissimo visto che qui non si trova!!! Un bacio

  4. Terry ha detto:

    Oggi ho scoperto qualcosa di nuovo! 🙂
    Grazie e complimenti!

  5. valentina ha detto:

    c’è, c’è….l’anno scorso alla fiera fà la cosa giusta, comprai la farina bio di zigolo dolce di un’azienda dell’Alto Adige.c’erano anche i tuberi.a fine mese ci sarà ancora la fiera e spero di ritrovarla.

    • xcesca ha detto:

      davvero un’azienda altoatesina??
      Non è che ti ricordi il nome? sarebbe relativamente vicina a me 🙂
      Chissà che bontà i dolci fatti con la farina, come l’avevi usata?
      Grazie dell’informazione!

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