Fortaie, crepes, omelette veg

Ieri sera arrivo a casa e il moroso, affamato dall’allenamento, mi rimprovera perché è finito il pane e non c’è niente da colazione.

Di solito faccio i conti per non rimanere mai senza, ma l’ultima volta avevo preparato la ciabatta di farro di Daria ed era davvero buonissima e, complice la fame nervosa di questo periodo, l’ho spazzolata pure io che di solito non mangio tantissimo pane.

Per farmi perdonare gli ho detto che avrei preparato al volo l’impasto delle fortaie.. insomma, qui in Trentino si chiamano così quelle che da altre parti si chiamano crepes o omelette.
Storicamente però le fortaie sono più unte e spesse rispetto alle cugine francesi, ma ormai tutti le fanno in versione più sottile e meno grassa.

Ad ogni modo oggi vi presento la mia ricetta base, perfetta sia in versione dolce, con un velo di marmellata di arance, che salata, magari per preparare dei buonissimi cannelloni da gratinare in forno.

Nessuno vi vieta di aggiungere spezie, erbe aromatiche, un po’ di dolcificante, o di usare il latte di riso per rendere l’impasto dolce. Ma oggi vi voglio proporre proprio la ricetta in versione purista, la più versatile di tutte.

Buona merenda!

Fortaie vegetali – ricetta base

Ingredienti:

50 gr di farina di ceci
175 gr di farina tipo 2
una presa di sale
un cucchiaino raso di bicarbonato
500 gr di latte di soia
poco olio evo per la padella

In un recipiente pesare le farine, il sale ed il bicarbonato e mescolare con la frusta in modo da sciogliere gli eventuali grumi.

Versare a filo il latte di soia continuando a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.

Se possibile mettere a riposare l’impasto in frigo per almeno un’ora.

Scaldare una padella antiaderente ed ungerla leggermente con della carta da cucina unta di olio evo.

Versare un mestolino di impasto al centro della padella e muovere quest’ultima in senso circolare per ottenere una fortaia sottile e rotonda. Quando i bordi cominceranno a staccarsi girarla con l’aiuto di una spatola e cuocere un minuto anche sull’altro lato, facendo attenzione a non seccarla troppo.

Man mano che si preparano le fortaie, impilarle in un piatto e coprirle con un panno umido o con della pellicola trasparente.

Consumare a piacere.

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17 risposte a Fortaie, crepes, omelette veg

  1. Felicia ha detto:

    Squisite, adoro le “frittatine” sia in versione dolce che salata…… 😉

    • xcesca ha detto:

      🙂 e pensare che non le faccio quasi mai!
      Ma l’ultima volta ho fatto doppia dose ed ho ancora un po’ di pastella in frigo.. devo ammettere che dopo aver riposato sono ancora più buone!

  2. Daria ha detto:

    Buone! Tantissimo tempo che non faccio crepes o simili… mi è tornata la voglia! 😉
    PS: contenta che il pane sia piaciuto!

  3. Sissa ha detto:

    le faccio, le faccio, le faccio!!!
    ripeto questo mantra ogni week end e poi finisce sempre che… mi resta la voglia!
    Grazie della ricettina base!
    Un abbraccio,
    Sissa

    • xcesca ha detto:

      Figurati che io ho dovuto trovarmi con l’acqua alla gola per farle 😉
      E ci si mette davvero un attimo.. su su, mettiti all’opera così hai la colazione per domani mattina!

  4. Cami ha detto:

    Le ho preparate pochi giorni fa, proprio come cena per il moroso 🙂
    anch’io ho fatto un mix con farina e farina di ceci ma preferisco utilizzare l’acqua frizzante anziché il latte ^_^
    Comunque sono proprio belline e sottili e si farciscono sempre in mille modi con risultati sempre buonissimi 😀

    • xcesca ha detto:

      Io uso solo acqua del rubinetto e quindi non mi capita mai di avere acqua frizzante in casa.. ma i miei hanno la macchinetta per “frizzare”.. quando mi capita le provo anche nella tua versione.
      Con il latte mi sembrano più consistenti e forse che si avvicinano di più alle originali, ma magari mi sbaglio

  5. perlinazzurra ha detto:

    Provate Franci! E c’ho aggiunto anche due cucchiai di crusca per renderle un po’ più sostanziose al palato.

    • xcesca ha detto:

      Chissà che buone con la crusca.. ora mi hai fatto venire in mente quelle con le mele nell’impasto.. con la crusca aggiunta e un pizzico di cannella devono essere buonissime!
      Ti sono piaciute?

      • perlinazzurra ha detto:

        Sì moltissimo, sto cercando di usare due cucchiai di crusca al giorno, d’avena.

  6. Cinzia ha detto:

    Insegna al moroso a fare il pane, così la smette di rimproverarti!!! 😉

  7. Lo ha detto:

    evvai questa è una ricetta che mi va dritta dritta nel file voglia di pasticciare bene e goloso…..che bello …già mi vedo rilassata a spalmar marmellata 😀

    • xcesca ha detto:

      Lo, devo ammettere che questa ricetta mi soddisfa proprio tantissimo.. sentirai che bontà (non ti dico la versione maialosa con crema alla nocciola e cioccolato..)! 😉

  8. Marta Filipponi ha detto:

    beh, come le chiami le chiami, sono sempre strabuone, ma per me con pochisssssima farina di ceci! 🙂 …altrimenti non me le mangia nessuno, soprattutto in versione dolce! 😉

    • xcesca ha detto:

      Anch’io a volte ne ho messa troppa e si sentiva, ma queste proporzioni sono a prova di moroso-scettico!
      E trovo che facendo riposare la pastella in frigo almeno per una notte il sapore sia ancora più buono!

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