Angelica rustica alla frutta secca e cioccolato

Tempo fa avevo pubblicato sulla pagina facebook del LaTanaDelRiccio la foto di un’angelica rustica con frutta secca e cioccolato che mi era venuta bene al primo colpo, ma volevo essere sicura che la ricetta fosse azzeccata e dopo il risultato di ieri non ho più dubbi!
Mobidissima, profumata, golosa e pure bella!

Finora l’ho fatta tre volte, e la seconda non mi era venuta un granché per il semplice motivo che non avevo avuto il tempo di fare le pieghe. Sembra una cosa superflua e sicuramente è abbastanza brigoso per chi fa fatica a trovare il tempo.. insomma, per chi è abituato a incastrare un impasto e l’altro tra la pausa pranzo ed il rientro dal lavoro del moroso..

Ma è inutile, le pieghe servono, soprattutto quando si usano farine non proprio adattissime alla lievitazione, come in questo caso quella di mais, che da un tono rustico e saporito a questo pane dolce.

Ad aggiungere sapore e salute alla ricetta c’è anche un po’ di farina integralissima macinata in casa dalla mia amica (che invidio tanto per il suo mulino 😉 ).

E ci tengo a portare questa ricetta al 100% Vegetal Monday, della Cucina della Capra, troppo buona per non condividerla!

E qui una foto prima dell’infornata (e quando ancora mancava un pochino di lievitazione)..

Vi auguro una buona (come il pane) settimana!

Angelica rustica alla frutta secca e cioccolato

Ingredienti:

120 gr di pasta madre
1 cucchiaio di malto di riso
255 gr di latte di riso
325 gr di farina tipo 1
75 gr di farina integrale
50 gr di farina fina di mais
2 cucchiai di sciroppo d’acero
un pizzico di cannella e di vaniglia
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio evo

per il ripieno:

un cucchiaio di olio evo leggero
un pugno di nocciole tritate
80 gr di gocce di cioccolato fondente
un pughetto di pinoli
2 cucchiai di malto di riso

per completare:

2 cucchiai di malto di riso
2 cucchiai di acqua

Sciogliere la pasta madre nel latte di riso, aggiungere poi i dolcificanti, le spezie e le farine mescolate tra loro. Quando le farine saranno assorbite aggiungere anche sale e olio ed impastare a lungo. Lasciar riposare un’ora.

Riprendere l’impasto, stenderlo delicatamente con le mani ed eseguire le pieghe a tre, adagiarlo in una ciotola unta e lasciar riposare l’impasto per un quarto d’ora. Ripetere questa operazione altre due volte in modo da fare un totale di tre pieghe.

Riporre l’impasto nella ciotola unta, coprirlo con un panno umido e farlo lievitare fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e stenderlo molto delicatamente sul piano infarinato fino a raggiungere un rettangolo dello spessore di 5 mm. Spennellarlo con un sottilissimo strato d’olio e cospargere di nocciole, gocce di cioccolato, pinoli e infine di malto.

Arrotolare per il lato lungo del rettangolo in modo da avere la chiusura dell filone verso il basso e tagliare per il lungo con un coltellino molto affilato.

Arrotolare i due cordoni con l’apertura verso l’alto, formare una ciambella sulla carta forno e far lievitare in forno con una ciotola d’acqua calda fino al raddoppio.

Spennellare con una soluzione di acqua e malto e cuocere in forno a 190° con una ciotola d’acqua fino a leggera doratura.

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19 risposte a Angelica rustica alla frutta secca e cioccolato

  1. Valentina ha detto:

    Ciao..bellissima questa ricetta..ma x chi come me vorrebbe poterla fare con lievito di birra sarebbe possibile? in che misura?grazie e davvero..molto appetitosa

    • xcesca ha detto:

      Ciao Valentina!
      In questo caso ti consiglierei di usare mezzo cubetto di lievito di birra con queste dosi. Ovviamente i tempi di lievitazione si riducono notevolmente, ma basta che guardi l’impasto, quando raddoppia è pronto 😉
      Grazie a te!

      • Valentina ha detto:

        Grazie per la dritta, proverò sicuramente e ti farò sapere..è daa un pò che ho conosciuto per caso il tuo blog e ti faccio tantissimi complimenti!!X la pasta madre mi applicherò un giorno mi incuriosisce e credo il risultato sia incomarabile..Volevo chiederti un’ultima cosa..curiosando tra ricette dei tuoi lievitati, come in questo caso, parli di pieghe..cosa intendi..io le faccio quando preparo la pasta della pizza 24h ore prima e nel mio caso prendo l’impasto lo chiudo dall’alto al basso e poi lo giro di 180 °riportando la piega verticale di fronte a me..non so se mi sono spiegata 😉 ..è così che procedi anche tu?

      • xcesca ha detto:

        Grazie mille Valentina per le tue belle parole.. la pasta madre è qualcosa di magico e sicuramente da un sapore particolare al pane, ma procedi per passi, ogni cosa a suo tempo 🙂
        Per quanto riguarda le pieghe io le faccio a tre: faccio un rettangolo con l’impasto e lo piego “a lettera” cioè in tre parti, poi lo piego sempre a tre sull’altro lato. In questo modo ottengo un bel “pacchettino” di impasto e vedrai che dopo tre volte che ripeti questo procedimento a distanza di 15 minuti l’impasto sarà molto più consistente.
        Spero di essermi spiegata, ad ogni modo se cerchi le pieghe a tre in rete trovi un sacco di esempi!
        Buoni esperimenti 🙂

  2. Peanut ha detto:

    vabbè. qui siamo trooppo avanti! non posso fare altro che sognare questa meraviglia e immaginare il giorno, se mai arriverà, in cui anch’io mi spingerò così oltre.
    bellissima, buonissima, da sogno ❤

  3. CescaQB ha detto:

    Viva la variante con il lievito di birra che potrebbe consentire anche a mortali come me di tentare di sfornare tale beltà….anche se dubito venga :D…forse al decimo tentativo ;(ì)

  4. Valentina ha detto:

    Ah..perdonami se approffitto della tua gentilezza ma..in linea di massima c’è una sorta di regola di misurazione attraverso quale convertire tue bellissime ricette in cui usi la pasta madre con il lievito di birra? Avrei voluto provare replicarne alcune ma sinceramente una volta visto indicavi l’uso della pasta madre mi sono arresa tristemente..Devo dire la verità il tuo blog mi piace davvero tanto e trovo tu abbia molta creatività e inventiva..ciao

    • xcesca ha detto:

      La regola è molto semplice: io normalmente uso mezzo cubetto di lievito di birra per mezzo kg di farina. 🙂
      Non arrenderti e sperimenta! La cucina è tutto un mondo in cui buttarsi con un briciolo di spericolatezza!
      Grazie mille per le tue bellissime parole, è grazie a voi che commentate che mi viene voglia di sperimentare sempre di più!
      Un abbraccio

      • Valentina ha detto:

        Ho capito!Non vedo l’ora di mettermi all’opera e provare a realizzare queste prelibatezze!Grazie per avermi risposto ed avermi fornito una “diversa chiave di interpretazione” in attesa della mia sfida aperta con la pasta madre!;-) ciao e continuo a seguirti adesso che ti ho “scoperta” nel web..sei tra i miei preferiti ora..;-)

  5. Titti ha detto:

    Che roba di lusso!!!!! Per una colazione alla Casota sarebbe da urlo!
    Non ho il malto di riso, va bene lo sciroppo d’acero o d’agave?

    • xcesca ha detto:

      Certo Titti che vanno bene sciroppo d’acero e succo d’agave! Verrà ancora più dolce!
      Me le sogno di notte le tue colazioni.. prima o poi mi camuffo da ospite 😉

  6. Lo ha detto:

    mi piacciono tanto i tuoi lievitati e dopo averli sperimentati so che sono perfetti….bene arriverà quindi il tempo della mia prima angelica? 😀

  7. Daria ha detto:

    Bella bella! Anch’io l’avevo fatta un paio di volte con ripieno simile… sempre ottima, e sempre dimenticato di postarla sul blog… devo aver messo giusto una foto su fb. Grazie per avermela fatta tornare in mente: poi questa versione col mais mi ispira tantissimo!

  8. doriana ha detto:

    La proverò al più presto, sembra veramente ottima!! Grazie

  9. paola ha detto:

    Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perche’ il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

  10. Ale ha detto:

    Adoro le angeliche, sono belle da vedere e buonissime da fare!!!

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