Due chiacchiere sul laboratorio di cucina a basso impatto

Nella sfortuna ti aver preso la giornata più fredda, piovosa e ventosa di aprile, nonostante il giorno prima si potesse girare in sandali, mi ritengo davvero fortunata. Ho comunque avuto la possibilità di fare il laboratorio con un gruppo di temerarie che, armate di giaccone, ciotole e mestoli si sono date da fare nella preparazione di piatti a basso impatto ambientale e idrico.

Per questo devo ringraziare il gruppo Transizione Rovereto per tutte le proposte che stanno organizzando. Ho trovato persone disponibilissime e con tante belle idee in testa, poche chiacchiere e tanti fatti!

Qui sotto un momento durante il laboratorio..

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Sto pensando che sarebbe meglio dedicare un post intero al discorso dell’impatto ambientale, idrico in particolare, degli alimenti di cui ci nutriamo, magari mettendovi a disposizione il pdf della dispensa che ho preparato. Ma oggi vorrei parlarvi un po’ della parte “pratica” del laboratorio.

Non amo particolarmente i corsi frontali di cucina, perché penso che solamente mettendo le mani in pasta si capisca bene come eseguire una ricetta, la giusta consistenza delle polpette, la facilità di certe preparazioni.. per questo ognuno ha partecipato in modo attivo, preparando in particolare il latte di mandorle e i burger di azuki.

Ho preferito inoltre prediligere ingredienti semplici, che tutti conoscono, per dimostrare che ognuno, tutti i giorni, può scegliere di mangiare vegetale e soprattutto senza incidere così tanto sul consumo d’acqua. Eh già, perché tutti ci dicono (giustamente) di chiudere l’acqua del rubinetto mentre ci laviamo i denti, ma nessuno ci dice che il nostro modo di alimentarci incide molto di più!

Per dare un’idea di quanto vi ho appena detto ho calcolato il consumo idrico di due menù, uno tradizionale (caprese, tagliatelle all’uovo al ragù, bistecca ai ferri, tiramisù) e l’altro vegetale a basso impatto (attenzione, le due cose non corrispondono necessariamente sempre!).

Il menù vegetale a basso impatto è stato questo:

pinzimonio di verdure
gnocchi di carote al ragù di lenticchie
burger di azuki
budino di mandorle e fragole con latte di mandorle autoprodotto

Il risultato? Il menù tradizionale richiede, a persona, 4713 litri d’acqua, mentre quello vegetale “solo” 1198 litri. Non credo servano tante parole, i numeri parlano da soli, ed una volta consapevoli di queste cose, è difficile far finta di niente!

Al termine del laboratorio ognuno si è portato a casa i propri burger di azuki e so già che Laura li ha mangiati con le piadine fatte con il riciclo di pasta madre :), Evita invece, con l’okara ottenuto dal latte di mandorle, ha sperimentato i tartufini al cacao.. che bello!

Qui sotto vedete un momento in cui abbiamo allestito il buffet.. andavano aggiustati gli ultimi particolari.

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Anche in questo caso si è trattato di cose semplici e veloci, per dimostrare che ci vuole poco per proporre uno stuzzichino vegetale e gustoso.. sarà stato che era ora di pranzo, ma sono stati spazzolati 🙂

crostini con patè mediterraneo di cannellini
hummus di ceci con verdurine crude
palline di okara di mandorle alle nocciole e al cacao
budino di mandorle e fragole
sciroppo di sambuco

Qui sotto le foto degli assaggini salati e del budino di mandorle e fragole: 

assaggini

Con calma pubblicherò tutte le ricette inedite, promesso!

Per ultima cosa vi lascio una foto di un simpatico amico quadrupede che, mentre la padrona partecipava al laboratorio, si aggirava per i tavoli con il nasino all’insù! 🙂

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Un ultimo ringraziamento va  a mio papà, nonché il fotografo ufficiale. Lui sì che ne sa di foto, vi consiglio di dare un’occhiata qui!

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18 risposte a Due chiacchiere sul laboratorio di cucina a basso impatto

  1. Daria ha detto:

    Ma che bel laboratorio! Mi sarebbe tanto piaciuto esserci, anche, anzi soprattutto per conoscerti di persona! Brava, anzi brave tutte…

  2. Marianna ha detto:

    che brava Francesca! bellissima idea, anche se latito continuo a seguirti e aspetto il pdf con la dispensa sull’impatto idrico! ecco, con quelle immagini di buffet sfido chiunque a dubitare della bontà della transizione 😉
    un abbraccio!

    • xcesca ha detto:

      Ciao Marianna!
      Ogni tanto torno sul tuo blog a vedere se ci sono novità 😉
      Grazie mille, appena riesco a tirarmi avanti con un po’ di ricette che aspettano da un po’ faccio un post dedicato e con le dispense!

  3. Pingback: Budino di mandorle e fragole | la tana del riccio

  4. cucinoincina ha detto:

    che meraviglia!!! anche io sto pensando di cimentarmi in corsi e laboratori e mi dai ulteriori stimoli!! perfette le ricette, rapide e gustose, non potevano che essere apprezzate!! per il tuo budino, il latte di mandorla lo hai filtrato o hai lasciato la polpa di mandorla?

  5. cucinoincina ha detto:

    PS. io aspetto la ricetta dei burger di azuki 😉

  6. xcesca ha detto:

    Ciao Marta!
    per il budino ho preferito filtrare il latte, prima di tutto per far vedere al corso come ottenere un ottimo latte di mandorla liscio e saporito, poi per ottenere un risultato più morbido ed infine per fare dei tartufini di okara di mandorle 🙂
    In questo budino invece
    https://latanadelriccio.wordpress.com/2013/03/28/budino-al-latte-di-nocciola-e-mandorla-con-salsa-al-caffe-nocciolato/
    non avevo filtrato il latte 🙂
    Prossimamente la ricetta dei burger, promesso 😉

  7. Pingback: Maionese di mandorle per Salutiamoci! | la tana del riccio

  8. Cesca*QB ha detto:

    Deve esser stata una bellissima esperienza anche se il clima polare ha reso l’atmosfera poco primaverile. Purtroppo non siamo vicine e quindi i tuoi workshop mi sono proibiti dalla lontananza ma sono felice di averti conosciuta attraverso il tuo blog, con il quale comunichi il tuo amore per il pianeta, amore che passa anche attraverso le scelte della tavola. Sei speciale 🙂

    • xcesca ha detto:

      Cesca, mi lasci senza parole! Grazie di cuore!!
      Io non escludo il fatto che prima o poi ci sarà un’occasione per conoscersi di persona 🙂
      Un abbraccio gemellina!

  9. Pingback: Ricotta di mandorle per Salutiamoci! | la tana del riccio

  10. Manuela ha detto:

    BRAVISSIMA!!!!!!!

  11. Pingback: Burger di azuki | la tana del riccio

  12. Pingback: Gnocchetti sardi alle carote | la tana del riccio

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  14. Pingback: Tanti auguri bloggino! ..e un gelatino | la tana del riccio

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