Argentina, un viaggio da sogno

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Come è volato gennaio, e presto siamo a metà febbraio.. succede così quando i vari impegni si accavallano nonostante poi le giornate sembrino lunghe a pensarle al mattino.

Ma ancora più velocemente passano 25 giorni di viaggio, un periodo ricco di stimoli, dove la natura riempie gli occhi ed il cuore. La natura ma non solo, anche i paesaggi, le cittadine, un amico riabbracciato, la bella gente incontrata.
Ed eccomi qui a tentare di esprimere in qualche riga quello che è stato il nostro viaggio in Argentina. Un viaggio sognato da anni che solo a dicembre scorso si è concretizzato.

Iniziamo con un po’ di numeri che sono più facili da esprimere a differenza delle emozioni: 25 giorni (dal 4 al 31 dicembre 2012), volo AirFrance Verona-Parigi-Buenos Aires andata e ritorno e un volo interno da Buenos Aires a Trelew, seimila quattrocento km percorsi in autobus. Otto ostelli e un’accogliente casa visitati. Una capatina in Cile, a Puerto Natales nel Parque Nacional Torres del Paine. Punto più a nord: Buenos Aires. Punto più a sud: Puerto Natales (Cile).

L’Argentina è sicuramente un paese comodo da girare, se non fosse per le distanze immense. Ad ogni modo ovunque c’è una rete wireless, su booking si trovano tantissimi ostelli di buona qualità, gli autobus-cama sono confortevoli (molto di più dei voli AirFrance!). Unica nota dolente: i prezzi.. eh già, è carissima, soprattutto la Patagonia, diciamo come l’Europa, per alcune cose anche di più..

Cliccando sulla mappa qui sopra potrete vedere più nel dettaglio il nostro percorso.

Ma veniamo al racconto del viaggio.. per facilitarmi proverò a descriverlo per macro-tappe. Se volete vedere altre foto, le trovate su Flickr.

1. Buenos Aires

Me ne avevano parlato male, dicevano che era brutta e pericolosa. Certamente bisogna avere un po’ di attenzione, la stessa che abbiamo appreso a Barcelona, ma devo dire che, nonostante non ritenga particolarmente importante visitarla rispetto al resto dell’Argentina, mi è piaciuta.. a differenza di Quito e Città del Messico è mooolto più europea, ha un suo perché e si possono trovare degli angolini davvero carini.

2. Peninsula de Valdes

Una riserva naturale protetta davvero affascinante, una penisola ricchissima di animali.. leoni ed elefanti marini, guanacos (della famiglia dei lama), ñandù (molto simili a degli struzzi). Abbiamo potuto esplorarla grazie ad un tour (non era possibile altrimenti) ed è stato un primo assaggio della bellezza di questa terra, attraverso il verde che si fonde con il blu dell’oceano a Punta Norte. Lo stesso giorno abbiamo potuto fare un’uscita in barca per avvistare le balene. Dovete sapere che è sempre stato un mio sogno poterle vedere. Purtroppo stava finendo la stagione, ma siamo riusciti a vedere due madri con le due figlie. Forse non tutti sanno che la barca normalmente spegne i motori quando vede delle balene, e poi sono loro che, per curiosità, si avvicinano. Questi grandissimi cetacei sono un vero spettacolo della natura!
Il giorno seguente siamo stati a Punta Tombo, una delle principali colonie continentali di riproduzione del pinguino di Magellano, con circa un milione di esemplari! In questa riserva i pinguini hanno la precedenza di passo, ed è bellissimo constatare che è possibile vedere da così vicino questi simpatici animali senza disturbarli.

3. Parque Nacional Torres del Paine (Cile)

Dopo più di 24 ore di autobus arriviamo a Puerto Natales, in Cile, base di partenza per la visita del Parque Nacional Torres del Paine. Non eravamo sicuri di venire fin qua a causa delle lunghe distanze, ma ora posso dire che davvero ne valeva la pena. Dopo il classico tour giornaliero dove abbiamo visitato le lagune, il glaciar Grey e mangiato il calafate (una specie di mirtillo che assicura il ritorno in Patagonia.. mica potevo farmelo scappare!), vedendo in lontananza le Torres del Paine, abbiamo deciso di fermarci un giorno in più per fare l’escursione all’omonimo mirador (gita bellissima, peccato per il tempo che non ci ha permesso di vedere le torri più da vicino).

4. Parque Nacional Los Glaciares – Lago Argentino e Perito Moreno

Dopo Puerto Natales, torniamo in Argentina, a El Calafate, base di partenza per il Parque Nacional Los Glaciares. Il primo giorno facciamo una gita non prevista, scelta all’ultimo e poco conosciuta; destinazione: Cerro de los Cristales. Una cima che apre ad una vista mozzafiato che mi ha commossa. Nonostante si tratti di una escursione abbastanza corta, la pendenza è notevole ed il vento fortissimo. Ma come sempre ne valeva la pena. Vedere dall’alto il Lago Argentino è davvero un’esperienza unica, ed abbiamo potuto avere un piccolo assaggio del glaciar Perito Moreno visitato il giorno seguente.
Che dire del Perito Moreno.. è un ghiacciaio vivo, da vicino si sente il suo respiro, è sempre in movimento, è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi per la sua immensità, il rumore del ghiaccio che si spacca, l’odore di freddo e natura. Difficile da descrivere.

5. Parque Nacional Los Glaciares – Laguna de los Tres e Laguna Torre

Ci spostiamo a El Chalten, una tranquilla località, turistica ma pacata, ai piedi del Fitz Roy. Ci riteniamo privilegiati perché il primo giorno, quello che avevamo proprio pensato per l’escursione alla Laguna de los Tres, troviamo un tempo magnifico che permette una vista perfetta. Questa è stata la gita più bella che abbiamo fatto.
Il giorno seguente non siamo stati altrettanto fortunati e, nonostante siamo riusciti a raggiungere la Laguna Torre, la vista è stata decisamente più oscurata.

6. Neuquén e la regione dei Laghi

Qualcuno potrà dirci che siamo stati dei pazzi, ma io posso replicare che ne è valsa la pena. La tappa successiva ha implicato una trentina di ore di autobus fino a Neuquén, giusto in tempo per salutare Julian che sarebbe andato sulla costa per il Natale. Non ho patito eccessivamente i viaggi in autobus ed il giorno successivo è stato di relax puro andando al rio a prendere il sole.
Purtroppo i due giorni passati a San Martin de los Andes, da tanti descritto come un posto idilliaco, non abbiamo potuto sfruttarli a causa dei temporali, così ci siamo spostati a Bariloche dove siamo stati un po’ più fortunati facendo una passeggiata lungo il Circuito Chico il giorno di Natale e salendo al Cerro Campanario il giorno successivo per ammirare il magnifico panorama su tutta la zona attorno ricchissima di laghi.

Dopo quest’ultima tappa siamo rientrati a Buenos Aires per gli ultimi due giorni prima del rientro.

Cosa mi sono portata a casa.. una terra straordinaria, incontri con persone alla buona, paesaggi mozzafiato e natura commovente.. e questo mi rimane nel cuore.

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17 risposte a Argentina, un viaggio da sogno

  1. Monica ha detto:

    Mamma che viaggio stupendo! Sei riuscita a descrivere benissimo il tuo viaggio, emozionante e affascinante, spero un giorno di riuscire ad andarci anch’io! E a vincere la “paura” del freddo!!!!! 😉
    Adesso vado a vedere su flick il resto delle foto! 🙂
    A presto
    Monica
    🙂

    • xcesca ha detto:

      Grazie Monica.. anch’io sono moolto freddolosa, ma tieni conto che a dicembre è inizio estate e nei posti più freddi (in montagna) si cammina e ci si scalda così. Certo che il vento c’è sempre, ma certi posti scaldano dentro 🙂

  2. feelfreeglutenfree ha detto:

    Mi hai fatto viaggiare….

  3. cucinoincina ha detto:

    grazie per aver condiviso questa terra fantastica con noi! paesaggi davvero magici!!! quanto mi manca viaggiare e raccontare…

  4. Ale ha detto:

    Che viaggio stupendo!!!
    Se fossi stata lì mi sarei commossa a pensare a quanto è bello il mondo e quanto lo stiamo distruggendo … questi posti ed i loro abitanti non umani sono meravigliosi!
    Grazie per il bel reportage!

  5. Chiara Setti ha detto:

    Mamma mia che viaggio…le balene, i pinguini, il ghiacciaio…chissà quante emozioni!!! Stasera con calma mi guardo tutte le foto anche se morirò d’invidia… *_*
    Adesso attendiamo anche un post culinario del viaggio!
    Un bacio

    • xcesca ha detto:

      Hehe, purtroppo non mangiando carne non salvo quasi niente del cibo argentino.. se non fosse stato per quello mi sa che mi sarei fermata lì 😉
      Vorrei provare a replicare un piattino assaggiato a Buenos aires, ma per niente tipico, hehe

  6. CescaQB ha detto:

    Fotografie bellissime…che esperienza!
    Grazie per continuare a farci sognare!

  7. supercaliveggie ha detto:

    La Patagonia la sogno da tanto tempo! Grazie per aver condiviso il tuo viaggio, quando riuscirò a programmare il viaggio tanto agognato saranno informazione preziose!

  8. Cami ha detto:

    Mi hai emozionato sai?
    Mi è piaciuto davvero molto come hai raccontato questo viaggio, non ti sei persa dietro ad inutili informazioni… Ci hai mostrato quello che hai visto e hai lasciato che le tue parole ci emozionassero e ci arrivassero. Grazie per questo bellissimo viaggio virtuale!!!

    Ps: Ad essere sincera le balene mi spaventano tantissimo, perché sono così grandi e così immense ed io piccola piccola ma so che sono animali speciali e straordinari e dovrei avere più paura degli umani che di loro!!! 🙂

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  11. ARGTour ha detto:

    Molto benvenuti in Argentina italiani! La Big Italy fuori dall’Italia. Ce ne sono posti fantastici e della fauna autoctona splendida. Si mangia bene e ce ne sono vini squisiti. Ma soppratutto ce ne sono delle persone amichevoli che vi farano sentire benvenuti. Visitate il mio sito web dove troverete delle dritte in italiano: https://www.argtour.com/index-it.html
    Buon viaggio!

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