Asparagi selvatici sottolio

Qualche giorno fa, sbirciando nel blog di Herbs, ho trovato le sue bellissime mafalde con asparagi selvatici.. beh, sono davvero rimasta incantata a vedere questi asparagini in formato mignon, soprattutto perché qui in Trentino gli asparagi selvatici sono completamente diversi.

Tanto per farvi un’idea nelle foto qui vedete come sono quelli che raccogliamo da queste parti.. in particolare questi li ho raccolti ad aprile scorso con mia mamma.. eh già, le stagioni nelle varie regioni d’Italia arrivano un po’ sfasate!

Mia mamma li ha sempre fatti sottolio e penso sia un ottimo modo per gustarli a piccoli bocconi. Purtroppo per quest’anno ho finito la scorta e quindi non ho nessuna foto del risultato finale.

Quindi questa ricetta, rubata a mia mamma, la dedico a Herbs, chissà come verrebbero con l’altro tipo di asparagi! Così ad occhio sono più rigidi e quindi magari andrebbero messi in piedi nel vasetto, mentre questi sono più flessibili.. mah..

Aggiornamento a maggio 2014:
Con questa ricetta partecipo a Salutiamoci! con gli asparagi, che questo mese è ospitato da Felicia.

Asparagi selvatici sottolio

Ingredienti:

asparagi selvatici
aceto di vino bianco
sale integrale
olio evo

Con un coltellino affilato pulire molto bene gli asparagi dalla parte più dura e sciacquarli in acqua fredda.

Portare ad ebollizione abbondante aceto di vino bianco, salare e tuffare gli asparagi facendo cuocere per 3 minuti.

Scolare gli asparagi e disporli ben stesi su un panno pulito. Lasciar asciugare perfettamente (circa un giorno intero).

Disporre gli asparagi in vasetti puliti e versare l’olio evo, facendo in modo che risultino ben coperti ed evitando che si formino bolle d’aria aiutandosi con un cucchiaino.

Chiudere bene il vasetto e lasciar riposare in un luogo buio almeno un mese prima di consumare.

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23 risposte a Asparagi selvatici sottolio

  1. Chiara Volani ha detto:

    Slurp! Mi ricordo da piccola quando andavo a San Cassiano con la nonna era tappa obbligata fermarsi dopo il bivio per la Val Gardena a cercare gli asparagi selvatici nel bosco! E ti ricordi quando la nonna li aveva piantati vicino al prugno sotto camera mia?? Penso siano buonissimi…. ma sono amarognoli??

  2. Nadir ha detto:

    Sei sicura che siano asparagi? a me sembrano più i germogli di luppolo, che qua in Veneto chiamano bruscandoli … premetto io non li ho mai raccolti, ma li ho mangiati, e mi sembrano tanto diversi dagli asparagi selvatici.
    In tutti i casi W le conserve! 🙂

  3. xcesca ha detto:

    @chiara: non ricordo quando la nonna le aveva piantati.. ma so che mia mamma per qualche anno li ha avuti nell’orto! Mangiati semplicemente lessi o nel risotto o nella frittata sono amarognoli, sottolio invece perdono tanto dell’amaro e sono proprio buoni!
    @nadir: ho fatto una piccola ricerca e si tratta di “asparago di monte”, nome botanico Aruncus dioicus

    • ilmondodici ha detto:

      Ecco io oggi ho postato una ricetta con lo stesso dubbio. Googlando i miei son più germogli di luppolo, però più articoli dicevano che tutti li chiamano asparagi selvatici e son diversissimi da zona a zona 😉 quante cose che si imparano ogni giorno 😉
      A prescindere: bellissima ricetta! Me le sto girando con calma perchè ho molti arretrati, ma che buone!!!

      • xcesca ha detto:

        Sono sicura che non si tratti di germogli di luppolo e sicuramente per gli “effetti secondari” 😉 sono della famiglia degli asparagi!
        Grazie, un abbraccio!

  4. Arianna ha detto:

    Mai mangiati, ma devono essere buonissimi!!!

  5. donatella ha detto:

    oh, che bello vedere una vedere una verdura mai vista prima!!! sono bellini, mi piacerebbe proprio assaggiarli, sono curiosissima! e ottima proposta per usarli!

  6. Cesca*QB ha detto:

    Sono bellissimi, adoro quelle foglioline ribelli ^_^

  7. xcesca ha detto:

    @arianna: grazie! Sono buonissimi e hanno il gusto in piu` delle cose raccolte con le proprie mani!
    @donatella: hehe, anch’io quando vedo qualche vegetale nuovo sono proprio curiosa di assaggiarlo!! e` anche per questo che adoro viaggiare.. per scoprire gusti nuovi! ma a volte non serve andare tanto lontano.. 😉
    @cesca qb: graziee!

  8. Herbi ha detto:

    dai, che emozione! grazie per la dedica, sei un tesoro!!! e ovviamente grazie anche per la ricetta, che sperimenterò appena mi capiterà sottomano un altro raccolto generoso degli asparagi de noantri isolottari 🙂
    come sono strani i vostri asparagi.. ma il gusto com’è? un po’ amarognolo?
    sono proprio carini, comunque! 🙂 grazie ancora!!!

    • xcesca ha detto:

      ciao herbs! il gusto è amarognolo e ricorda quello degli asparagi comprati, certo non sono scenografici come i tuoi, ma sono comunque buoni, rustici e saporiti 🙂
      come è varia la nostra terra!!

  9. Nadir ha detto:

    Che bello imparare nuove cose, quindi è un arbusto e non un turione. Guarda tu che ti combina la natura! 😀

  10. perlinazzurra ha detto:

    Sìsì, quelli della nonna erano come quelli di tua mamma! Erano sotto la mia finestra!

  11. Zucchero D'Uva ha detto:

    Ottima idea per conservarli, tra poco comincia la stagione!

    • xcesca ha detto:

      ciao zucchero d’uva! ho visto che sei di vicenza.. allora immagino che anche tu troverai gli asparagi selvatici come questi, mi confermi?
      io lo trovo un ottimo modo per non finire in una forchettata il risultato di una giornata di ricerche 😉
      benvenuta e grazie!

  12. giuseppe ha detto:

    Questa sera me ne mangio una bella porzione!!!! sono buonissimi!!!

  13. cgf21 ha detto:

    ciao qui da noi(valtellina) ci sono solo questi.
    oltre che sott’olio io preparo anche la passata di asparagi.

  14. cgf21 ha detto:

    la passata si ottiene facendo lessare a vapore gli asparagi, sminuzzandoli con il tritatutto,
    portarli ad ebolizzione con l’acqua della lessatura, ripassarli con il mix ad immersione ,aggiungere un filo d’olio ,sale q.b.,spegnere e far mantecare con una manciata di formaggio di grana.

  15. Pingback: Salutiamoci: mangiare bene per stare bene – asparagi | la tana del riccio

  16. Pingback: Asparagi – Un mese con salutiamoci | Le delizie di Feli

  17. gavino ha detto:

    sono bruscandoli! l’asparago è diverso.

    • xcesca ha detto:

      No, i bruscandoli sono germogli del luppolo, questi spuntano da terra nei boschi, perlomeno qui in trentino. Si assomigliano molto i due, ma ti posso assicurare che questi sono della famiglia degli asparagi 🙂

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