Sri Lanka: l’isola del sorriso

Dopo più di un mese di selezione finalmente ce l’ho fatta! Sono riuscita, e vi assicuro che è stata molto dura, a fare un po’ di ordine tra le foto e le idee, ed ecco un post sul nostro bellissimo viaggio in Sri Lanka!

Sì, perché questo viaggio mi ha davvero stupita e affascinata. Lo Sri Lanka è un paese che davvero ha da offrire qualcosa per tutti i gusti.. natura, storia, escursioni, mare.. ma tutto questo viene offerto con una semplicità e con un sorriso sulle labbra che non può non rimanere impresso.

Una piccola nota su cosa intendiamo noi per viaggio: nei 23 giorni ci siamo spostati unicamente con i mezzi pubblici (autobus e treni) se non in qualche caso con i mitici tuk-tuk (praticamente delle Ape Piaggio fatte a mini taxi) passando una o due notti in ogni posto che volevamo visitare. In questo caso non era possibile prenotare di volta in volta l’alloggio su internet (quelli presenti online hanno prezzi spropositati e comunque sono molto pochi), ma non abbiamo avuto nessun problema una volta sul posto a trovare qualche guest house.

E’ stato molto molto difficile selezionare un numero ridotto di foto.. alcune erano semplicemente belle, altre non belle ma significative per raccontare.. ad ogni modo ho provato a fare una piccola classifica di quanto abbiamo visto, se foste interessati a vedere qualche foto in più qui ne trovate delle altre.

1. Sigiriya (storia)

Tra i siti archeologici forse è quello che ci ha affascinati di più, se non altro per l’imponente piattaforma rocciosa in cui è situato. L’ambiente circostante è verde e lussureggiante e le vedute dalla cima hanno dell’incredibile. Bellissimi i dipinti che si incontrano sulla parete verticale salendo.

2. Adam’s Peak (escursioni)

Non potevamo farci mancare un misto escursione-pellegrinaggio come questo! Sulla sommità dell’Adam’s Peak infatti si trova un’impronta dorata che a seconda della versione può essere il posto dove Adamo pose il piede sulla terra dopo essere stato cacciato dal paradiso terrestre, la sacra orma lasciata dal Buddaha quando si diresse verso il paradiso, l’impronta del dio Shiva.. Ad ogni modo non si può negare che questo luogo sia pieno di fascino.
Siamo partiti alle 2.30 del mattino insieme a tante altre persone in modo da arrivare sulla cima per vedere l’alba (purtroppo offuscata dalle nuvole). Il percorso è stato abbastanza faticoso perché a differenza dei nostri sentieri pieni di tornanti ma graduali, in questo posto la salita consisteva in una direttissima fatta da migliaia di scalini. Ma c’era poco da lamentarsi vedendo tantissimi cingalesi che salivano in infradito o addirittura scalzi.

3. Yala National Park (natura)

Per quanto riguarda la natura è praticamente impossibile riassumere in una sola foto o in poche righe la ricchezza che abbiamo incontrato.. boschi, giungle, spiagge incontaminate, montagne, parchi, risaie, piantagioni di , fiori freschi portati come offerte.. per non parlare degli animali.. corvi, pipistrelli giganti, scimmie, elefanti, leopardi, aquile.. insomma, di tutto e di più!
Questa foto è stata scattata allo Yala national park che, come cita la Lonely, è il libro della giungla in carne e ossa. Partendo alle 4 di mattina siamo riusciti a vedere un bel po’ di animali.. in particolare mi hanno affascinata gli elefanti per quanto sono protettivi e attenti nei confronti dei loro cuccioli che, come potete vedere, stanno ben protetti nel mezzo.

4. Tangalle (mare)

Qualche giorno al mare ce lo siamo concessi più che volentieri, e devo dire che sono rimasta stupita dal fatto che tutto sommato era pulito. In particolare Tangalle, località parecchio colpita dallo tsunami del 2004, ci è piaciuta moltissimo in quanto selvaggia, tranquilla e con poco turismo. Chiacchierando con un ragazzo del posto abbiamo scoperto che quest’anno c’erano particolarmente pochi turisti rispetto agli anni precedenti. Ad ogni modo noi ci siamo goduti più che volentieri la tranquillità del posto.

5. Galle (città)

Sicuramente la cittadina che più ci è piaciuta, sebbene non serva più di una giornata per visitarla è un luogo sicuramente particolare.. sembra quasi di essere catapultati in qualche località dell’Irlanda. Certo, non si può definire caratteristica tra le città cingalesi dato che è formata principalmente da strutture coloniali olandesi, ma la gente, con il suo sorriso, vi ricorderà continuamente che siete ancora in Sri Lanka.

Ma il vero motivo per cui vale davvero la pena visitare questo paese è il sorriso delle persone: ovunque, soprattutto nei luoghi meno turistici, sui mezzi pubblici, per strada troverete mille sguardi curiosi, aperti, disponibili ad aiutare.. questo è l’insegnamento più importante che ci siamo portati a casa.

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