Seitan

Con il glutine, si sa, non bisogna esagerare, ma ogni tanto lo sfizio di un buon seitan ce lo possiamo togliere, soprattutto se è fatto in casa. Infatti il seitan non è altro che glutine di grano tenero separato dall’amido e cotto a lungo.

Di fatto la prima volta che l’ho assaggiato, fu il risultato di un’autoproduzione, primo perché è divertente farlo e capire come funziona, secondo perché sicuramente costa meno. Le prime volte si rimane sbalorditi a vedere come stranamente questo impasto non si scioglie sotto l’acqua!

A breve alcune ricette per come usarlo..

Seitan

Ingredienti per circa 450 gr di seitan:

1 kg di farina di Manitoba (o comunque farina ad alto contenuto di proteine)
acqua q.b.
1 tazzina e mezza di salsa di soia
zenzero, pepe in grani, rosmarino, salvia, aglio, spezie a piacere
sale alle erbe
1 cucchiaio raso di dado vegetale o miso

Impastare la farina con tanta acqua necessaria a creare un impasto della consistenza di quello del pane. Metterlo in una ciotola a coprirlo di acqua; lasciar riposare alcune ore.

Mettere la ciotola nel lavandino e iniziare a impastare con le mani immerse in acqua; man mano che l’acqua diventa bianca per l’amido che si sta sciogliendo, aggiungere a filo altra acqua fredda. Bisognerà cambiare l’acqua circa ogni 5 minuti, continuando così finché non risulterà abbastanza limpida e il seitan assumerà un aspetto spugnoso. L’ultimo risciacquo va fatto con l’acqua calda. In tutti ci vorranno una ventina di minuti.

A questo punto mettere il seitan in un piatto fondo e lasciarlo marinare con mezza tazzina di salsa di soia, spezie a piacere (ad esempio pepe, curry, peperoncino, pimenton dulce de la Vera, noce moscata, sale alle erbe) e un po’ di acqua. Riporlo in frigo per alcune ore a insaporirsi per bene.

Trascorso questo tempo preparare, in una pentola abbastanza capiente da contenere comodamente il seitan, un brodo molto saporito con una tazzina di salsa di soia, il miso o il dado, le erbe aromatiche e la marinatura. Prendere il seitan e chiuderlo a salame in una rete da arrosti o semplicemente in un tovagliolo lavato senza detersivi e destinato allo scopo in modo che resti compatto. Farlo bollire per un’ora rigirandolo a metà cottura a lasciare che si raffreddi nel proprio brodo.

Infine liberare il seitan dalla rete per arrosti o dal tovagliolo e tagliarlo come si desidera (a fettine, a spezzatino, a straccetti.. ma si può anche lasciarlo intero). Si conserva alcuni giorni in frigo nel proprio brodo.

Ne risultano circa 5 porzioni (ma dipende dalla farina usata) e se non si usa subito è possibile congelarlo ben strizzato dal brodo di cottura.

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7 risposte a Seitan

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  2. Nadir ha detto:

    Interessante la marinatura prima della cottura, me lo segno per le prossime volte 🙂

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