Strangolapreti

Questa volta mi sento molto tradizionale.. o meglio, quando si fa il pane e non riesce bene, o si hanno fatto male i conti e ci si trova la casa sommersa da pagnotte non proprio fresche, la tradizione viene d’aiuto. Ecco allora degli strangolapreti molto classici se non fosse che sono senza latticini, e senza uova (perché in casa, tanto per cambiare, non ne avevo, ma vi assicuro che stanno insieme comunque!).
Proprio come vuole la tradizione dovrebbe essere una ricetta ad occhio, ma ho cercato di mettere le misure approssimative.
Io ho usato dei cubetti di spinaci che avevo fatto schiacciando gli spinaci cotti in una forma un po’ più grande dei classici cubetti di ghiaccio e mettendo tutto in freezer, ma nessuno vi vieta (anzi!), di usare spinaci freschi.

Aggiornamento ad aprile 2014:
Con questa ricetta partecipo a Salutiamoci! spinacioso di questo mese, ospitato da Neofrieda del blog Passato tra le mani.

Strangolapreti

Ingredienti per 65 strangolapreti (circa 5-6 porzioni):

300 gr di pane integrale a lievitazione naturale raffermo
12 cubetti di spinaci o erbette surgelate
1 pizzico di sale integrale
3 cucchiai di lievito in scaglie
noce moscata a piacere
3 cucchiai di maizena
4 cucchiai di farina integrale
latte di soia q.b.
farina aggiuntiva per formare gli gnocchi

per il condimento:

olio evo
salvia
erba cipollina
lievito in scaglie

Tagliare il pane a cubetti di massimo 1 cm, metterlo in un recipiente e versare il latte di soia necessario per bagnarlo bene senza però che rimanga del latte non assorbito. Per capire bene quanto latte è necessario bisogna lasciare riposare un po’ il pane senza aggiungere da subito troppo latte, e soprattutto “impastare” bene con le mani. Mentre il pane riposa, cuocere gli spinaci o le erbette  e farle scolare molto bene schiacciando con il dorso di un cucchiaio sul colino in modo che esca tutta l’acqua. A questo punto tritare gli spinaci con il coltello e unirli al pane assieme ad una presa di sale, la noce moscata e il lievito in scaglie. Mescolare bene con le mani dopodiché aggiungere le farine. Il composto finale deve risultare abbastanza appiccicoso. Far riposare l’impasto per una mezz’ora. Riprendere l’impasto e farne cadere un cucchiaino colmo su un piattino con della farina e con le mani infarinate formare delle palline (del diametro di 3-4 cm).

Prima di cuocerli tutti in acqua bollente salata conviene fare una prova con uno: se si spappola basterà aggiungere un po’ di farina.

Farli bollire per circa 5 minuti, e nel frattempo scaldare a fuoco basso l’olio con le foglie di salvia tagliate a striscioline. Prelevare gli strangolapreti con una schiumarola e passarli nella padella con l’olio. Mettere nei piatti ed aggiungere qualche pezzettino di erba cipollina spezzettata e una spolverata di lievito in scaglie.

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8 risposte a Strangolapreti

  1. Pingback: Pesto trentino | la tana del riccio

  2. Camiria ha detto:

    Oddio e questi da dove sono usciti… Oggi hai deciso di farmi morire, terza ricetta da segnare e da provare! ^^
    Complimenti perché sono una meraviglia e a me di pane ne avanza parecchio così da diventare raffermo!

    • xcesca ha detto:

      grazie Camiria! è stata una delle primissime ricette di questo blog. Se ti avanza parecchio pane è un’ottima ricetta del riciclo, e puoi tranquillamente farne una scorta da mettere in freezer!

  3. Pingback: Frullati spinaciosi per Salutiamoci! e Laboratorio sui pranzi fuori | la tana del riccio

  4. neofrieda79 ha detto:

    Yum yum! Io ho sempre pensato fossero emiliani di origine. Mi sa che è l’ennesima ricetta ‘contesa’! Grazie❤

  5. Pingback: Salutiamoci in aprile: gli spinaci! | Passato tra le mani

  6. Pingback: La beca | la tana del riccio

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