Scrivendo il post sulle piadine vi avevo accennato che vi avrei mostrato come le avevo farcite, ma non avevo pensato che marzo è il mese dei ceci! E così prendo due piccioni per un cece (si fa per dire) e con questa ricetta partecipo a Salutiamoci! che questo mese è ospitato da Katia di pappa&cicci.
I miei primi falafel li ho mangiati a Barcelona, e non posso certo dire che sia stato amore a primo assaggio dato che avevo passato la notte in bianco con lo stomaco sottosopra. Ma la cosa probabilmente era dovuta alla pesantissima salsa allo yogurt ed alle cipolle crude.
Il primo tentativo fatto a casa è stato un disastro: le polpettine non stavano insieme e si sbriciolavano tutte, probabilmente per il fatto che avevo lasciato i ceci in ammollo per poco tempo. Questa volta invece sono venuti buonissimi e non è necessaria la frittura in olio profondo, perché anche con un solo filino vengono ben cotti e saporiti. Ho provato anche in forno con una spennellata di olio evo, ma risultano più secchi.
Quindi oggi vi porto i miei falafel, senza coriandolo che proprio non mi piace, ma ugualmente molto classici. Probabilmente tanti li fanno già così, ma per me è stato un vero successo!
Nel caso della foto, dato che l’ho fatta in una frettolosa pausa pranzo, ho farcito la piadina con quello che ho trovato in frigo: senape, radicchio e paté di peperoncini. Sicuramente un ripieno insolito e se vogliamo eretico, ma non male
Già che ci sono, come consuetudine, partecipo alla raccolta anche con ricette presenti nell’archivio della tana del riccio che sono conformi alle regole di Salutiamoci!
Iniziamo quindi con una zuppetta di ceci e spinaci al curry
per poi assaggiare una polpetta di ceci e mais. Buon appetito!
Falafel
Ingredienti per circa 15 falafel:
250 gr di ceci secchi
4 cm di alga kombu
un pizzico di sale
un pizzico di aglio in polvere
3 cucchiai di prezzemolo tritato
un pizzico di cumino
un pizzico di sale
olio evo
Lasciare i ceci in ammollo per 48 ore con l’alga cambiando l’acqua almeno 4 volte. Scartare l’alga, scolarli, sciacquarli e tritarli finemente nel robot con le spezie ed il sale.
Compattare il composto in un contenitore ermetico e lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore.
Prelevare il composto a cucchiaiate e formare le polpettine con le mani umide grandi più o meno quanto una noce. Man mano adagiarle sulla teglia ricoperta con carta forno.
A questo punto è possibile congelarle o cuocerle direttamente in padella con un filo di olio evo. Nel caso in cui fossero surgelate è opportuno coprire la padella in cui stanno cuocendo in modo da assicurare una cottura uniforme.
Servire le polpettine nelle piadine integrali con salsa di yogurt al tahin, paté di peperoncini ed insalata.



















Mmm..come mi piacciono i falafel…non li ho mai fatti in casa..mi sa che provo la tua ricetta!! Buon weekend!
Grazie Chiara, sono sicura che dalle tue mani nascerebbe magari un bellissimo finger food
Buon weekend anche a te!
Anch’io li faccio e sono buonissimi, la prossima volta faccio una prova in forno come te!
fammi sapere come è stata la tua prova allora!
ciao! piacere di conoscerti!! ricetta perfetta per il mese cecioso! ho provveduto ad inserirle tutte in elenco, ti aspetto con altre ricette, marzo eè ancora luuuungo!
Ciao Katia! Spero proprio di partecipare anche con altre ricette, i ceci mi piacciono un sacco e anche Salutiamoci!
…e morì con un falafel in mano, visto il film?
no, a dir la verità non l’ho visto.. corro su youtube a vedere di cosa si tratta
Sembrano molto, ma molto buoni, complimenti!
grazie!!
Meraviglioso il primo piano dei falafel , ti sono venuti benissimo
ed immagino buonissimi!
Sono d’accordo la cottura con un filino di olio anziché friggere ^_^
Ottime anche le salse di accompagno, che ammorbidiscono la compattezza del falafel ^_^
Gnam