Coppa ciocco-cocco

Ho un po’ di ricette in arretrato da pubblicare e non è facilissimo scegliere quale pubblicare per prima, ma visto che un paio di settimane fa è uscito un mio nuovo articolato su Autoproduco.it oggi vi propongo una ricetta che deriva proprio da quello.

In occasione del Natale avevo preparato come regalino un preparato per cioccolata calda che aveva decisamente riscosso successo. Pensate che in un’occasione ero in città con mia suocera e mi ha detto “prima di andare a casa passiamo a comprare il Cio*ar”.. io avevo provato a dirle che la cioccolata calda gliela preparavo io con la maizena, ma mi aveva guardata storta ed eravamo tornate a casa con le famose bustine.
Per Natale però ho regalato un vasetto del mio preparato anche a sua sorella e.. “Francesca, non è che ne avresti un vasetto anche per me?” :)

Non contenta però per Autoproduco ho voluto preparare una versione ancora più versatile:

il preparato per budino e cioccolata calda 2in1

La coppa ciocco-cocco della ricetta di oggi l’ho preparata per la prima cena fatta a casa nuova con il nostro architetto-amico e la sua morosa (simpatizzante vegetariana). Il risultato è piaciuto e ci siamo trovati a parlare della riduzione di proteine animali nella nostra dieta :)

Questo dolce al cucchiaio ricorda una famosa coppa di budino con panna che a volte mia mamma prendeva quando ero bambina (ora si fa lei in casa il budino con la maizena invece ;) ). Ricordo che quando ero alle superiori per un certo periodo avevo avuto la fissa per questa coppa, ne avevo proprio voglia ma non me la compravo. Un giorno le mie amiche per ricreazione mi hanno fatto trovare una coppa sul banco e.. mangiati alcuni cucchiai mi passò la gola per questo dolce, in fondo non era un granché.

Questa versione è molto più buona, ve l’assicuro! Se invece vi interessa il preparato base che ho usato andate alla ricetta originale!

Coppa cocco-ciocco

Ingredienti per 4 porzioni:

140 gr di preparato per cioccolata calda e budino 2in1
600 ml di latte vegetale a scelta
400 ml di latte di cocco bio del commercio equo
50 gr di maizena
4 cucchiai di malto di riso
2 cucchiai di scaglie di cocco disidratato

Sciogliere il preparato per cioccolata calda e budino 2in1 nel latte vegetale facendo attenzione a non formare grumi. Porre sul fuoco basso e continuare a mescolare finché non si sarà addensato.

Nel frattempo sciogliere la maizena nel latte di cocco e cuocere a calore moderato fino ad ottenere una crema densa. Spegnere il fuoco, aggiungere il malto e mescolare bene.

Lasciar raffreddare le due creme mescolando di frequente in modo che non si formi la pellicina superficiale.

Versare il budino al cioccolato in 4 bicchieri monoporzione, decorare con riccioli di crema al cocco aiutandosi con una sac a poche e guarnire con qualche scaglia di cocco disidratato. Servire o conservare in frigo.

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Focaccia dolce alle mele

Lo ammetto, oltre ad avere innumerevoli motivi per la scarsa pubblicazione di nuovi post, devo ancora trovare l’ispirazione per fare le foto in casa nuova, nonostante sia più luminosa.

Ne ho fatte un po’ di foto ma non mi convincono e mi manca il cartellone bianco per riflettere la luce, dimenticato ancora a casa vecchia. Ma forse è semplicemente la primavera che si fa sentire. Oggi recupero una foto fatta un po’ di tempo fa.

Questo “dolce” l’avevo preparato da portare ad una formazione sulla progettazione europea, a dir la verità la prima versione fatta era con il lievito di birra dal momento che dopo la prima giornata di formazione ero arrivata a casa tardi e volevo preparare qualcosa per la mattina seguente. Poi però ho voluto ripeterlo con la mia amata pasta madre ed il risultato è stato davvero buono, una focaccia morbida e profumata, oltre che semplicissima!

A proposito di panificati, domenica scorsa abbiamo organizzato con il GAS un laboratorio di panificazione. Per questioni di tempo i pani preparati sono stati fatti con il lievito di birra, ma ho portato anche la mia pasta madre, regalandone volentieri un pezzetto a chi era interessato. È stata una mattinata piacevole, sono sempre più convinta del valore terapico e di socializzazione dell’impastare e del fare le cose insieme. Per non parlare del pranzo che ne è nato, dove ognuno ha portato del “companatico” da condividere.

Voi che esperienze avete legate all’impastare come azione di “cura”?
Con questa domanda particolare vi saluto..

Focaccia dolce alle mele

Ingredienti:

190 gr di pasta madre
50 gr di succo concentrato di mela
300 gr di latte di avena
500 gr di farina tipo 2
un cucchiaino di sale integrale
50 gr di olio evo leggero
un cucchiaino di cannella in polvere

per la copertura:

2 cucchiai di olio di mais
1 cucchiaio di latte di avena
un cucchiaino di cannella in polvere
2 mele
un cucchiaio di zucchero integrale di canna

Sciogliere la pasta madre nel latte d’avena e nel succo concentrato di mela, aggiungere poi la farina ed iniziare ad impastare. Quando l’impasto è amalgamato aggiungere anche il sale, l’olio e la cannella continuando a lavorarlo per 15 minuti finché non risulta liscio.
Lasciar lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio o più.

Foderare la teglia con carta forno ed ungerla leggermente. Versare l’impasto e con le dita unte stenderlo delicatamente ad uno spessore di un paio di centimetri. Lasciar lievitare ancora in forno con una ciotola di acqua bollente finché non sarà bello gonfio.

Emulsionare l’olio di mais con il cucchiaio di latte di avena e la cannella e spennellare con il liquido ottenuto l’impasto lievitato. Tagliare le mele a cubetti di circa 2 cm di lato e disporli distanziati sulla focaccia premendoli per farli sprofondare. Spolverare con un cucchiaio di zucchero integrale di canna.

Cuocere in forno con una ciotola di acqua per circa 30 minuti finché sarà dorata ma comunque morbida.

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Salutiamoci: mangiare bene per stare bene – quinoa

Buongiorno!! Oggi prima di andare alla ricerca di qualche mobile e di fare il trasloco della cantina ci tengo molto a fare un post, scroccando la connessione dal cellulare del moroso.

Sapete quanto ci tengo a partecipare a Salutiamoci! e questo mese ha un ingrediente davvero speciale che ho imparato ad amare: la quinoa! E così non ci sono scuse del tipo che sono senza connessione, che sto lavorando tanto o che ho in ballo un trasloco, questo post proprio voglio farlo.

Purtroppo però al momento non ho pronta una ricetta inedita e così per il momento vi dovrete accontentare di una piccola carrellata di piatti dell’archivio del blog che porto subito alla bravissima Daria di GocceD’aria!

Inizio con il piatto un po’ più riscaldante, una quinoa con piselli affumicati al pomodoro davvero saporita.

Passo poi ad un piatto che, a seconda di come lo servite può essere un antipasto o un primo piatto: i cestini di quinoa autunnale.

ed infine una insalata da tener presente per quando arriveranno i primi mirtilli, quinoa ai mirtilli e germogli.

Ecco, ora avrei voglia di prepararmela da colazione.. hem..

Vi chiedo ancora scusa per la scarsa presenza sul bloggino, un po’ più di movimento lo trovate sulla pagina Facebook del blog, ma intanto vi anticipo che si stanno muovendo un po’ di cose e in collaborazione con altre associazioni sto preparando un po’ di laboratori.

Ora vado a rigenerare la pasta madre.. domenica con il gas ci troveremo a panificare!!

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Caffè e cappuccino nocciolato

Rieccomi! Che pacchia, questo pomeriggio non lavoro, non mi sembra vero!

Negli ultimi giorni ogni momento libero è andato per la sistemazione di alcune cose in casa.. ridipingere il garage, fare un preventivo per un armadio (eh già, siamo ancora senza, ma la cosa non ci spaventa.. siamo sopravvissuti benissimo per 7 mesi senza un armadio e 5 mesi senza un letto nella casa precedente :) ), iniziare a sistemare il giardino. Con le piogge degli ultimi mesi quello che prima era terra si è praticamente trasformato in cemento e sta rendendo il lavoro piuttosto complicato.

Non sono una grandissima amante del caffè, in genere cerco di prenderlo solo quando ne sento il bisogno (ultimamente un po’ troppo spesso per i miei gusti a dir la verità), ma a volte mi viene voglia di concludere il pasto in maniera golosa e non ho niente in casa. In questi casi mi preparo un buonissimo caffè nocciolato (o un cappuccino).. è una vera coccola!

Ho messo la ricetta nella sezione senza glutine, in questo caso ovviamente fate attenzione a scegliere caffè ed eventualmente latte vegetale con la spiga barrata.

Hem.. a dir la verità ora ho da lavorare un po’ da casa.. sigh!

Ma prima che mi dimentichi, era davvero tanto che non portavo una ricetta alla Cucina della Capra per il suo 100% Vegetal Monday, finalmente mi rifaccio almeno un po’.

 

Vi auguro una bella settimana!

Caffè e cappuccino nocciolato

Ingredienti per due caffè:

una moka da 2 di caffè a scelta (anche d’orzo)
2 cucchiaini abbondanti di crema di nocciole
3 cucchiaini abbondanti di concentrato di dattero

per il cappuccino:

2 tazzine di horxata de xufas (o altro latte vegetale a scelta)

In una tazza mescolare la crema di nocciole con il concentrato di dattero in modo da non fare grumi. Aggiungere poco caffè (o latte vegetale nel caso del cappuccino) e mescolare ancora fino ad ottenere una crema liscia (eventualmente frullare per ottenere un composto più omogeneo).

Versare il restante caffè, mescolare molto bene e servire nelle tazzine.

Se si preferisce il cappuccino frullare a parte l’horxata con il frullatore a immersione in modo da ottenere una leggera schiuma in superficie. Versare il latte con la sua schiuma nella tazza del caffè e servire.

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Horxata de xufas

Eccomi!! Sono ancora pressoché senza connessione ma ci sono.

Queste giornate di sole e quest’aria primaverile mi fanno venir voglia di stare all’aria aperta e il fine settimana scorso ho approfittato della visita di un’amica tedesca di Barcelona per sentirmi un po’ in vacanza anch’io.

Ed ecco che torna la nostalgia di Barcelona.. ogni tanto (abbastanza spesso a dir la verità) mi torna alla mente e mi viene voglia delle lunghe passeggiate che facevo per la città, di andare a vedere il mare e magari bagnarmi i piedi, di riabbracciare cari amici.

In tutto questo mi è venuto in mente che nell’ultima mia visita avevo comprato delle xufas. Non le ho mai trovate in Italia e non sapevo nemmeno della loro esistenza fino a quando non ho assaggiato per la prima volta la buonissima horxata, bevuta gelata sui tavolini di un bar all’aperto.
Solo qualche anno dopo però mi venne la curiosità di andare a capire di cosa si trattasse esattamente ed era nientepocodimenoche.. un latte vegetale!

Visto che quello che avevo comprato in cartone non mi era piaciuto, e visto che normalmente contiene quintalate di zucchero, ovviamente ho pensato di farmelo da me e.. è buonissimo e dolcissimo!!
Ora ho una scusa in più per andare in Spagna: fare scorta di xufas! ;)

Se volete approfondire il discorso xufas (o chufas o cipero, o zigolo dolce) potete guardare su wikipedia, se poi voi ne sapete qualcosa di più o mi dite che si coltiva anche in Italia mi dareste una bella notizia (non troppo bella perché non avrei più la scusa per andare in Spagna).

Beh, con questo vi saluto prima che la connessione mi abbandoni.. nel frattempo il gatto del vicino si sta facendo un tour per casa nostra e si struscia sulle nostre gambe, ma ora è il momento di andare ad imbiancare il garage.. e se lo facessimo giallo?

Horxata de xufas

Ingredienti:

150 gr di xufas (chufas, cipero, zigolo dolce)
750 ml di acqua circa
2 datteri (facoltativi)

Mettere a bagno per una notte i tuberi in modo da idratarli bene. Al mattino sciacquarli e versarli nel bicchiere del frullatore con l’acqua necessaria per coprirli e iniziare a frullare fino ad ottenere una crema.

Aggiungere anche i datteri e senza smettere di frullare versare a filo la restante acqua. Il processo dovrà durare circa 5 minuti in modo da sminuzzare molto bene il tutto.

Fissare con delle mollette un panno sottile sopra ad una ciotola in modo che non tocchi il fondo. Versare il latte e filtrarlo spremendo bene il panno in modo da ottenere tutto il liquido.

Si conserva in frigo per un paio di giorni circa.

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